Transizione Energetica

Assemblee Soci delle 8 CER del Cremasco.

Si è tenuta nella serata di ieri, martedì 7 luglio, la prima assemblea che ha riunito contemporaneamente – sia in presenza che online – i soci di tutte le 8 Comunità Energetiche Rinnovabili del Cremasco. L’incontro ha visto una importante partecipazione da parte dei Comuni fondatori, dei cittadini e delle imprese associate, a testimonianza del forte interesse del territorio per questo progetto di sostenibilità e transizione energetica.  

L’approvazione del Bilancio al 31.12.2025

L’ordine del giorno prevedeva l'esame e l'approvazione del Bilancio di Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. I bilanci delle singole associazioni sono stati approvati all'unanimità.
Nel corso delle relazioni è stata illustrata la natura tecnica del bilancio consuntivo 2025 che fotografa la fase di startup delle CER, che nel corso del 2025 è stata caratterizzata dalle seguenti attività: 

  • Costituzione e riconoscimento giuridico da parte di Regione Lombardia.
  • Raccolta delle adesioni
  • Allacciamento degli impianti (collegamento dei primi impianti di produzione)
  • Istruttoria di configurazione presso il GSE (Gestore dei Servizi Energetici).

Il Conto Economico 2025 non presenta quindi movimentazioni poiché non sono state ancora generate entrate da incentivi (dal momento che l'energia non è stata ancora scambiata).  

L'attivazione degli incentivi GSE

Il quadro contabile e operativo muterà invece già a partire dal bilancio del prossimo anno quando inizieranno a essere erogati dal GSE gli incentivi economici sull'energia prodotta e consumata, che si attiveranno a seguito del completamento dell'iter di configurazione.
Le istanze di configurazione per le CER del territorio sono state presentate da diversi mesi e sono attualmente in attesa di riscontro da parte appunto del Gestore. Fa eccezione la CER Palate e Fontanili la cui configurazione è già stata formalmente approvata. Per tutte le altre Comunità del Cremasco, si auspica che l’approvazione arrivi entro la fine dell’estate, così da attivare lo scambio di energia e l’incasso dei benefici economici previsti dalla normativa.

Le Assemblee Soci di ieri sono state anche e soprattutto l’occasione per presentare il percorso di sviluppo delle CER.

Il Quadro Associativo delle 8 CER 

La struttura delle Comunità Energetiche del Cremasco rappresenta un modello unico di sinergia territoriale, aggregando enti pubblici, istituzioni religiose, cittadini e imprese locali. Il quadro aggiornato dei membri formalmente aderenti evidenzia una base associativa già piuttosto consolidata:  

  • Enti Fondatori Pubblici: 53 Comuni del territorio cremasco
  • Enti Fondatori Religiosi: 3 Diocesi e 10 Parrocchie del territorio
  • Totale associati: 1.047 soci complessivi suddivisi tra le 8 realtà territoriali.  
  • Profilo dei Soci: 213 soci iscritti in qualità di Produttori (enti o privati dotati di impianti) e 834 iscritti in qualità di puri Consumatori

Potenza Energetica
I piani di sviluppo tecnico traguardano una progressiva espansione del parco impianti, integrando le strutture già connesse con i progetti in fase di completamento o nuova costruzione e che in buona parte hanno ottenuto i previsti contributi PNRR:

  • Potenza attuale installata: 1.195 kWp complessivi di impianti già realizzati alla data del 30 giugno 2026
  • Potenza complessiva attesa a regime: 9.519 kWp sulla base della pianificazione dei progetti in corso.

Risorse PNRR intercettate nel territorio
La costituzione delle CER del Cremasco ha permesso a numerosi cittadini e imprese del territorio di accedere ai contributi a fondo perduto del 40% (risorse PNRR) per la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici.
Sono attualmente
81 i soci delle CER cremasche inseriti dal GSE nei primi decreti di assegnazione del contributo pubblicati tra maggio e giugno 2026. Grazie alle Comunità Energetiche locali, il territorio ha intercettato complessivamente 2.004.882 euro a copertura del 40% delle spese di investimento per la realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia rinnovabile.
Alcuni Comuni hanno inoltre recentemente acquisito ulteriori finanziamenti Regionali per lo sviluppo di propri impianti (Crema e Offanengo). 

Simulazioni economiche e prospettive a regime
Le prime stime elaborate sulla base dello "Scenario Bilanciato" – ovvero calcolate in condizioni di equilibrio tra profili di produzione oraria e consumi della compagine associativa – tracciano ricadute economiche stabili  a regime per il territorio:  

  • Incentivi annui globali stimati: circa 920.369,74 euro all'anno  
  • Tasso medio di condivisione dell'energia atteso: ottimizzato tra il 78% e l'85% attraverso il progressivo bilanciamento dei profili di prelievo.  
  • Modello indicativo di ripartizione della quota incentivata: il modello di gestione, che verrà valutato e approvato dai Consigli Direttivi delle 8 CER, prevede di destinare il 35% di questi fondi a chi produce e mette a disposizione l'energia (i proprietari degli impianti, con una quota stimata pari a 20 - 30 €/MWh), il 20% alle aziende consumatrici (con una quota stimata pari a 15 - 20 €/MWh), il 20% direttamente alle famiglie consumatrici (con un beneficio stimato a regime tra gli 80 e i 100 euro all'anno per famiglia). Il restante 25% sarà utilizzato per scopi sociali e progetti benefici a favore del territorio.

