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6 Marzo 2023

Piano Triennale AgID 2022-2024: ecco cosa cambia rispetto al Piano 2021-2023

Articolo pubblicato in origine su: https://www.forumpa.it/pa-digitale/piano-triennale-agid-2022-2024-ecco-cosa-cambia-rispetto-al-piano-2021-2023/

Andrea Tironi
Project manager Digital Transformation, Consorzio.IT

Andrea Marella
Esperto di Trasformazione Digitale e Piano Triennale

È stato pubblicato il Piano Triennale per l’Informatica per la Pubblica Amministrazione 2022-2024. Vediamo in questo articolo gli elementi di continuità rispetto all’edizione 2021-2023 e le principali differenze e novità. Nella PA la continuità pensata è un valore, perché permette di seguire strategie che vengono consolidate e migliorate nel tempo, così come è un valore l’integrazione con il PNRR. Si tratta, ora, di rimboccarsi le maniche e fare il possibile, consapevoli che le risorse ci sono e che le competenze devono essere adeguate e qualificate

E' stato pubblicato il nuovo Piano Triennale per l’Informatica per la Pubblica Amministrazione 2022-2024 (a questo link è possibile scaricarlo e rivedere anche i precedenti). Vediamo in questo articolo prima di tutto gli elementi di continuità rispetto all’edizione 2021-2023 e, a seguire, le principali differenze e novità.

Piano Triennale AgID 2022-2024: in cosa si allinea ai precedenti

Il piano va in continuità con i precedenti, in particolare per alcuni aspetti fondamentali:

  • strategia e principi di base sono rimasti gli stessi (pagina 5 e 6);
  • la struttura del documento è rimasta inalterata, in modo da dare continuità logica e semantica con i piani precedenti:
    • Servizi
    • Dati
    • Piattaforme
    • Infastrutture
    • Interoperabilità
    • Sicurezza Informatica
    • Leve per l’innovazione
    • Governare la trasformazione Digitale
  • La suddivisione in parti è rimasta invariata:
    • Parte I; piano triennale (Executive Summary)
    • Parte II: le componenti tecnologiche (capitoli 1-6)
    • Parte III: la governance (capitoli 7-9)
  • anche se al capitolo 9, la base del ragionamento è il modello strategico di evoluzione Ict della PA, che è rimasto inalterato con due livelli strutturali (sicurezza informatica e interoperabilità) e 4 specifici (servizi, dati, piattaforme, infrastrutture);
  • rimangono le tabelle a fine documento riassuntive, con divisione dei compiti di PAC (Agid e Dipartimento o Agenzie) e delle PAL (enti locali).

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6 Marzo 2023
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24 Febbraio 2023

Servizi pubblici digitali, ecco come stanno evolvendo col nuovo Governo

Articolo pubblicato in origine su: https://www.agendadigitale.eu/cittadinanza-digitale/servizi-pubblici-digitali-ecco-come-stanno-evolvendo-col-nuovo-governo/

Patrizia Saggini
avvocata, esperta di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione

Andrea Tironi
Project Manager - Digital Transformation

Ad agosto 2022 avevamo fatto il punto di una serie di aspetti da monitorare nella PA con l’arrivo del nuovo Governo: interoperabilità all’AI, digitalizzazione delle notifiche, cloud, domicilio digitale e sistema di gestione delle deleghe. Rivediamo quei punti integrandoli alla luce di quanto avvenuto fino a oggi

La PA digitale, quella che snellisce la burocrazia, azzera la corruzione e semplifica i rapporti tra i diversi enti e tra questi e i cittadini, sembra stia sempre più avanzando ora che ci sono i fondi del PNRR per l’attuazione di politiche che da anni aspettavano i soldi per la realizzazione. Ma quanto siamo davvero vicini? Davvero in questo 2023 vedremo un altro importante passo verso il completamento dei lavori?

