Comunicato stampa

Sicurezza rafforzata grazie al progetto Serate Sicure 2026.

Il territorio cremasco rinnova e implementa il suo impegno per la sicurezza dei cittadini. Anche quest’anno prende il via "Serate Sicure", un piano straordinario di presidio capillare che accompagnerà l'intera stagione estiva, da agosto a ottobre.

Il progetto, proposto dall’Area Omogenea,  coordinato a livello locale dal Comune di Crema, in collaborazione con ConsorzioIT e con la partecipazione attiva delle Polizie Locali dei comuni del Cremasco, è stato portato i giorni scorsi all’attenzione della Prefettura che ne ha caldeggiato l’attuazione quale primo passo concreto e strumento di collaborazione tra le istituzioni nell’ambito dei Patti per la sicurezza siglati sul territorio.

Dal mese di agosto a ottobre, in tutti i fine settimana e durante gli eventi estivi, il progetto prevede l’attivazione di pattugliamenti serali e notturni intercomunali, con agenti in servizio anche nei comuni sprovvisti di proprio personale di Polizia Locale. 

L’obiettivo è garantire un presidio visibile ed efficace delle aree a maggiore rischio: strade ad alto scorrimento, zone della movida, centri storici, parcheggi, parchi pubblici e aree industriali.

Questo progetto, che riproponiamo per il secondo anno consecutivo, rappresenta una risposta concreta e coordinata alle esigenze di sicurezza espresse dai cittadini. Un bisogno di sicurezza reso oggi ancora più urgente e pressante alla luce dei recenti e tragici fatti di cronaca che hanno purtroppo interessato il nostro territorio - dichiara Gianni Rossoni, Presidente dell’Area Omogenea Cremasca - Di fronte ai gravi episodi delle ultime settimane, le istituzioni hanno il dovere di non arretrare e di presidiare le comunità con massima fermezza. Con questo progetto rafforziamo l’idea che la sicurezza non può essere gestita fermandosi ai propri confini amministrativi, ma in modo associato e strategico in chiave territoriale”.

"Dare risposte concrete all'esigenza di sicurezza dei cittadini è una priorità per le istituzioni - dichiara Fabio Bergamaschi, Sindaco di Crema - L’approccio territoriale e l’installazione dei varchi elettronici sono stati passi fondamentali negli ultimi anni, un vero e proprio modello, che si integra con la rete di videosorveglianza cittadina in espansione. Ma la tecnologia da sola non basta: serve una presenza fisica, costante e rassicurante sulle strade. Con questo progetto garantiamo un presidio capillare, coordinato dal nostro comando cittadino di Polizia Locale, che copre non solo Crema ma si estende a tutti i comuni del territorio: perché Crema può essere veramente sicura solo quando l’intero Cremasco lavora unito, fa rete e condivide i servizi su scala ottimale”.

Prevenzione, controlli e presidio del territorio
Il progetto prevede che nel corso delle serate verranno effettuati:

  • postazioni di controllo e controlli etilometrici, in particolare nei pressi di locali serali e manifestazioni;
  • vigilanza nei parchi, piazze e luoghi di aggregazione giovanile, per prevenire risse, schiamazzi o consumo di alcol tra minori;
  • controlli su veicoli non assicurati, non revisionati o inquinanti, grazie all’utilizzo dei varchi con lettura targhe (OCR).

Il progetto sarà coordinato dal Comando di Crema, che fungerà da cabina di regia per tutto il territorio in collaborazione con i Comandi territoriali di PL tra cui:

  • PL Bagnolo Cremasco con Vaiano Cremasco
  • PL Castelleone
  • PL Dovera con Monte Cremasco e Palazzo Pignano
  • PL Offanengo
  • PL Pandino
  • PL Rivolta d’Adda
  • PL Soncino
  • PL Spino d’Adda

La rete di sorveglianza serale e notturna si inserisce nel nuovo contesto creato dalla nascita del Corpo Intercomunale di Polizia Locale, ovvero della gestione in forma associata delle attività di PL dei Comuni di Offanengo (Comune Capofila), Capralba, Camisano, Casaletto Ceredano, Chieve, Credera Rubbiano, Fiesco, Izano, Montodine, Moscazzano, Pianengo, Ricengo, Ripalta Arpina, Ripalta Guerina, Salvirola, Sergnano, Trigolo, Castel Gabbiano e l’Unione dei Fontanili (che riunisce i Comuni di Casaletto di Sopra, Romanengo e Ticengo).