Le strategie di sviluppo futuro
Con la conclusione della fase di avvio burocratico e istituzionale, le 8 CER del Cremasco aprono ora un nuovo capitolo incentrato sulla creazione di valore sul territorio e sull'espansione della compagine sociale. 
Il piano operativo immediato prevede un’azione capillare di scouting che vedrà il coinvolgimento diretto dei Comuni e delle Parrocchie per promuovere l'adesione di nuovi soci, in particolare aziende, enti del terzo settore (ETS).  
Parallelamente, la strategia di sviluppo per i prossimi mesi prevede anche contatti diretti con grandi consumatori e produttori, per l’entrata in CER di nuovi impianti fotovoltaici così da convogliare la maggior quantità possibile di energia rinnovabile all'interno delle Comunità Energetiche del Cremasco a vantaggio di tutto il territorio.

8 Luglio 2026

Comunità Energetiche: il 7 luglio le Assemblee dei Soci

Martedì 7 luglio alle ore 17.30 si terranno in un'unica sessione le Assemblee ordinarie dei Soci di tutte le 8 Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sovra-comunali del Cremasco: le CER Adda Serio, Alto Cremasco, Crema, Fulcheria, Gerundo, Oglio Serio, Palate e Fontanili, Valle dell’Adda.

Le 8 Assemblee si terranno in una sessione congiunta, così come voluto degli 8 Presidenti delle CER per sottolineare l'alto valore territoriale e la forte sinergia di questo progetto.

L’ordine del giorno delle singole assemblee prevede l'approvazione del Bilancio di Esercizio al 31.12.2025. L'incontro sarà inoltre l'occasione per illustrare ai partecipanti l'andamento della fase di onboarding, lo stato di avanzamento e le tempistiche di configurazione, tracciando le linee guida per la prossima fase operativa.

La partecipazione all’Assemblea (sia in presenza presso la Sala Alessandrini di Crema, sia in collegamento da remoto) è riservata esclusivamente ai soci delle CER, come da convocazione trasmessa ad ognuno di loro. In conformità con quanto previsto dallo Statuto delle associazioni, il diritto di partecipazione, di intervento e di voto è limitato ai soli soci che risultino iscritti nel libro degli associati da almeno due mesi dalla data dell'Assemblea.

30 Giugno 2026

Comunità Energetiche nel Cremasco: la CER Palate e Fontanili è ufficialmente operativa

A distanza di poco più di un anno dalla firma degli atti costitutivi che hanno dato vita alle 8 CER del Cremasco, la transizione energetica del territorio non è più solo una visione strategica, ma una realtà che comincia a creare valore.

Un primo passo importante è stato compiuto i giorni scorsi con la chiusura dell’istruttoria della prima configurazione presso il GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Si tratta della configurazione della CER Palate e Fontanili, che passa così dalla fase costitutiva e progettuale a quella pienamente operativa, pronta a gestire la produzione e la condivisione di energia rinnovabile tra i suoi membri e ad incassare i conseguenti incentivi economici.

Nata dalla sinergia tra nove amministrazioni comunali (Camisano, Capralba, Casaletto di Sopra, Castel Gabbiano, Misano di Gera d’Adda, Pianengo, Ricengo, Sergnano, Vailate) e la Diocesi di Crema (tramite la parrocchia di Capralba), la CER conta oggi già oltre 100 soci e regge su un primo gruppo di impianti già in parallelo o in fase di ultimazione che sfiorerà il Megawatt di potenza complessiva. 

"La configurazione sul portale GSE non è solo un atto tecnico, ma il raggiungimento della piena operatività della Comunità Energetica Rinnovabile," dichiara Feruccio Romanenghi, Sindaco di Ricengo e Presidente della CER Palate e Fontanili. "Oggi dimostriamo ancora una volta che il Cremasco sa fare squadra per rispondere a sfide importanti come la transizione energetica. E sa raggiungere obiettivi tangibili. Questo progetto traduce infatti il concetto di sostenibilità in azioni concrete e quotidiane conseguenti al consumo di energia da fonti rinnovabili sul territorio nel quale quell’energia viene prodotta, creando un valore economico a beneficio dei membri della comunità energetica, ma anche finalizzato ad alimentare progetti sociali e ambientali così come prevede la normativa di settore".

Dopo la configurazione della CER Palate e Fontanili, nelle prossime settimane sarà la volta delle altre 7 Comunità Energetiche del Cremasco: Consorzio.it, che nel suo ruolo di braccio operativo dei Comuni che ha favorito la costituzione delle CER del territorio e ne sta seguendo la gestione, ha infatti già avanzato le istanze per tutte le altre Comunità che sono in attesa di riscontro da parte del GSE.

Nel frattempo, prosegue l’attività associativa e quella impiantistica.
I dati aggiornati confermano la potenzialità e il radicamento  di questo progetto:

  • Partecipazione: sono già più di un migliaio i soci totali accettati formalmente all’interno delle Comunità (tra Comuni, Diocesi, Parrocchie, cittadini privati, enti, associazioni e imprese), un numero sempre in espansione come confermano le domande di adesione che vengono quotidianamente inviate.
  • Potenza impiantistica: la potenza complessiva degli impianti in fase di costruzione o a progetto sfiora i 10 MW. In parte si tratta di impianti pubblici comunali, in parte di impianti frutto dell'iniziativa di cittadini e piccole e medie imprese. 