Proviamo ad accendere nuovamente i riflettori sui progetti da monitorare – quelli che davvero potranno fare la differenza tra teoria e pratica – nei mesi a venire, partendo dalla piattaforma digitale nazionale dati per finire col metaverso.

Indice degli argomenti

  • Interoperabilità (PDND)
  • Spid e Cie: verso un’unica identità digitale?
  • Cybersercurity
  • Digitalizzazione delle notifiche
  • Cloud e PSN
  • Pagamenti digitali
  • Automazione (RPA)
  • Domicilio digitale
  • Intelligenza Artificiale
  • Sistema di gestione delle deleghe
  • Attivazione Stato Civile digitale (con ANPR)
  • Digitalizzazione dei documenti cartacei
  • Blockchain
  • XR e Metaverso

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24 Febbraio 2023
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10 Febbraio 2023

Digitalizzazione e supporto alle amministrazioni locali: dal transformation office a un nuovo modello di contaminazione tra PAC E PAL

Articolo pubblicato in origine su: https://www.forumpa.it/pa-digitale/digitalizzazione-e-supporto-alle-amministrazioni-locali-dal-transformation-office-a-un-nuovo-modello-di-contaminazione-tra-pac-e-pal/

Andrea Tironi
Project Manager - Digital Transformation

Sara La Bombarda
Responsabile per la Transizione Digitale presso Regional Agency for Technology and Innovation - Puglia

Il Transformation Office, mettendo sul campo figure dedicate alla PAL ma facenti parte di una PAC (il Dipartimento per la Trasformazione Digitale), attraverso la sua peculiare composizione sta cercando di sopperire alla mancanza di competenze e di coordinamento degli enti locali, e sta fungendo da cinghia di trasmissione bidirezionale tra PAC e PAL in tutta Italia relativamente agli avvisi sul digitale del PNRR. Ci chiediamo se questo modello di supporto e ascolto si possa estendere, permettendo un’ulteriore e se possibile più efficace cross-fertilization tra PA centrale e locale.

Questo articolo è tratto dal capitolo “Trasformazione digitale” dell’Annual Report di FPA presentato il 27 gennaio 2023. Per leggere tutti gli approfondimenti scarica la pubblicazione

La pubblica amministrazione, anche grazie al PNRR, sta effettuando una campagna di assunzioni che non si vedeva ormai da anni. Una campagna che sta riguardando direttamente anche le strutture centrali preposte alla governance nazionale dell’innovazione. Con questo articolo si vuole esaminare, in particolare, la creazione del Transformation Office (TO), e le possibilità di estensione di questo modello per permettere un’ulteriore e se possibile più efficace cross-fertilization tra PA centrale e locale.

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10 Febbraio 2023
3 Febbraio 2023

Piattaforme abilitanti: uno sguardo ai numeri, per capire quanta strada abbiamo fatto

Articolo pubblicato in origine su: https://www.forumpa.it/pa-digitale/piattaforme-abilitanti-uno-sguardo-ai-numeri-per-capire-quanta-strada-abbiamo-fatto/

Andrea Tironi
Project Manager - Digital Transformation

Indice degli argomenti

  1. SPID
  2. CIE
  3. PagoPA
  4. App IO
  5. ANPR
  6. Piano Triennale
  7. RTD
  8. CAD
  9. La domanda di “digitale”
  10. Le nuove piattaforme e i cambiamenti in arrivo

Spesso, ed è umano, non abbiamo la percezione dei cambiamenti e dei miglioramenti avvenuti nel tempo, essendo presi dai problemi puntuali. Lavoriamo sul presente e progettiamo il futuro, ma a volte è interessante anche guardare al passato e, quando capita di pensare che la vetta sia lontana, non dobbiamo dimenticare quanta strada è stata fatta. Adottando questa visione, lo scopo di questo articolo è valutare quali piattaforme abilitanti esistevano nel 2017 e coglierne i cambiamenti avvenuti in questi anni.

