Bando IMPIANTI SPORTIVI 2025 Sostenibilità ed Efficienza Energetica degli Edifici Pubblici

Tipo articolo: 
Data Articolo: 
Venerdì, 11 Luglio, 2025 - 08:00

Data di apertura ore 12:00 del 30 Giugno 2025 
Data di chiusura ore 12:00  del 29 Agosto 2025


Regione Lombardia ha emesso un bando le cui domande possono essere presentate dal 30/06/2025 e fino al 29/08/2025.

Riguarda l'assegnazione di contributi regionali a fondo perduto per interventi di rinaturalizzazione dei suoli degradati. L'obiettivo è contrastare il consumo di suolo ripristinando aree verdi pubbliche in ambito urbano e periurbano.

DI COSA SI TRATTA
Il Bando finanzia interventi di rinaturalizzazione dei suoli degradati. L'obiettivo è contrastare il consumo di suolo ripristinando aree verdi pubbliche in ambito urbano e periurbano mirando a migliorare i servizi ecosistemici, ridurre la CO2, contrastare le isole di calore e promuovere la rigenerazione urbana e sociale.

CHI PUO' PARTECIPARE
Possono partecipare al Bando Enti Locali della Regione Lombardia, inclusi Comuni, Unioni di Comuni, la Città Metropolitana di Milano, le Province e le Comunità Montane.
È essenziale che gli enti proponenti siano proprietari delle aree pubbliche interessate dagli interventi, o che ne prevedano l'espropriazione per pubblica utilità.

DOTAZIONE FINANZIARIA:
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha assegnato alla Regione Lombardia 18.536.470,00 € per la programmazione 2023-2027, destinati al "Fondo per il contrasto del consumo di suolo".

CARATTERISTICHE DELL' AGEVOLAZIONE
Il bando prevede un contributo a fondo perduto in conto capitale, coprendo fino al 100% della spesa ammissibile per ciascun intervento finanziato. È importante notare che le domande di finanziamento devono rientrare in un intervallo specifico:

Le domande che non rispettano queste soglie verranno automaticamente escluse dal sistema di candidatura online.
Gli Enti Locali possono anche integrare il contributo con propri fondi o altre risorse, a patto che siano coerenti con le normative finanziarie vigenti.

PROGETTI FINANZIABILI
I progetti ammissibili sono quelli che prevedono interventi di effettiva rinaturalizzazione dei suoli degradati o in via di degrado sul territorio lombardo, in ambito urbano o periurbano, su aree di proprietà pubblica, che non presentino vincoli territoriali o urbanistici ostativi alla realizzazione dell’intervento.
Ogni proposta di intervento dovrà riferirsi ad un’area chiaramente delimitata e territorialmente continua, oppure a un insieme di aree tra loro disgiunte, purché prossime e tra loro connesse dal punto di vista funzionale (ad esempio, ubicate lungo lo stesso asse viario, corso d’acqua, ecc.). Saranno, inoltre, valutate positivamente anche le proposte progettuali che, nell’ambito di un’unica domanda, includano più spazi urbani oggetto di rinaturalizzazione situati in diverse aree della città, purché coerenti con l’obiettivo di incrementare il verde urbano.

Le aree devono essere classificate come "verde ad uso pubblico" con vincolo di inedificabilità (o prevederne l'assunzione) e rientrare nelle definizioni di "suoli degradati" o "in via di degrado" come da rapporto ISPRA 2018:

  • consumo di suolo permanente: edifici, fabbricati; strade asfaltate; sede ferroviaria; aeroporti (piste e aree di movimentazione impermeabili/pavimentate); porti (banchine e aree di movimentazione impermeabili/pavimentate); altre aree impermeabili/pavimentate non edificate (piazzali, parcheggi, cortili, campi sportivi); serre permanenti pavimentate; discariche;
  • consumo di suolo reversibile: strade sterrate; cantieri e altre aree in terra battuta (piazzali, parcheggi, cortili, campi sportivi, depositi permanenti di materiale); aree estrattive non rinaturalizzate; cave in falda; campi fotovoltaici a terra; altre coperture artificiali la cui rimozione ripristina le condizioni iniziali del suolo.