La maggior parte di loro realizzerà un nuovo impianto potendo contare su un contributo a fondo perduto del 40% grazie ad un incentivo che rientra nelle misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con l’obiettivo di favorire la diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili attraverso il sostegno economico a chi investe nella produzione di energia pulita. Grazie alla costituzione delle CER, si stima che il territorio Cremasco abbia potuto intercettare circa 4,5 milioni di euro dal PNRR, che potranno appunto consentire a decine di cittadini e piccole medie imprese di realizzare nuovi impianti fotovoltaici potendo contare su un contributo a fondo perduto  del 40%.

Oltre al risparmio diretto in bolletta dovuto all’autoconsumo per i soci delle CER che hanno installato o installeranno un impianto fotovoltaico, le Comunità Energetiche genereranno altri importanti benefici economici per i propri aderenti e più in generale per tutto il territorio. L’energia elettrica condivisa all’interno delle 8 CER - una volta completate le configurazioni - genererà infatti una valorizzazione economica, riconosciuta dal GSE alle Comunità Energetiche attraverso una tariffa incentivante. I ricavi derivanti dagli incentivi saranno in parte suddivisi tra i soci e in parte reinvestiti in progetti territoriali  di sostenibilità ma anche di solidarietà energetica: attraverso la collaborazione delle Diocesi socie delle CER e di Associazioni e Parrocchie aderenti, le Comunità diventeranno infatti anche uno strumento concreto per contrastare la povertà energetica, fornendo assistenza alle famiglie in difficoltà e finanziando progetti di utilità sociale per tutta la comunità.

La visione condivisa del territorio sta definendo l’Area Omogenea Cremasca, con i progetti delle CER, come un modello d'avanguardia anche sul versante della transizione energetica.” sottolinea Bruno Garatti, Amministratore Delegato di Consorzio.it. “Merito dei nostri Sindaci che, insieme alle Diocesi e Parrocchie, hanno avuto la lungimiranza di avviare insieme questa nuova potenziale leva di coesione e partecipazione sociale e di sviluppo del nostro territorio. E grazie soprattutto al lavoro quotidiano dei Presidenti e dei Consigli Direttivi delle Comunità Energetiche del Cremasco cominciano pian piano ad arrivare i primi risultati concreti…Avanti!”.


Come aderire alle CER del Cremasco
L’adesione è semplice, gratuita e senza vincoli.
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1 Aprile 2026

Strategie e competenze per il territorio: corso specialistico sul futuro energetico dei Comuni

In un contesto dominato dalle sfide della transizione ecologica ed energetica, i temi della sostenibilità e dell'efficientamento sono diventati una priorità ineludibile per gli Enti Locali.
Più in particolare, i Comuni si trovano in un momento cruciale, chiamati a conciliare la forte spinta verso la Transizione Energetica con le scadenze e le opportunità offerte dal PNRR. 
Per trasformare queste sfide in risultati concreti, è indispensabile sviluppare nuove competenze amministrative e adottare strategie operative condivise a livello territoriale.

È in questo contesto di elevata complessità che Consorzio.it interviene strategicamente, organizzando un momento formativo specialistico che risponde a due esigenze emerse dagli Enti soci:

  1. Massimizzazione degli investimenti per l’efficientamento energetico 
    L’obiettivo è consentire ai Comuni di cogliere a pieno le opportunità offerte dai finanziamenti straordinari per l’ammodernamento del patrimonio pubblico. L’accesso a incentivi statali, come il Conto Termico 3.0 per l’efficientamento energetico degli edifici comunali e l’utilizzo dei fondi PNRR (M7 1.17) destinati alla riqualificazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), richiedono infatti un’immediata e approfondita padronanza delle procedure. Consorzio.it è già attivo nel supporto ai Comuni nella fase di mappatura e analisi e la preparazione specifica del personale tecnico coinvolto è un elemento chiave per il raggiungimento degli obiettivi.
  2. Gestione coordinata delle pratiche energetiche
    La crescente complessità amministrativa e l’aumento delle richieste legate a nuovi impianti – come Agrivoltaico, Fotovoltaico e Biometano – rendono indispensabile un approccio più coordinato e uniforme nella gestione delle pratiche a livello territoriale.

È appunto per supportare concretamente i Comuni soci in questi due ambiti strategici che Consorzio.it ha programmato un  corso di aggiornamento specialistico dal titolo "Agrivoltaico e Conto Termico: semplificazione dei procedimenti e supporto alle iniziative imprenditoriali nel settore energetico-agricolo".

L’incontro, fissato per lunedì 17 novembre 2025 alle ore 9.30 presso la sede di Consorzio.it, è rivolto ai tecnici comunali, ai responsabili di Area Tecnica e Ambiente, al personale SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) e ai funzionari coinvolti nei procedimenti di autorizzazione e incentivo per impianti energetici e agricoli.
Obiettivo del corso è offrire una panoramica approfondita e strettamente operativa sulle procedure che rientrano nella PAS (Procedura Abilitativa Semplificata), con un focus sui temi più attuali e di interesse:

  • Aggiornamento tecnico-amministrativo per la gestione delle pratiche autorizzative in PAS per impianti fotovoltaici a terra. (Relatrice: Ing. Giulia Milano)
  • Aggiornamento tecnico-amministrativo per la gestione delle pratiche autorizzative in PAS per impianti agri-voltaici. Il tema cruciale del bilanciamento tra produzione energetica e attività agricola. (Relatrice: Ing. Giulia Milano)
  • Aggiornamento tecnico-amministrativo per la gestione delle pratiche autorizzative in PAS per impianti biogas/biometano. La valorizzazione dei sottoprodotti agricoli come risorsa energetica. (Relatore: Ing. Gilberto Saerri)
  • Presentazione e Iscrizione alla piattaforma TRASFORMA del progetto PICCOLI: un'opportunità di formazione continua, scambio professionale, accesso a webinar, tutorial, manuali e linee guida per i funzionari pubblici.