A rendere possibile questo modello di "super Polizia Locale" è il lavoro di rete portato avanti dall’Area Omogenea Cremasca con il supporto operativo e tecnologico di ConsorzioIT.

“ConsorzioIT ha coordinato e supportato lo sviluppo del progetto come braccio operativo di concerto con i vari comandanti di Polizia Locale,  che ringrazio per il loro prezioso contributo.  Il progetto ovviamente consentirà anche di utilizzare al meglio e più compiutamente il nostro sistema dei varchi territoriali, un'infrastruttura che si è rivelata un supporto utilissimo e prezioso per le indagini delle Forze dell'Ordine anche nei recenti fatti di cronaca. Facendo in modo che questa tecnologia integrata si unisca al lavoro sul campo, potremo ulteriormente potenziare la sicurezza territoriale dentro una strategia condivisa”, dichiara Bruno Garatti, AD di ConsorzioIT.

Il progetto è stato  inviato al vaglio di Regione Lombardia per la richiesta di finanziabilità.

Un’esperienza già sperimentata con successo

L’iniziativa si inserisce nel solco del progetto pilota avviato nel 2025, che in poche settimane ha prodotto risultati significativi: centinaia di veicoli e persone controllate, patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza, episodi di violenza evitati e forte impatto positivo sulla percezione di sicurezza della popolazione.

Dati attesi e prospettive future

Il progetto prevede un presidio a zone del Cremasco, con almeno 3 pattuglie attive sul territorio in oltre 40 Comuni e circa 100 servizi serali complessivi e la copertura anche degli enti privi di Agenti di Polizia Locale.

Al termine della stagione estiva sarà prodotta una relazione finale per valutare l’efficacia dell’iniziativa e impostare eventuali sviluppi futuri. 

L’obiettivo condiviso da tutti i partner è dare continuità al progetto, rendendo strutturale questa forma di collaborazione intercomunale anche oltre il 2026.

31 Luglio 2026

Assemblee Soci delle 8 CER del Cremasco.

Si è tenuta nella serata di ieri, martedì 7 luglio, la prima assemblea che ha riunito contemporaneamente – sia in presenza che online – i soci di tutte le 8 Comunità Energetiche Rinnovabili del Cremasco. L’incontro ha visto una importante partecipazione da parte dei Comuni fondatori, dei cittadini e delle imprese associate, a testimonianza del forte interesse del territorio per questo progetto di sostenibilità e transizione energetica.  

L’approvazione del Bilancio al 31.12.2025

L’ordine del giorno prevedeva l'esame e l'approvazione del Bilancio di Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. I bilanci delle singole associazioni sono stati approvati all'unanimità.
Nel corso delle relazioni è stata illustrata la natura tecnica del bilancio consuntivo 2025 che fotografa la fase di startup delle CER, che nel corso del 2025 è stata caratterizzata dalle seguenti attività: 

  • Costituzione e riconoscimento giuridico da parte di Regione Lombardia.
  • Raccolta delle adesioni
  • Allacciamento degli impianti (collegamento dei primi impianti di produzione)
  • Istruttoria di configurazione presso il GSE (Gestore dei Servizi Energetici).

Il Conto Economico 2025 non presenta quindi movimentazioni poiché non sono state ancora generate entrate da incentivi (dal momento che l'energia non è stata ancora scambiata).  

L'attivazione degli incentivi GSE

Il quadro contabile e operativo muterà invece già a partire dal bilancio del prossimo anno quando inizieranno a essere erogati dal GSE gli incentivi economici sull'energia prodotta e consumata, che si attiveranno a seguito del completamento dell'iter di configurazione.
Le istanze di configurazione per le CER del territorio sono state presentate da diversi mesi e sono attualmente in attesa di riscontro da parte appunto del Gestore. Fa eccezione la CER Palate e Fontanili la cui configurazione è già stata formalmente approvata. Per tutte le altre Comunità del Cremasco, si auspica che l’approvazione arrivi entro la fine dell’estate, così da attivare lo scambio di energia e l’incasso dei benefici economici previsti dalla normativa.