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3 Febbraio 2023
C
27 Gennaio 2023

La trasformazione digitale della PA è una delle priorità del decennio Digitale Europeo che termina nel 2030.

Articolo pubblicato in origine su: https://www.forumpa.it/pa-digitale/interoperable-europe-act-punti-centrali-e-possibili-impatti-sui-servizi-pubblici-dei-paesi-ue/

Andrea Tironi
Project Manager - Digital Transformation

La trasformazione digitale della PA è una delle priorità del decennio Digitale Europeo che termina nel 2030. Tuttavia, nonostante i servizi pubblici dei singoli stati stiano progressivamente diventando più digitali, il loro livello di interoperabilità sia interno alle singole organizzazioni-stati che transfrontaliero è insufficiente. Il recente Interoperable Europe Act vuole quindi dare una spinta a questo ambito fondamentale per la crescita digitale dell’Europa e del mercato unico europeo

l 30 novembre 2022 è stato proposto un nuovo “Interoperable Europe Act” dal Direttorato Generale per l’Informatica delle Commissione Europea. Proviamo a spiegare, in sintesi, come è nato, come si allaccia all’esistente, di cosa si tratta e quali possono essere gli impatti.

Come nasce l’atto e come si allaccia all’esistente
L’obiettivo principale della proposta è quello di migliorare il livello di interoperabilità tra i servizi della pubblica amministrazione erogati dai diversi paesi dell’Unione.

La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione è una delle priorità più importanti del decennio Digitale Europeo che termina nel 2030 e per questo gli stati membri stanno investendo massicciamente nei servizi pubblici digitali. Tuttavia, nonostante i servizi dei singoli stati progressivamente stiano diventando più digitali, il loro livello di interoperabilità sia interno alle singole organizzazioni-stati che transfrontaliero è insufficiente.

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27 Gennaio 2023
19 Gennaio 2023

European Digital Identity Wallet: cos’è l’identità digitale europea e cosa cambierà

Articolo pubblicato in origine su: https://www.agendadigitale.eu/cittadinanza-digitale/identita-digitale/european-digital-identity-wallet-cose-lidentita-digitale-europea-e-cosa-cambiera/

Andrea Tironi
Project Manager - Digital Transformation

Il digital wallet europeo non sostituirà le identità digitali nazionali, ma le integrerà aggiungendo funzionalità, contenendo documenti e attestazioni. Ma in cosa consiste esattamente e in quale contesto andrà a inserirsi? Una panoramica

Quando parliamo di European Digital Identity Wallet, parliamo della possibilità di avere in futuro un’identità digitale uniforme per tutti i cittadini europei, in cui la gestione dei dati sarà posta sotto il controllo delle persone titolari dei dati stessi.
Per approfondire l’argomento e capirne meglio le implicazioni, partiamo dalle origini.

Il panorama internazionale e nazionale

I sistemi nazionali di identità digitale grazie anche alla pandemia negli ultimi anni hanno avuto una forte fase di sviluppo. Essendo limitati da un ceiling (la popolazione della nazionale in cui sono utilizzati) il loro tasso di crescita sta rallentando e in alcuni casi sono prossimi alla saturazione dei possibili utilizzatori. In altri ambiti continua il loro percorso di diffusione e consolidamento, sia tra imprese che cittadini.

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19 Gennaio 2023
Piattaforma Digitale Nazionale Dati, una nuova era per la PA: come funziona e i vantaggi
16 Novembre 2022

Piattaforma Digitale Nazionale Dati, una nuova era per la PA: come funziona e i vantaggi

Articolo pubblicato in origine su: https://www.agendadigitale.eu/cittadinanza-digitale/piattaforma-digitale-nazionale-dati-una-nuova-era-per-la-pa-come-funziona-e-i-vantaggi/

Per la Pubblica amministrazione ci sarà un prima e un dopo Piattaforma Digitale Nazionale Dati, una sorta di AC e DC per la Storia dell’umanità. Ecco perché e come funziona, passo passo

Andrea Tironi
Project Manager - Digital Transformation

Da qualche giorno è attiva la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), piattaforma che abilita lo scambio di informazioni tra gli Enti e la Pubblica Amministrazione e favorisce l’interoperabilità dei sistemi informativi e delle basi dati pubbliche. Contestualmente è stato anche pubblicato il primo Avviso da 110 milioni di euro dedicato ai Comuni.