"Il corso rappresenta un importante momento formativo dedicato agli uffici tecnici e ai responsabili amministrativi dei Comuni per consentire loro di aggiornarsi puntualmente sulle procedure autorizzative e migliorare così l’efficacia dei processi comunali - dichiara l’Amministratore Delegato di Consorzio.it Bruno Garatti - La capacità con cui i nostri territori sapranno affrontare temi quali l'Agrivoltaico, il Conto Termico e le altre iniziative rinnovabili dipendono direttamente dalla preparazione del personale tecnico. Il nostro obiettivo è garantire che ogni Comune, anche il più piccolo, abbia a disposizione le migliori conoscenze per cogliere queste strategiche opportunità".

13 Novembre 2025

Comunità Energetiche: online il nuovo portale delle CER del Cremasco

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) del Cremasco compiono un nuovo importante passo nel loro percorso di sviluppo: è infatti online il portale digitale che permette a cittadini, imprese e realtà del territorio di aderire in modo semplice e completamente online a una delle 8 Comunità Energetiche costituite nel Cremasco.

L’iniziativa si inserisce all’interno del più ampio percorso di crescita e consolidamento delle CER, promosso con il supporto tecnico-organizzativo di Consorzio.it e con il contributo di Fondazione LGH, e conferma l’impegno a dotare il territorio di strumenti innovativi per favorire la partecipazione attiva alla transizione energetica.

Adesione facile e digitale 

Con il portale si supera definitivamente la vecchia procedura di adesione basata su moduli cartacei e invii di documentazione. 

Da oggi i cittadini e le imprese interessati ad aderire alle CER possono collegarsi alla piattaforma, registrarsi e seguire la procedura guidata, inserendo le informazioni richieste.

Il processo si conclude con la valutazione e approvazione da parte del Consiglio Direttivo della CER di riferimento: una volta approvata, l’adesione viene notificata direttamente online e l’utente può scaricare in autonomia la documentazione ufficiale di associazione.

Il link di accesso al portale è disponibile nella pagina di adesione alle CER del sito di Consorzio.it: https://www.consorzioit.net/CER-come-aderire

Non solo adesione: uno strumento di monitoraggio e partecipazione

Il portale non si limita a semplificare le modalità di adesione. La piattaforma rappresenta infatti un punto di svolta tecnologico nella gestione e nel funzionamento delle Comunità Energetiche del Cremasco.

Al suo interno, Consorzio.it sta implementando la configurazione completa delle 8 CER già attive sul territorio. In questo modo ogni socio, accedendo con le proprie credenziali personali, potrà usufruire di una doppia prospettiva: la propria area personale e la vista della comunità, con informazioni aggregate sull’andamento della CER di appartenenza.

Si tratta di un portale, insomma, che non solo rende più semplice partecipare a una CER, ma che restituisce ai soci consapevolezza, trasparenza e strumenti concreti per comprendere e valorizzare la propria partecipazione.

Prospettive future

Oltre al portale, continua anche lo sviluppo operativo degli impianti che permetteranno di avviare e rendere sempre più solide ed efficienti le 8 CER del Cremasco.

L’obiettivo è duplice: da un lato ampliare progressivamente il numero degli associati, dall’altro incrementare la capacità produttiva da fonti rinnovabili, così da garantire benefici economici crescenti e un impatto ambientale positivo per l’intero territorio.

Sono già circa 200 gli impianti fotovoltaici in sviluppo da parte di soggetti privati aderenti alle CER (cittadini e piccole e medie imprese) che a tendere cominceranno a fornire energia alle 8 Comunità del territorio per un totale di quasi 6 MW. 

Nel frattempo anche i Comuni fondatori, in collaborazione con Consorzio.it, stanno lavorando alla progettazione di loro nuovi fotovoltaici da installare sugli edifici comunali da inserire nelle Comunità Energetiche, potendo così partecipare anch’essi attivamente a bandi di finanziamento, sia regionali sia nazionali (PNRR), per ottenere le risorse necessarie a espandere la rete di produzione locale. Gli impianti pubblici in sviluppo avranno una potenza complessiva totale di circa 4,5 MW.

I progetti in sviluppo porteranno quindi una prima dotazione potenziale di impianti di produzione di energia elettrica alle CER di circa 10 MW.

Con il lancio del nuovo portale – dichiara Bruno Garatti, Amministratore Delegato di Consorzio.it – offriamo al territorio una piattaforma innovativa e in grado di accompagnare la crescita delle Comunità Energetiche. Non è soltanto un portale di adesione digitale, ma un vero strumento di monitoraggio che consentirà a ciascun socio di vedere in concreto i benefici della propria partecipazione. È un passo avanti decisivo che si affianca allo sviluppo operativo delle CER, in particolare con la realizzazione di nuovi impianti, cuore pulsante della condivisione di energia rinnovabile. Con le CER mettiamo i cittadini e le imprese del Cremasco nella condizione di essere protagonisti della transizione energetica.”