Le proposte di intervento dovranno prevedere “Lavorazioni primarie” ed eventuali “Lavorazioni secondarie integrative” (subordinate alle lavorazioni primarie). A seguire l’elenco, esemplificativo e non esaustivo, delle lavorazioni: 

  • lavorazioni primarie:
    • lavorazioni di de-impermeabilizzazione di superfici artificiali o di suoli compattati che prevedono il ripristino della struttura e della funzionalità ecologica del suolo esistente, mediante asportazione di materiale di copertura ordinario con conferimento in discarica o riutilizzo, scarificazione e aratura di suolo compattato, rimaneggiamento e omogeneizzazione meccanica del suolo esistente, incremento del carbonio organico, inerbimento con specie erbacee selezionate. 
  • lavorazioni secondarie integrative (subordinate alle lavorazioni primarie):
    • lavorazioni di demolizione aggiuntivi: demolizione di piccoli manufatti edilizi, di piazzali, di strade presenti nell’area di intervento di rinaturalizzazione e relativo conferimento in discarica (sono escluse le demolizioni di manufatti edilizi di medio-grandi dimensioni, come complessi edilizi, capannoni, ecc., e relativo conferimento in discarica sono ammesse solo se oggetto di cofinanziamento); 
    • lavorazioni del terreno: riprofilatura, gradonatura, modellazione per drenaggio superficiale, ecc.;
    • lavorazioni di integrazione del suolo: aggiunta di nuovo suolo proveniente dal riutilizzo di terre da scavo, miscelazione meccanica dei suoli, ecc.; complessivamente il suolo finale dovrà avere uno spessore di almeno 50 cm;
    • lavorazioni di arricchimento del suolo: incremento del carbonio organico programmato, per favorire la fauna nel suolo, fertilizzazione periodica con concimi naturali, ecc.; 
    • piantumazioni di vegetazione arborea secondo le prescrizioni di riforestazione urbana locali o regionali e comunque con essenze autoctone del territorio;
    • piantumazione di vegetazione arbustiva di arredo e di delimitazione e comunque con essenze autoctone del territorio;
    • impianto irriguo in sub-irrigazione;
    • sistemi di recupero delle acque meteoriche: laghetti, cisterne, serbatoi, ecc., e relative opere accessorie (sistemi di pompaggio, ecc.);
    • formazione di settori di coltivazione ortaggi: orti pubblici, orti laboratorio, orti botanici, coltivazioni sperimentali, ecc.;
    • opere accessorie per l’arredo e per la sicurezza dell’area a verde (panchine, fontane, gazebo, recinzioni, sentieristica con materiali drenanti, piccole opere in pietra a secco, ecc.);
    • azioni non strutturali di carattere gestionale anche ai fini educativi e ricreativi (attività ricreative e educative con le scuole sull’importanza della tutela del suolo, della biodiversità, della vegetazione in ambito urbano, ecc.).

Tra le proposte di intervento non potranno essere finanziate quelle che:

  • alla data di accettazione del contributo e di sottoscrizione delle disposizioni tecnico amministrative da parte dell’Ente beneficiario abbiano già avviato le procedure di affidamento dei lavori;
  • risultino, al netto dell’eventuale cofinanziamento, già integralmente coperte da altre risorse pubbliche e/o private per la medesima spesa ammissibile (finanziamenti in sovrapposizione);
  • non abbiano assunto, qualora previsto, impegno formale con Deliberazione del Consiglio Comunale.

eventuali costi eccedenti dovranno o potranno essere coperti    attraverso forme di cofinanziamento così come i costi per le demolizioni di manufatti edilizi di medio-grandi dimensioni, come complessi edilizi, capannoni, ecc., e relativo conferimento in discarica, in quanto spese non ammissibili.

PRESENTAZIONE DOMANDE
Ogni Ente può presentare più domande, purché ogni richiesta si riferisca a interventi distinti e localizzati in aree diverse, ciascuno con un proprio Codice Unico di Progetto (CUP). Le domande sono esenti dall'imposta di bollo.
La procedura di compilazione e invio è interamente online, tramite la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia.
Dopo la compilazione online, il modulo di domanda generato dovrà essere scaricato e firmato digitalmente dal Legale Rappresentante dell'Ente o da un suo delegato, e successivamente ricaricato sulla piattaforma insieme agli allegati obbligatori:

  1. Gli elaborati relativi ai "Contenuti minimi della proposta di intervento".
  2. Il "Modulo per la valutazione della priorità regionale e per l'istruttoria in Rendis-web".
  3. L'atto di approvazione degli elaborati della proposta (Deliberazione di Giunta).
  4. La Scheda CUP.

In caso di delega per la sottoscrizione, sarà necessario caricare anche i seguenti moduli:

  1. modulo per il conferimento dell’incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della domanda (a firma del solo delegante, ovvero del Legale rappresentante – Modulo 2 del Bando);
  2. modulo di accettazione dell’incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della domanda (a firma del solo delegato, ovvero della persona incaricata – Modulo 3 del Bando).

A pena di esclusione, dovranno essere caricati, all’interno della domanda i seguenti elaborati dei “Contenuti minimi della proposta di intervento”, con la medesima numerazione e denominazione indicati nella tabella a questo link.
Dovranno, inoltre,  essere caricati anche i moduli e atti che trovate nella tabella a questo link.