I Comuni interessati ad aderire alla Piattaforma possono presentare la loro domanda entro il 17 febbraio 2023, su PA digitale 2026, ricevendo un voucher economico predefinito calcolato in base alla dimensione dell’Ente.

Abbiamo provato a collegarci alla piattaforma per vedere come funziona. Vogliamo spiegare come ci sarà un prima e un dopo PDND per la storia della PA (e del nostro Paese), una sorta di AC e DC per la Storia dell’umanità.

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16 Novembre 2022
8 Novembre 2022

Il portale Padigitale2026, la PA che funziona: come migliorarlo ancora in ottica “onceonly”

Articolo pubblicato in origine su: https://www.agendadigitale.eu/cittadinanza-digitale/il-portale-padigitale2026-la-pa-che-funziona-come-migliorarlo-ancora-in-ottica-onceonly/

I dati e l’interoperabilità servono anche a valorizzare un servizio, a semplificare una procedura, a creare conoscenza, ad aumentare la consapevolezza e le competenze per partecipare ad un processo di crescita comune. Il portale Padigitale2026 è un punto di non ritorno per molti aspetti, ma si potrebbe fare ancora meglio

Sara La Bombarda
Responsabile per la Transizione Digitale presso Regional Agency for Technology and Innovation - Puglia

Andrea Tironi
Project Manager - Digital Transformation

l portale Padigitale2026.gov.it è un esempio di come la PA può funzionare, ovvero un punto (ci auguriamo) di non ritorno per:

  • modalità di accesso (accesso con Spid e CIE),
  • semplicità di utilizzo (interfacce chiare e disegnate per la comprensione e la guida degli utenti),
  • standardizzazione (gestione utenti avanzata con editori e incaricati, oltre che legale rappresentante),
  • ambiente di supporto personalizzato (helpdesk enti e fornitori)
  • interoperabilità (iniziata indicando nella candidatura Spid e CIE le informazioni utili per evitare errori in fase di inserimento dati).

Proviamo allora a descrivere come il portale Padigitale2026.gov.it potrebbe evolvere per semplificare l’inserimento dei dati nelle fasi di esecuzione, rendicontazione e controllo, proseguendo la best practices della fase di candidatura.
Incrociando i dati disponibili nelle varie PAC/PAL, si andrebbe ad attivare a piena potenza “l’interoperabilità interna alla PA”, ovvero “ciò che la PA sa già è inutile che se lo richieda o lo faccia certificare a un altro suo pezzo”, nell’ottica di #onceonlypa.

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8 Novembre 2022
17 Ottobre 2022

Arriva la Roadmap pagoPA: ecco tutte le novità dei prossimi mesi

Articolo pubblicato in origine su: https://www.forumpa.it/pa-digitale/arriva-la-roadmap-pagopa-ecco-tutte-le-novita-dei-prossimi-mesi/

È disponibile la Roadmap con le nuove funzionalità che verranno introdotte nei prossimi 15 mesi sulla piattaforma pagoPA. Si tratta di migliorie che, tra fine 2022 e 2023, andranno a risolvere problemi diffusi e reali, migliorando qualità e sicurezza. In particolare, interessanti gli sviluppi futuri dell’”Archivio centralizzato Avvisi”. In generale, una Roadmap di questo tipo è uno strumento fondamentale perché permette alla community degli stakeholder di conoscere gli sviluppi previsti e, quindi, partecipare attivamente alla vita della piattaforma stessa

Andrea Tironi
Project manager Digital Transformation, Consorzio.IT

Valentina Panzeri
Project Manager Pagamenti Digitali, ERemind s.r.l.