Come aderire alle CER del Cremasco

L’adesione è semplice, gratuita e senza vincoli.
Per scoprire la Comunità Energetica attiva nel proprio Comune e per aderire:
Sito web: https://www.consorzioit.net/comunita-energetiche-rinnovabili-cer
Contatti: cer@consorzioit.net - 0373.218871

 

20 Ottobre 2025

CER del Cremasco: impianti già in sviluppo per 10 megawatt

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) del territorio Cremasco stanno passando dalla fase progettuale a quella operativa: mentre i primi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili stanno già entrando in esercizio, sono oltre 250 gli impianti pubblici e privati in via di sviluppo che verranno inseriti all’interno delle CER, segnando quindi l'avvio concreto di una nuova stagione di sostenibilità energetica per il territorio.  

Si tratta di una ulteriore  conferma della lungimiranza e della concretezza di un progetto che offre già oggi opportunità economiche a cittadini, enti pubblici e imprese (a partire  dal contributo PNRR a fondo perduto per la realizzazione di nuovi impianti) e che, passo dopo passo, andrà a definire un nuovo modello energetico locale e partecipato. Un nuovo modo di fare e essere “comunità”. Un nuovo modello rispetto al quale l’Area Omogenea Cremasca si sta dimostrando ancora una volta terreno di avanguardia e innovazione. 

Impianti: i primi numeri

L’andamento delle Comunità Energetiche del Cremasco e lo sviluppo puntuale dei progetti impiantistici sono stati recentemente analizzati, presso la sede di Consorzio.it, dagli 8 Presidenti delle CER. 

Dal punto di vista produttivo, sono già 175 gli impianti fotovoltaici in sviluppo da parte di soggetti privati aderenti alle CER (cittadini e piccole e medie imprese) che a tendere cominceranno a fornire energia alle 8 Comunità del territorio per un totale di quasi 6 MW

Di questi, sono oltre un centinaio quelli per i quali sarà colta l’opportunità offerta dal PNRR: la possibilità di beneficiare di un contributo a fondo perduto del 40% per la realizzazione di nuovi impianti. Una grande opportunità, resa ancor più accessibile dalla recente estensione della platea dei beneficiari (tutti i cittadini e le imprese dei comuni sotto i 50.000 abitanti, non più sotto i 5.000 come in precedenza) e dalla proroga al 30 novembre del termine entro il quale presentare la domanda. 

Nel frattempo anche i Comuni fondatori, in collaborazione con Consorzio.it, stanno lavorando alla progettazione di loro nuovi fotovoltaici da installare sugli edifici comunali da inserire nelle Comunità Energetiche, potendo così partecipare anch’essi attivamente a bandi di finanziamento, sia regionali sia nazionali (PNRR), per ottenere le risorse necessarie a espandere la rete di produzione locale. Gli impianti pubblici in sviluppo sono già 78, per una potenza complessiva totale di circa 4,5 MW.

I progetti in sviluppo porteranno quindi una prima dotazione potenziale di impianti di produzione di energia elettrica alle CER di circa 10 MW.

Va ricordato che con la nuova normativa contribuiscono a incentivare le Comunità Energetiche gli impianti nuovi o costruiti entro 150 giorni dalla data di entrata in vigore (24 gennaio 2024) del decreto del MASE n. 414 -  sottolinea Bruno Garatti, Amministratore Delegato di Consorzio.it, che sta supportando operativamente lo sviluppo delle CER cremasche - Questi numeri rappresentano quindi già un risultato importante, oltre ogni aspettativa, considerando che le CER sono state costituite solo pochi mesi fa”.

Adesioni: prosegue l’attività associativa

Prosegue nel frattempo l’attività associativa delle Comunità Energetiche. I Consigli direttivi delle 8 CER del territorio sono infatti impegnati nella procedura di accettazione di tutti coloro che ne stanno richiedendo l’adesione: dei circa 2.000 soggetti (cittadini e imprese) che hanno manifestato l’interesse ad entrare in una CER (come soggetti produttori o consumatori) già quasi 500 hanno ottenuto lo status di soci ufficiali. 

Sono ormai in via di definizione, sempre da parte dei Consigli direttivi, anche i regolamenti operativi delle singole CER.

Dopo l’impegnativa fase costitutiva, le CER del Cremasco sono quindi oggi in una fase di pieno sviluppo - conclude Garatti -  Questo significherà sempre più, oltre a vantaggi economici immediati garantiti dal PNRR, la generazione a tendere di benefici ambientali e soprattutto sociali per tutto il territorio attraverso gli incentivi previsti per le CER. È un modello concreto di collaborazione, del saper fare “comunità”, e siamo solo all’inizio di un percorso che può fare davvero la differenza. E il nostro territorio ancora una volta dimostra unito di voler giocare anche questa importante partita”. 

Come aderire alle CER del Cremasco

L’adesione è semplice, gratuita e senza vincoli.