Le Assemblee Soci di ieri sono state anche e soprattutto l’occasione per presentare il percorso di sviluppo delle CER.

Il Quadro Associativo delle 8 CER 

La struttura delle Comunità Energetiche del Cremasco rappresenta un modello unico di sinergia territoriale, aggregando enti pubblici, istituzioni religiose, cittadini e imprese locali. Il quadro aggiornato dei membri formalmente aderenti evidenzia una base associativa già piuttosto consolidata:  

  • Enti Fondatori Pubblici: 53 Comuni del territorio cremasco
  • Enti Fondatori Religiosi: 3 Diocesi e 10 Parrocchie del territorio
  • Totale associati: 1.047 soci complessivi suddivisi tra le 8 realtà territoriali.  
  • Profilo dei Soci: 213 soci iscritti in qualità di Produttori (enti o privati dotati di impianti) e 834 iscritti in qualità di puri Consumatori

Potenza Energetica
I piani di sviluppo tecnico traguardano una progressiva espansione del parco impianti, integrando le strutture già connesse con i progetti in fase di completamento o nuova costruzione e che in buona parte hanno ottenuto i previsti contributi PNRR:

  • Potenza attuale installata: 1.195 kWp complessivi di impianti già realizzati alla data del 30 giugno 2026
  • Potenza complessiva attesa a regime: 9.519 kWp sulla base della pianificazione dei progetti in corso.

Risorse PNRR intercettate nel territorio
La costituzione delle CER del Cremasco ha permesso a numerosi cittadini e imprese del territorio di accedere ai contributi a fondo perduto del 40% (risorse PNRR) per la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici.
Sono attualmente
81 i soci delle CER cremasche inseriti dal GSE nei primi decreti di assegnazione del contributo pubblicati tra maggio e giugno 2026. Grazie alle Comunità Energetiche locali, il territorio ha intercettato complessivamente 2.004.882 euro a copertura del 40% delle spese di investimento per la realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia rinnovabile.
Alcuni Comuni hanno inoltre recentemente acquisito ulteriori finanziamenti Regionali per lo sviluppo di propri impianti (Crema e Offanengo). 

Simulazioni economiche e prospettive a regime
Le prime stime elaborate sulla base dello "Scenario Bilanciato" – ovvero calcolate in condizioni di equilibrio tra profili di produzione oraria e consumi della compagine associativa – tracciano ricadute economiche stabili  a regime per il territorio:  

  • Incentivi annui globali stimati: circa 920.369,74 euro all'anno  
  • Tasso medio di condivisione dell'energia atteso: ottimizzato tra il 78% e l'85% attraverso il progressivo bilanciamento dei profili di prelievo.  
  • Modello indicativo di ripartizione della quota incentivata: il modello di gestione, che verrà valutato e approvato dai Consigli Direttivi delle 8 CER, prevede di destinare il 35% di questi fondi a chi produce e mette a disposizione l'energia (i proprietari degli impianti, con una quota stimata pari a 20 - 30 €/MWh), il 20% alle aziende consumatrici (con una quota stimata pari a 15 - 20 €/MWh), il 20% direttamente alle famiglie consumatrici (con un beneficio stimato a regime tra gli 80 e i 100 euro all'anno per famiglia). Il restante 25% sarà utilizzato per scopi sociali e progetti benefici a favore del territorio.

Le strategie di sviluppo futuro
Con la conclusione della fase di avvio burocratico e istituzionale, le 8 CER del Cremasco aprono ora un nuovo capitolo incentrato sulla creazione di valore sul territorio e sull'espansione della compagine sociale. 
Il piano operativo immediato prevede un’azione capillare di scouting che vedrà il coinvolgimento diretto dei Comuni e delle Parrocchie per promuovere l'adesione di nuovi soci, in particolare aziende, enti del terzo settore (ETS).  
Parallelamente, la strategia di sviluppo per i prossimi mesi prevede anche contatti diretti con grandi consumatori e produttori, per l’entrata in CER di nuovi impianti fotovoltaici così da convogliare la maggior quantità possibile di energia rinnovabile all'interno delle Comunità Energetiche del Cremasco a vantaggio di tutto il territorio.