Indice degli argomenti

  • 1 La struttura della Roadmap pagoPA
  • 2 Roadmap pagoPA: gli interventi 2022
    • 2.1 pagoPa CheckOut
    • 2.2 Gestione evoluta delle commissioni
    • 2.3 Unico modello di pagamento
    • 2.4 Area riservata
    • 2.5 Pagamenti spontanei
    • 2.6 Connettività e sicurezza
  • 3 Roadmap pagoPA: gli interventi 2023
    • 3.1 Stampa avvisi pagoPA per Enti
    • 3.2 Stampa ricevute per cittadino
    • 3.3 Archivio centralizzato avvisi
  • 4 Riconciliazione incassi (non ancora in roadmap)
  • 5 Conclusione

PagoPA s.p.a. ha reso disponibile la Roadmap per i prossimi mesi relativa alla piattaforma pagoPA. Questo è un passaggio molto importante: la chiarezza del percorso di sviluppo di una piattaforma è fondamentale per permettere alla community degli stakeholder di partecipare attivamente alla vita della piattaforma stessa. Nel caso specifico le scelte effettuate da PagoPA s.p.a. (P maiuscola) sulla piattaforma pagoPA (P minuscola) impattano su:

  • EC: enti creditori (i comuni e gli altri tipi di enti della pubblica amministrazione)
  • PSP: prestatori di servizi di pagamento (l’interfaccia per chi deve pagare, ad esempio Poste, Mooney, Sisal …)

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17 Ottobre 2022
30 Settembre 2022

Piattaforma Notifiche Digitali: pubblicato il bando per i Comuni, ecco cosa prevede

Articolo pubblicato in origine su: https://www.forumpa.it/pa-digitale/piattaforma-notifiche-digitali-pubblicato-il-bando-per-i-comuni-ecco-cosa-prevede/

È uscito l’Avviso per i Comuni Misura 1.4.5 del PNRR dedicata alla Piattaforma per la notificazione digitale degli atti della pubblica amministrazione. Scopriamo insieme i punti salienti del bando, che ha una dotazione complessiva di 80 milioni di euro

Andrea Tironi

Sophie Gasser
Project manager Digital Transformation, Consorzio.IT

Indice degli argomenti

  1. Cosa prevede il Bando
  2. I fondi disponibili per ogni ente
  3. I documenti
  4. I servizi tra cui scegliere
  5. Il procedimento per la candidatura
  6. Rendicontazione
  7. Domande, considerazione e note aperte alla prima lettura

L’obiettivo della Piattaforma delle notifiche è risolvere la situazione delle notifiche della pubblica amministrazione, attualmente gestito singolarmente da ogni ente (al meglio possibile per le proprie capacità), con costi di notifica e spesso di “investigazione” per individuare il notificato. È l’obiettivo dell’Avviso Misura 1.4.5 “Piattaforma Notifiche Digitali” Comuni (Settembre 2022), appena pubblicato e che permetterà ai comuni di collegarsi alla nuova Piattaforma delle Notifiche. Di seguito cerchiamo di spiegare i punti salienti dell’avviso.

Come ricordato in questo articolo, la Piattaforma per la notificazione digitale degli atti della pubblica amministrazione, istituita dalla legge di Bilancio 2020 e disciplinata dall’articolo 26 del Decreto “Semplificazioni”, consentirà alle PA di effettuare notificazioni con valore legale di atti, provvedimenti, avvisi e comunicazioni a persone fisiche e giuridiche residenti o aventi sede legale nel territorio italiano (o comunque titolari di codice fiscale).