Per scoprire la Comunità Energetica attiva nel proprio Comune e aderire:
Sito web: https://www.consorzioit.net/comunita-energetiche-rinnovabili-cer

Contatti: cer@consorzioit.net - 0373.218871


 

11 Giugno 2025

CER: esteso a tutti i Comuni del Cremasco il contributo per nuovi impianti

È ufficiale: il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha modificato il Decreto CACER (D.M. 414/2023) ampliando la platea dei beneficiari del contributo a fondo perduto PNRR del 40% per la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici inseriti nelle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Se fino a oggi l’accesso a questo importante contributo era riservato ai Comuni sotto i 5.000 abitanti, da oggi possono farne richiesta tutti i cittadini e le imprese dei Comuni con popolazione inferiore a 50.000 abitanti.

Cosa cambia per i Comuni del Cremasco

Questa estensione è una grandissima opportunità per la Città di Crema e per tutti i Comuni del Cremasco, più in particolare quelli di maggiori dimensioni che inizialmente erano stati esclusi dal contributo PNRR perchè sopra i 5.000 abitanti e che ora rientrano a pieno titolo nel perimetro del decreto CACER: Crema, Bagnolo Cremasco, Castelleone, Offanengo, Pandino, Pizzighettone, Rivolta d’Adda, Soncino e Spino d’Adda.

Per queste amministrazioni, e per tutti i cittadini e le imprese residenti, si apre ora una concreta opportunità per realizzare impianti fotovoltaici nuovi, beneficiando di un contributo fino al 40% dei costi, a patto che vengano inseriti nella configurazione di una delle 8 neocostituite CER del territorio.

Le novità del nuovo decreto

Le principali modifiche introdotte dal MASE nel testo aggiornato del Decreto CACER sono:

  • Estensione della platea di Comuni ammessi al contributo PNRR: da <5.000 a <50.000 abitanti
  • Anticipazione del contributo in conto capitale, che i beneficiari possono chiedere, che passa  dall’attuale 10% al 30%
  • Aggiornamenti sulle scadenze: confermata la scadenza per la presentazione della domanda di contributo entro il 30 novembre 2025, chiarite le scadenze per la fine lavori (30 giugno 2026) e per l’entrata in esercizio dell’impianto (entro 12 mesi dalla fine lavori e comunque non oltre il 31 dicembre 2027)

Un motivo in più per aderire alle Comunità Energetiche del Cremasco

Alla luce di questa proroga Consorzio.it, a nome delle neocostituite CER del Cremasco, rilancia l’invito ai cittadini e alle imprese del territorio ad aderire a una delle Comunità Energetiche Rinnovabili del territorio. 

Perché aderire ad una CER?

  • Iscrizione gratuita: diventare membri della CER non comporta alcun costo iniziale, rendendo questa iniziativa accessibile a tutti.
  • Massima libertà: è possibile aderire alla CER ed eventualmente uscirne in qualsiasi momento, senza alcun vincolo o onere economico.
  • Sostenibilità ambientale: riduzione delle emissioni di CO2 e all’uso di fonti rinnovabili, migliorando la qualità dell’ambiente in cui viviamo.
  • Solidarietà e risparmio: la CER è un’occasione per aiutare le famiglie in difficoltà e investire in progetti locali di carattere ambientale, rafforzando il senso di appartenenza alla comunità oltre che ad ottenere contributi economici.

L’estensione del contributo del 40% ai Comuni fino a 50.000 abitanti è un cambio di passo importante - dichiara Bruno Garatti, Amministratore Delegato di Consorzio.it - Finalmente, anche i cittadini e le imprese della Città di Crema e dei centri più grandi del Cremasco possono cogliere un’opportunità concreta per investire in energia rinnovabile, ridurre i costi e contribuire a un progetto collettivo. Le CER sono uno strumento efficace di sostenibilità, partecipazione e sviluppo locale. E’ ora per tutti il momento giusto per aderire e diventare parte attiva di questo cambiamento.”

Come aderire alle CER del Cremasco

L’adesione è semplice, gratuita e senza vincoli.

Per scoprire la Comunità Energetica attiva nel proprio Comune e per aderire:
Sito web: https://www.consorzioit.net/comunita-energetiche-rinnovabili-cer

Contatti: cer@consorzioit.net - 0373.218871

20 Maggio 2025

CER del Cremasco: chiuso il primo ciclo di Assemblee pubbliche

Si è chiuso i giorni scorsi con l’assemblea della CER Alto Cremasco a Pandino il ciclo di incontri pubblici organizzati nei Comuni del Cremasco per la presentazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) già costituite sul territorio.

Una importante operazione di coinvolgimento e informazione che ha attraversato tutto il Cremasco:

  • 24 serate informative pubbliche
  • 44 assemblee complessive, grazie anche alla partecipazione di più comuni collegati da remoto
  • 51 comuni coinvolti
  • Circa 2500 presenze complessive

Un percorso che conferma l’interesse crescente e diffuso verso un modello energetico più sostenibile, solidale e locale.
Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano una nuova opportunità concreta per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni: produrre energia pulita localmente, condividerla all’interno della comunità e ottenere vantaggi economici, ambientali e sociali.
Affinchè il progetto si realizzi a pieno e soprattutto affinché le CER del territorio si traducano realmente in una grande opportunità di sviluppo ambientale e sociale per il Cremasco, è necessaria l’adesione di quanti più cittadini e imprese. 
Per questo il percorso di informazione e sensibilizzazione non termina qui ma anzi prosegue e sarà ulteriormente rilanciato con nuove occasioni di incontro e nuovi strumenti di promozione. E’ il caso, per esempio, della città di Crema, dove già nel 2023 si erano svolte assemblee informative in tutti i quartieri, che saranno riproposte in collaborazione con il Comune e con la Diocesi, che ricordiamo essere tra i soci fondatori di tutti le CER del territorio.
L’adesione ad una Comunità Energetica Rinnovabile è un’occasione per tutti e presenta numerosi vantaggi: 