È, inoltre, possibile allegare ulteriore documentazione ritenuta, dall’Ente proponente, utile e/o necessaria per la valutazione della proposta di intervento nella sezione “Altri Documenti” della domanda. 

Contenuti della Delibera di Giunta: 

  1. l’approvazione degli elaborati relativi ai “Contenuti minimi della proposta di intervento” 
  2. la dichiarazione che la proposta di intervento non riguarda interventi di compensazione o mitigazione di altri interventi approvati che di per sé devono già prevedere azioni di compensazione o mitigazione del consumo di suolo;
  3. la dichiarazione di assenza di vincoli territoriali o urbanistici ostativi alla realizzazione dell’intervento;
  4. dichiarazione che l’area o le aree oggetto d’intervento, secondo la certificazione urbanistica ante operam, sia/siano già classificate come “area verde ad uso pubblico” e soggetta/e a vincolo di inedificabilità; qualora tale uso e/o vincolo non risultassero già vigenti il/i Comune/i territorialmente competente/i dovrà/dovranno assumere, con Deliberazione di Giunta, un impegno preliminare a introdurli nella propria pianificazione comunale. Tale impegno dovrà essere successivamente formalizzato, ai fini dell’accettazione del contributo, con apposita Deliberazione del Consiglio Comunale.

L’assegnazione del contributo, per le proposte risultate ammissibili e finanziabili sarà subordinata all’impegno formale, mediante Deliberazione del Consiglio Comunale, a modificare lo strumento urbanistico vigente assegnando al sito/ ai siti di intervento la destinazione urbanistica di “area verde ad uso pubblico” con vincolo di inedificabilità. 

TIPOLOGIA DI PROCEDURA
La tipologia di procedura utilizzata è valutativa a graduatoria: le domande saranno valutate in base al punteggio totale conseguito su un massimo di 30 punti. 
La valutazione delle domande si articola in tre fasi consequenziali, affidate a Enti diversi, ciascuno dei quali assegna un punteggio sulla base di propri criteri specifici elencati nella tabella a questo link.  

La graduatoria di finanziamento degli interventi, valutati ammissibili, è determinata attraverso la sommatoria dei punteggi assegnati in ciascuna delle fasi di valutazione.
Fase 1-Valutazione della priorità regionale delle proposte di intervento
Trovate la tabella con i criteri, la descrizione ed il punteggio a questo link.
Fase 2 - ADBPO, d’intesa con Regione Lombardia: istruttoria tecnica
Trovate la tabella con i criteri, la descrizione ed il punteggio a questo link.

Fase 3-MASE con il supporto scientifico di ISPRA e tecnico-operativo dell’ADBPO e della Regione Lombardia: valutazione della significatività ambientale 

Ai fini della valutazione viene attribuito un punteggio compreso tra 0 e 9 secondo i criteri afferenti: 

  • alla significatività di ubicazione dell’intervento nell’ambito urbano (ubicazione rispetto al perimetro urbano); 
  • alla significatività di estensione dell’intervento (superficie in mq dell’area di intervento); 
  • alla significatività delle azioni di rinaturalizzazione del suolo in termini di compresenza di:
    • percentuale di superficie che prevede la de-impermeabilizzazione e successivo inerbimento (>90% dell’area di intervento); 

    • percentuale di superficie che prevede l’impianto di vegetazione arborea (>50% dell’area di intervento riferita alla superficie complessiva coperta dalle chiome determinata in relazione alla specie arborea prevista); 
    • recupero delle acque meteoriche per l’irrigazione minima dell’area verde.

MODALITA' E TEMPI EROGAZIONE
L’erogazione delle risorse agli Enti locali beneficiari avverrà secondo le modalità indicate nella tabella a questo link.

Non è necessaria l’acquisizione della documentazione antimafia.

REVOCHE O RINUNCE
Il finanziamento concesso può essere revocato in diverse situazioni, come:

  • Insufficienza delle risorse
  • Mancato avvio della gara
  • Mancata alimentazione del sistema di monitoraggio
  • Dichiarazioni false o mendaci

La rinuncia al contributo può avvenire in due modi:

  • In fase di accettazione
  • Successivamente all'accettazione

PROROGHE ESECUZIONE INTERVENTI
Le proroghe per le scadenze relative al certificato di collaudo, di regolare esecuzione dei lavori, e per la trasmissione della documentazione di rendicontazione finale, possono essere concesse a condizione che la richiesta soddisfi congiuntamente tre requisiti:

  1. Sia adeguatamente motivata
  2. Sia corredata da un cronoprogramma aggiornato
  3. Sia trasmessa formalmente e per tempo

RIEPILOGO DATE E TERMINI TEMPORALI
Trovate la tabella con con il riepilogo a questo link

Area tematica: