In questi mesi si è parlato tantissimo di smart working. Il concime al terreno è stato dato, è ora di seminare per poi avere un raccolto quando la stagione lo permetterà, ovvero quando sarà finita la pandemia.
Ci sono gli innovatori che hanno superato il chasm (termine che potremmo tradurre con “guado” o “salto da metodo/tecnologia di nicchia a diffusione”) nel percorso di introduzione dello smart working e, quindi, per loro è mentalmente e aziendalmente diventato strutturale. Ci sono poi, e ci saranno comunque, coloro che vorranno tornare all’old normal, pur sapendo che non è possibile. Ci sono, infine, quelli che stanno per superare il chasm, ed è su di loro che vorrei focalizzarmi in questo articolo: vorrei parlare ai “guadatori” e ai pragmatici, che stanno prendendo atto che il lavoro ibrido sarà una componente importante del new normal.
Una scarsa conoscenza dei meccanismi che regolano il funzionamento del cashback può spingere i cittadini a inoltrare richieste al team di IO che potrebbero invece essere risolte in maniera più semplice. Proviamo a chiarire tutti i dubbi sul mancato conteggio delle transazioni effettuate
Per il cashback e il supercashback al team di IO stanno arrivando migliaia di richieste che evidenziano, perlomeno da quanto si evince dal sito forum.italia.it, una carenza di conoscenza dei meccanismi in atto che vengono utilizzati sui pagamenti digitali per il conteggio delle transazioni.
Vediamo quindi come fare a ridurre questa mole di richieste in modo che un cittadino, prima di fare una richiesta, possa avere filtrato le casistiche che più spesso portano ad aprire una istanza laddove non serva.
Il programma “Donare gli Organi: una Scelta in Comune” (previsto dalla DGR 2325 del 05/09/2014 della Regione Lombardia), permette di raggiungere tutti i cittadini maggiorenni. Ha però lo svantaggio per gli operatori e per i cittadini di disporre di tempi brevissimi per poter esprimere una scelta consapevole.
Per favorire una scelta consapevole ma anche informata e sull’importanza della donazione di organi e tessuti il Gruppo AIDO Crema (attivo dal 1979) sta organizzando incontri con gli Uffici dell’Anagrafe del nostro territorio.
L’incontro è organizzato in accordo con i sindaci dell’Area Omogenea Cremasca (attraverso il coordinatore dei sindaci Aldo Casorati) e con la collaborazione di Consorzio.IT, la società in house degli stessi comuni.
Oltre a questo incontro con gli Uffici dell’Anagrafe è stata avviata una campagna di sensibilizzazione sui social-media e appena le condizioni sanitarie lo consentiranno verranno organizzati incontri con studenti e cittadini per rispondere ai dubbi e correggere false credenze sulla donazione oltre a raccogliere registrazioni di volontà favorevoli.
Il mercato dei droni, come tutti i mercati mondiali è stato colpito dalla pandemia. Del resto rimane un mercato molto promettente per cui si vede un ampio sviluppo nei prossimi 3 anni in relazione a diversi ambiti di applicazione, secondo l’osservatorio Droni della School of Management del Politecnico di Milano.
In particolare potrebbe essere interessante valutare l’utilizzo dei Droni nell’ambito della pubblica amministrazione, come strumento evolutivo di crescita della PA e dei servizi erogati, aggiungendolo a tecnologie come bigdata, blockchain e AI.
Vediamo alcuni possibili utilizzi reali.
Vigilanza e Sicurezza
I droni sono stati utilizzati in maniera massiccia dalle pubbliche amministrazioni nel 2020 per il controllo della presenza di persone nel periodo di lockdown totale. Anche nel mio paese, di soli 12.000 abitanti, l’impiego di droni mediante aziende specializzate (ricordiamo che l’uso di droni a fini hobbistici è permesso se di peso inferiore ai 250 grammi e comunque ad almeno 150 metri da centri abitati) ha permesso un controllo molto semplice ed efficace del rispetto del lockdown.
Nelle fasi successive di semi-lockdown, i droni vengono utilizzati sempre dalle polizie locali, allo scopo di individuare eventuali assembramenti in maniera efficace, facendo intervenire le pattuglie (esigue rispetto alla dimensione del territorio) in maniera mirata.
In prospettiva, i droni potrebbero essere utilizzati anche per pattugliamento locale, diurno o notturno, non solo a livello di ronda, ma anche per manifestazioni ed eventi.
Sempre in ottica di Polizia Locale, per l’esperienza maturata, i droni potrebbero essere molto utili in caso di sopralluoghi o incidenti.
Possono infatti aiutare a salvare il “gattino della signora Maria” che è salito sull’albero e non si trova, riducendo il rischio di salire sull’albero in maniera non mirata.
In caso di incidente, possono permettere migliori verifiche grazie una visualizzazione della scena dall’alto, o mediante una registrazione degli eventi dal momento dell’arrivo delle PL. Possono anche aiutare nella ricerca di eventuali mezzi coinvolti o persone coinvolte ma non individuabili facilmente da personale a terra.
Infine, anche se sono scenari forse più futuristici e ipotetici, potrebbero aiutare nell’individuazione mediante varchi di mezzi segnalati. Un drone che viene “informato” da un sistema di varchi del passaggio di un mezzo segnalato alle FFOO, potrebbe intercettarlo molto più velocemente di una pattuglia ed eventualmente “sparare” un piccolo tag sul mezzo in movimento, in modo che mediante reti come ad esempio LoraWan sia permessa l’individuazione del mezzo e il tracciamento del suo percorso, con maggiore dettaglio di quanto possano fare dei varchi stanziali ben posti anche a rete su un territorio.
Un altro possibile utilizzo potrebbe essere il seguente: si sente ogni tanto di mezzi delle FFOO accerchiati o di personale delle FFOO che si trova in pericolo affrontando dei gruppi più o meno violenti. Immaginiamo uno scenario futuro dove quando si aprono le portiere del mezzo delle FFOO e scendono 2 carabinieri con un drone che parte in volo e che permette alla centrale operativa di tenere monitorata la situazione e decidere se servono rinforzi nel momento in cui i colleghi sono in difficoltà e magari non riescono a dare un segnale di allarme, rischiando la vita.
Riuscirà il Fondo Innovazione ad abilitare una nuova era della PA? La sfida, enorme, è quella di una digitalizzazione che esplode nel suo potenziale mediante l’interoperabilità. I Comuni possono farcela, ma vanno accompagnati nel cambiamento. Ecco come
Si è appena conclusa la “Fase 2” dell’iter di accesso al Fondo Innovazione, con la richiesta di ricevere il 20% del contributo per gli enti che hanno raggiunto i tre obiettivi:
#LibertàDigitale - Tra le iniziative promosse da Consorzio.IT all’interno del manifesto #RepubblicaDigitale, oggi abbiamo tenuto la formazione di 200 professori dell’istituto IIS Galileo Galilei Crema. L'inizio di un percorso chiamato “Cittadinanza Digitale” attraverso il quale formeremo Docenti, Alunni e Genitori degli alunni sui servizi digitali nella pubblica amministrazione. Negli incontri parleremo di #SPID#CIE#pagoPA#Anpr#IO#Cybersecurity
L’obiettivo è quello di ampliare le conoscenze digitali dei cittadini, valorizzare i servizi innovativi della pubblica amministrazione, alfabetizzare le persone sulle modalità di utilizzo di tali servizi. Spesso infatti il cittadino è chiamato ad affrontare le novità della pubblica amministrazione da solo.
Il cashback è una misura dal forte impatto sul tessuto socio-economico del Paese, tale da essere in grado di accelerare il processo di digitalizzazione: potrebbe rappresentare il primo step di un percorso verso una pubblica amministrazione diversa e più innovativa.
l cashback è una misura capace di un forte impatto sul percorso di trasformazione digitale del Paese. Si tratta di un progetto sistemico di enorme portata e valore, realizzato grazie alla cooperazione di molteplici attori pubblici e privati: il Governo, società pubbliche e oltre venti soggetti che operano nel settore dei pagamenti elettronici.
Le ricadute per il contesto socio-economico, nonché tecnologico, italiano sono significative e si basano sul valore reale generato, con meccanismi di premialità che creano comportamenti e abitudini virtuosi, che a loro volta migliorano la salute economica dello Stato e delle persone. Potrebbe essere il primo passo di un percorso che porterà in pochi anni ad avere una PA completamente diversa.
Via libera alla collaborazione istituzionale per uniformare il percorso di digitalizzazione dei comuni medio-piccoli.
La novità
Consorzio.IT è una realtà che nasce per offrire servizi di consulenza e progettazione di infrastrutture ai Comuni della Provincia di Cremona. Dirige, monitora e coordina interventi di digitalizzazione, con l’obiettivo di diventare punto di riferimento per i Comuni per quanto riguarda tutti gli aspetti informatici. Una realtà virtuosa, tra le protagoniste del ciclo di incontri “Semplificazione e innovazione digitale” organizzati dal Dipartimento per la trasformazione digitale, anche membro della Coalizione di Repubblica digitale.
Per la realizzazione delle azioni, iniziative ed opere essenziali, connesse e strumentali all’attuazione dell’Agenda digitale italiana, il Dipartimento per la trasformazione digitale svolge anche un ruolo di impulso e di coordinamento nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni. Attraverso protocolli d’intesa, convenzioni e accordi di collaborazione può infatti facilitare la transizione digitale degli enti locali.
Grazie all’accordo in questione, della durata di 36 mesi, il Dipartimento per la trasformazione digitale e Consorzio.IT uniranno le forze per creare modelli volti a standardizzare e uniformare il percorso di digitalizzazione dei comuni medio – piccoli e per condividere delle buone pratiche utili all’attuazione dell’Agenda digitale.
Lunedì 22 febbraio ore 11:00-12:30 – terremo un webinar conclusivo sullo Smart Working: organizzazione e digitalizzazione dei Comuni lombardi in risposta all’emergenza Covid
Il webinar intende affrontare il tema dello smart working negli Enti Locali lombardi dal punto di vista dell’organizzazione e delle tecnologie digitali alla luce dell’emergenza, degli strumenti e soluzioni per il lavoro remoto, del tempo e spazio nel lavoro ibrido oltre che, in cenni, del POLA e della nuova organizzazione del lavoro nei Comuni.
Programma del webinar:
Il programma prevede la trattazione dei seguenti punti:
Presentazione delle analisi, delle elaborazioni e dei materiali di supporto e messi a disposizione dei Comuni
Sintesi dei lavori di analisi e conoscenza della realtà lombarda
Presentazione degli esiti del tavolo di lavoro sullo smart government con le esperienze di alcuni enti pilota
Presentazione del “Documento di inquadramento dello smart working e delle soluzioni tecnico-informatiche adottate presso i Comuni lombardi”
Altri strumenti formativi e informativi a disposizione dei Comuni lombardi
L’evento è aperto alla più ampia partecipazione degli EE.LL.
Organizzazione e relatori:
Il webinar è organizzato da ANCI Lombardia in collaborazione con Regione Lombardia nell’ambito delle attività del protocollo Comuni Digitali e vedrà la nostra partecipazione in qualità di esperti che hanno condotto le attività elaborato i materiali formativi e documentali a supporto dei Comuni.