  • Iscrizione gratuita
  • Nessun vincolo o costo per uscire
  • Risparmio sulla bolletta energetica
  • Sostegno alle famiglie più fragili
  • Riduzione delle emissioni 
  • sviluppo di progetti sociali e ambientali a favore del territorio

Un motivo in più per aderire alle CER arriva inoltre dalla recente proroga al 30 novembre 2025 del termine per richiedere i contributi previsti dal PNRR. Questo incentivo rientra nelle misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e ha l’obiettivo di favorire la diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili attraverso il sostegno economico a chi investe nella produzione di energia pulita. Il contributo prevede un finanziamento a fondo perduto fino al 40% dei costi per l’installazione di un impianto fotovoltaico, a condizione che sia inserito in una CER. La richiesta deve essere effettuata al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) dal singolo cittadino o dalla singola impresa che intende realizzare il nuovo impianto, previa iscrizione ad una CER e a condizione che l’impianto sia realizzato entro il 30 giugno 2026.

Per aderire e per informazioni di dettaglio sulle CER del Cremasco:https://www.consorzioit.net/comunita-energetiche-rinnovabili-cer

22 Aprile 2025

CER: prorogata la scadenza del contributo 40% per nuovi impianti

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha ufficialmente prorogato al 30 novembre 2025 il termine per accedere ai contributi del PNRR destinati a nuovi impianti di produzione FER (per esempio fotovoltaici) realizzati nell’ambito delle Comunità Energetiche Rinnovabili.

La transizione energetica non è solo una sfida ambientale, ma anche un’occasione di risparmio per famiglie e imprese. Con questa proroga, chi vive in un piccolo comune ha più tempo per approfittare di un sostegno economico significativo per installare un impianto fotovoltaico e diventare parte di una Comunità Energetica.

Si tratta di un’opportunità straordinaria e vantaggiosa per tutti coloro che risiedono nei Comuni con meno di 5000 abitanti, che possono ottenere un contributo a fondo perduto fino al 40% dei costi per la realizzazione di un proprio impianto fotovoltaico. Un incentivo significativo, che si aggiunge ai benefici economici e ambientali derivanti dalla partecipazione alle CER.

Questo incentivo rientra nelle misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e ha l’obiettivo di favorire la diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili attraverso il sostegno economico a chi investe nella produzione di energia pulita.

Il contributo prevede un finanziamento a fondo perduto fino al 40% dei costi per l’installazione di un impianto fotovoltaico, a condizione che sia inserito in una CER. La richiesta deve essere effettuata al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) dal singolo cittadino o dalla singola impresa che intende realizzare il nuovo impianto, previa iscrizione ad una CER e a condizione che l’impianto sia realizzato entro il 30 giugno 2026.

Un motivo in più per aderire alle Comunità Energetiche del Cremasco

Alla luce di questa proroga Consorzio.it, a nome delle CER del Cremasco, rilancia l’invito ai cittadini e alle imprese del territorio ad aderire a una delle Comunità Energetiche Rinnovabili del territorio. 

Le CER del Cremasco contano già circa 1800 cittadini aderenti

Perché aderire ad una CER?

  • Iscrizione gratuita: diventare membri della CER non comporta alcun costo iniziale, rendendo questa iniziativa accessibile a tutti.
  • Massima libertà: è possibile aderire alla CER ed eventualmente uscirne in qualsiasi momento, senza alcun vincolo o onere economico.
  • Risparmio economico: partecipando, si può beneficiare di incentivi economici e risparmi sulla bolletta energetica.
  • Sostenibilità ambientale: riduzione delle emissioni di CO2 e all’uso di fonti rinnovabili, migliorando la qualità dell’ambiente in cui viviamo.
  • Solidarietà: la CER è un’occasione per aiutare le famiglie in difficoltà e investire nei progetti locali, rafforzando il senso di appartenenza alla comunità.

Come aderire alle CER del Cremasco

Entrare in una CER è semplice e gratuito: i cittadini interessati possono visitare il sito di Consorzio.it per scoprire la Comunità Energetica attiva nel proprio Comune e compilare il modulo di adesione online.

Con questa proroga, c’è ancora più tempo per cogliere questa opportunità e contribuire attivamente alla transizione energetica del nostro territorio. 

Le CER del Cremasco sono pronte ad accogliere nuovi membri e a crescere insieme verso un futuro più sostenibile ed efficiente.

Per maggiori informazioni:
Sito web: https://www.consorzioit.net/comunita-energetiche-rinnovabili-cer

Contatti: cer@consorzioit.net 0373.218871

3 Aprile 2025

Costituita anche la Comunità Energetica Rinnovabile CER Alto Cremasco

Costituita anche la Comunità Energetica Rinnovabile CER Alto Cremasco

Un altro importante passo per favorire la produzione e condivisione di energia rinnovabile a livello locale.

Un’altra Comunità Energetica Rinnovabile del territorio è stata formalmente costituita: si tratta della CER Alto Cremasco.

