“Infornata” di giovani nella PA: le azioni per non disperdere valore e competenze

28 Giugno 2021
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“Infornata” di giovani nella PA: le azioni per non disperdere valore e competenze

Mai come adesso alla pubblica amministrazione italiana servono giovani preparati e motivati, per poter mettere a terra il PNRR. Ma come attrarre i millennials? E come permettere loro di crescere e fare carriera senza essere fagocitati in una macchina così lenta e monotona? Ecco quello che serve

Quali azioni si potrebbero attuare per rendere la PA più giovane, innovativa, efficace e pronta al cambiamento? Per capirlo, abbiamo provato ad analizzare la situazione in entrata, in permanenza e in uscita dalla PA.

Prima di addentrarci nel dettaglio, però, consentiteci una piccola digressione cinematografica per inquadrare meglio l’argomento della nostra riflessione che, a nostro avviso, può essere riassunto in una famosa frase di Star Trek: “Siamo i borg, la resistenza è inutile”.

Il rischio per la PA attuale, infatti, è che riceva un’iniezione di giovani che vengano progressivamente assimilati, come facevano i borg (mezzi esseri biologici e mezze macchine) prendendo il meglio dalle culture che incontravano, piegandole al loro volere e potere.

Così la PA, se non strutturalmente cambiata, sarà in grado di assimilare, grazie alla sua dirigenza burocratica, i millenials e in generale i giovani che vi entreranno. Sarà il ministro Renato Brunetta — che del capitale umano ha fatto il suo vessillo — il nuovo Comandante Picard della PA? Dovrà trasformarsi in Locutus prima di poter diventare il terminatore dei “buro-borg”?

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