8 Luglio 2026

Piano manutenzione preventiva varchi elettronici

Realizzare e installare un sistema di varchi è solo il primo passo per garantire la sicurezza e il controllo del territorio. La vera sfida risiede nella capacità di mantenere queste infrastrutture efficienti e performanti nel tempo, assicurando che ogni varco risponda alle esigenze di monitoraggio e controllo per le quali è stato installato.  

Con questo obiettivo, proseguono le attività di ConsorzioIT finalizzate a garantire un livello avanzato di sicurezza territoriale. È stato infatti completato i giorni scorsi il quindicesimo ciclo di interventi di manutenzione preventiva che ha coinvolto l’intero impianto varchi del Cremasco. 

L'operazione, eseguita dalla ditta incaricata Maggioli S.p.A., è stata attuata con lo scopo di ottimizzare le prestazioni delle infrastrutture, mantenere elevati gli standard di sicurezza e ridurre al minimo i fermi macchina.  

Durante le ispezioni non sono stati riscontrati atti di vandalismo a danno dei dispositivi. Le uniche criticità emerse hanno riguardato esclusivamente alcune situazioni in cui la fitta vegetazione aveva completamente ricoperto gli armadi degli apparati: i tecnici sono intervenuti prontamente per ripulire le aree e ripristinare la pulizia degli strumenti di rilevazione.

Il piano di manutenzione preventiva si è articolato in diverse attività chiave, essenziali per mantenere inalterate le prestazioni del sistema:

  • Pulizia dei dispositivi di ripresa: fondamentale per assicurare immagini nitide e accurate in ogni condizione di visibilità.  
  • Pulizia degli armadi apparati: una misura preventiva per preservare l’integrità dei componenti interni e garantirne la durabilità nel tempo.  
  • Verifica dei serraggi degli accessori meccanici ed elettrici (come staffe e morsetti): un'operazione indispensabile per garantire la stabilità strutturale e la sicurezza degli impianti.  
  • Verifica di tutte le funzioni operative del varco di monitoraggio: per assicurare che ogni singolo dispositivo operi in condizioni ottimali e sia pronto a rispondere a qualunque esigenza di sicurezza.  

I numeri di un'infrastruttura da primato

Il sistema di varchi elettronici, progettato e gestito da ConsorzioIT, rappresenta il primo impianto in Italia per dimensione ed estensione geografica. 

Diventato operativo a giugno 2018 , il progetto unisce oggi ben 39 Comuni aderenti per un totale di oltre 146.000 abitanti serviti:  

  • 77 varchi bidirezionali che fungono da punti di controllo strategici sul territorio
  • 124 telecamere con dispositivi di lettura targhe attivi
  • 192 milioni di transiti all'anno monitorati complessivamente
  • 8.000 allarmi gestiti quotidianamente attraverso l'interoperabilità in tempo reale con i sistemi della Motorizzazione Civile e dello SCNTT (CEN Napoli) per l'individuazione di veicoli rubati, non assicurati o privi di revisione.  


La copertura territoriale del nostro sistema varchi è superiore per estensione all'intera area metropolitana di Milano e costituisce una rete integrata di sicurezza che unisce in una collaborazione costante la Polizia di Stato, i Carabinieri e le Polizie Locali – spiega Bruno Garatti, Amministratore Delegato di ConsorzioIT – La manutenzione costante non è solo un obbligo tecnico, ma un elemento strategico fondamentale per far sì che l'impianto rimanga sempre performante e funzionante nel tempo. La cura e la tenuta in efficienza del sistema rappresentano per il Cremasco la garanzia di un servizio continuo, capillare e attento alle problematiche del territorio”.