L’atto di nascita della CER, costituita come consentito dalle normative in materia come “associazione riconosciuta”, è stato siglato stamattina presso la sede di Consorzio.it alla presenza del notaio Alberto Pavesi, della Presidente di Consorzio.it Alessandra Vaiani, dell’Amministratore Delegato Bruno Garatti e del Direttore Generale Massimo Zanzi.

La CER “ALTO CREMASCO” vede l’aggregazione dei Comuni di Agnadello, Casaletto Vaprio, Palazzo Pignano, Pandino, Pieranica, Quintano, Rivolta d’Adda, Torlino Vimercati, Trescore Cremasco  e vede tra i suoi fondatori anche la Diocesi di Crema rappresentata dalla Parrocchia di Pieranica.

Erano presenti i Sindaci Stefano Samarati (Agnadello), Ilaria Dioli (Casaletto Ceredano), Giuseppe Dossena (Palazzo Pignano), Piergiacomo Bonaventi (Pandino), Walter Raimondi (Pieranica), Elisa Guercilena (Quintano), Giovanni Sgroi (Rivolta d’Adda), Giuseppe Figoni (Torlino Vimercati) e Angelo Barbati (Trescore Cremasco). Per la parrocchia di Pieranica era presente il parroco don Pietro Lunghi.

I soci fondatori hanno provveduto a nominare in propria rappresentanza il primo Consiglio di Amministrazione, che sarà costituito da:

Stefano Samarati (Comune di Agnadello)

  • Ilaria Dioli (Comune di Casaletto Vaprio)
  • Francesco Nardò (Comune di Palazzo Pignano)
  • Luca Gerlini (Comune di Pandino e Comune di Torlino Vimercati)
  • Walter Raimondi (Comune di Pieranica)
  • Elisa Guercilena (Comune di Quintano)
  • Giovanni Sgroi (Comune di Rivolta d’Adda)
  • Miriam Maianti (Comune di Trescore Cremasco)
  • Giancarlo Messaggi (Parrocchia di Pieranica)

Il consiglio a sua volta ha nominato come Presidente il Sindaco di Rivolta d’Adda Giovanni Sgroi.

Tutte le spese degli Atti e il contributo di legge previsto per il ”riconoscimento” della Associazione (15.000 euro di dotazione iniziale) sono stati versati da Consorzio.it per conto di tutti i soci fondatori.

Il nuovo Cda sarà chiamato nelle prossime settimane ai primi adempimenti tecnici e sostanziali tra cui l’elaborazione del Regolamento di funzionamento della CER.

La CER - che per definizione è un gruppo di persone, imprese e/o pubbliche amministrazioni che collaborano per produrre, gestire e condividere l'energia rinnovabile in modo sostenibile ed efficiente - si aprirà ora a tutti i cittadini e aziende dei comuni aderenti secondo un percorso finalizzato a sensibilizzare le comunità locali e incentivare la loro adesione.

In collaborazione con Consorzio.it, così come sta accadendo per le altre CER del territorio costituite a dicembre, verrà infatti avviata una campagna informativa con l’obiettivo di favorire la partecipazione attiva e condivisa, ampliando il numero di aderenti e rafforzando la sostenibilità e la prospettiva del progetto.

La costituzione formale della CER Alto Cremasco, come ormai noto, si inserisce nel più ampio progetto di costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili su tutto il territorio che Consorzio.it, su mandato dei Sindaci, sta sviluppando per favorire la produzione e condivisione di energia rinnovabile a livello locale.

Le Comunità Energetiche cremasche dell’Area Omogenea cremasca sono in tutto 9. Sono state già formalmente costituite le CER Fulcheria, Adda-Serio, Oglio-Serio, Palate e Fontanili, Gerundo, Crema, Valle dell’Adda e appunto Alto Cremasco.

Nelle prossime settimane verrà formalizzato l’atto costitutivo dell’ultima CER, quella di Izano.

Nel frattempo Consorzio.it sta proseguendo il dialogo con i Comuni per l’accesso ai bandi di finanziamento che potranno facilitare la realizzazione di decine di impianti fotovoltaici da parte dei Comuni cremaschi e che saranno ovviamente inseriti come base di avvio nelle rispettive CER.

Attraverso queste nuove progettualità verrà migliorata l’autosufficienza energetica del territorio con ricadute positive sull’ambiente, generando ulteriore energia da fonti rinnovabili che verrà prodotta e consumata in loco, e sulla sua sua economia e socialità che potrà contare in futuro anche sui ricavi generati dalle CER.

Il contributo complessivo delle  CER cremasche sarà infatti significativo, con un obiettivo per i prossimi 3 anni di generazione di energia condivisa per circa 13.000 MWh/anno il progetto potrà generare fino a 1,5 milioni di euro di contributi economici annui che saranno erogati dal GSE (Gestore Servizi Energetici) e che verranno indicativamente suddivisi e destinati dalle varie CER per:

  • benefici per produttori e consumatori soci
  • far fronte alla povertà sociale ed energetica (tramite Comuni e Parrocchie)
  • contribuire a sviluppare progetti territoriali eco sostenibili
  • investimenti per nuovi impianti

La nascita delle CER permetterà tra l’altro di poter far accedere a importanti agevolazioni tutti i cittadini e imprese che vi aderiranno.

 

7 Febbraio 2025