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30 Settembre 2022
30 Settembre 2022

PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta

Articolo pubblicato in origine su: https://www.agendadigitale.eu/documenti/pa-digitale-2026-come-gestire-i-fondi-pnrr-in-5-fasi-ecco-la-proposta/

Stefano Bruscoli
CIO - Comune di Ancona

Andrea Tironi
Project Manager - Digital Transformation

La gestione dei fondi legati agli avvisi digitali del PNRR può essere realizzata in modo efficace analizzando il rapporto tra spesa e impatto per gli enti pubblici: ecco una proposta di ragionamento in cinque fasi per capire come valorizzare al meglio le risorse

I contributi legati agli avvisi digitali del PNRR sono ottenibili a fronte di una progettualità molto semplice, avendo come fulcro la definizione dei servizi (elencati nell’avviso cloud ma comunque valutabili per tutti gli avvisi) che l’Ente eroga, scelti fra un insieme di 95 servizi ai quali possono esserne aggiunti altri oppure tolti quelli della lista base che l’Ente non svolge. Ancora più importante è la possibilità di inserire attività poste in essere a partire da febbraio 2020 la cui spesa non viene considerata un cofinanziamento. Questo poiché la modalità di rendicontazione è la dimostrazione del risultato raggiunto e non la dimostrazione con fatture delle spese sostenute pari al contributo ricevuto.

Vogliamo quindi capire come possiamo migliorare il rapporto tra spesa e impatto per l’ente locale: in prima battuta è fondamentale sapere cosa ogni ente locale potrebbe realizzare con i fondi PNRR, perché se l’obiettivo è limitato a quanto richiesto dagli avvisi è possibile e probabile che tutti i fondi finiscano in quel solo pensiero. Proviamo a elaborare un ragionamento per fasi, valido sia per dipendenti comunali, che per PO, per Dirigenti, per segretari comunali e amministratori, oltre che per i fornitori.

Indice degli argomenti

  • Fase 1 – rendicontazione
  • Fase 2 – Gestire i fondi avanzati
  • Fase 3 –  Realizzare il piano triennale dell’informatica nella PA
  • La Fase 4 – L’innovazione
  •  Fase 5 – L’ICT
  • Conclusioni

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30 Settembre 2022
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23 Settembre 2022

Risparmio energetico, anche la PA nel suo piccolo può fare la differenza: ecco come

Articolo pubblicato in origine su:https://www.agendadigitale.eu/smart-city/risparmio-energetico-anche-la-pa-nel-suo-piccolo-puo-fare-la-differenza-ecco-come/

Andrea Tironi
Project Manager - Digital Transformation

Risparmio energetico, anche la PA nel suo piccolo può fare la differenza: ecco come

In che modo la PA, sia nel suo complesso che per quanto riguarda i singoli dipendenti, può contribuire al risparmio energetico? Limitare gli sprechi delle apparecchiature ICT si può e si deve, per dare il buon esempio, un contributo al Paese e alla sostenibilità energetica. Ecco come

Icosti dell’energia sono un tema caldo da quando il costo di elettricità e gas hanno subito impennate notevoli dovute principalmente alla guerra in Ucraina. Un tema che ci riguarda tutti da molto vicino, visto che i rincari non sembrano destinati a fermarsi. E dato che ci riguarda tutti – pubbliche amministrazioni, aziende, privati cittadini – tutti possiamo fare qualcosa per limitare i consumi.

Vogliamo però qui soffermarci sul ruolo delle PA indicando sia una serie di interventi macro che ogni struttura può fare, sia interventi puntuali che può fare ogni dipendente, limitatamente – nel nostro caso specifico – agli apparati ICT. Tali interventi valgono sia per la PA che per le PMI, nessuno escluso.

[Continua su https://www.agendadigitale.eu/smart-city/risparmio-energetico-anche-la-pa-nel-suo-piccolo-puo-fare-la-differenza-ecco-come/]

23 Settembre 2022