2 Luglio 2026

L’Ufficio RTD del Cremasco e ConsorzioIT al FORUM PA 2026: per una Pubblica Amministrazione che genera futuro

Il territorio del Cremasco ha rinnovato anche quest’anno la sua presenza al Forum PA 2026 - l'appuntamento di riferimento a livello nazionale dedicato all'innovazione e alla trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione - svoltosi nella cornice del Convention Center ‘La Nuvola’ di Roma. 

Il nostro territorio ha portato al Forum la testimonianza concreta di un ecosistema locale che ha saputo fare rete e affrontare con successo la transizione digitale. 

Al centro di questo esempio virtuoso si colloca l'Ufficio RTD territoriale (Responsabile della Transizione Digitale), che si conferma come il più grande d’Italia gestito in forma associata. Si tratta di una struttura di diretta espressione dei Comuni e al servizio dei Comuni stessi, nata dalla condivisione dei servizi e delle competenze. 

Un esempio virtuoso che ha dimostrato al Forum PA come anche i piccoli e medi enti possano garantire servizi avanzati ai cittadini se supportati da una regia territoriale competente, digitale e strutturata.

A rappresentare il territorio Cremasco Fabio Calderara, Responsabile della Transizione Digitale per 49 Comuni del territorio, e Andrea Tironi, Coordinatore Area Digitale di ConsorzioIT, entrambi coinvolti come relatori in momenti di confronto dedicati agli RTD e IT Manager sui temi chiave della trasformazione digitale nella PA, ovvero cloud, cybersecurity, AI, gestione delle persone e del cambiamento e interoperabiòità dei dati.

Calderara in particolare ha partecipati ai tavoli AI e Gestione del cambiamento: ha condiviso ad esempio con i Comuni di Milano, Firenze e realtà sovracomunali territoriali idee e soluzioni per affrontare le nuove sfide che l’AI pone a livello di cambiamento organizzativo  e di gestione dei servizi al cittadino,  portando l’esperienza maturata nel Cremasco.

Tironi è stato uno dei 5 moderatori ufficiali degli stessi tavoli di lavoro, coadiuvando i partecipanti con spunti, domande di ragionamento e supporto nei momenti di rallentamento nelle simulazioni di situazioni critiche realizzate nei tavoli, allo scopo di valutare scenari possibili di emergenza in ambito digitale. In queste sessioni si è discusso delle sfide quotidiane della PA, in particolare condividendo soluzioni pratiche, punto di vista e esperienza per superare gli ostacoli organizzativi, partendo dalle best practice maturate nei vari territori tra cui il Cremasco. Mercoledì 10 giugno, inoltre, Tironi ha condotto un atteso talk intitolato "OKR, AI e Studi di futuro, come triangolare questi tre elementi?". L'intervento che ha coinvolto più di 100 partecipanti, ha spiegato in modo accessibile come la PA possa utilizzare l'Intelligenza Artificiale, unita a obiettivi chiari (OKR) e all'analisi degli scenari futuri, per provare ad avere una bussola nel mondo AI, che richiede una direzione in un contesto di continue novità che si susseguono, per evitare di cadere nel rischio di perdersi nel rumore e individuare segnali concreti di futuro per la PA, immaginando scenari preferibili tra gli scenari possibili.

11 Giugno 2026

L'edizione 2026 di rifiutando ai nastri di partenza

La grande mobilitazione ecologica del territorio cremasco è pronta a ripartire. È stata lanciata ufficialmente in questi giorni l’edizione 2026 di RIFIUTANDO, l’iniziativa promossa dai Comuni del territorio con il coordinamento operativo di Consorzio.it.

Partendo dalla straordinaria forza dei risultati raggiunti lo scorso anno — che ha visto la partecipazione di 4.000 volontari, oltre 230 gruppi e associazioni e la raccolta di 7.000 kg di rifiuti abbandonati — l'iniziativa si ripresenta ai blocchi di partenza.

Per la nuova edizione viene confermata la formula a due velocità, capace di unire l'evento comunitario alla cura costante del nostro ambiente: da un lato la giornata ecologica, che si terrà domenica 27 settembre e che coinvolgerà attivamente cittadini, associazioni e scuole, dall'altro l’azione continuativa attraverso i Contratti di Adozione per il presidio e la cura di porzioni di territorio.

Confermato anche il concept visivo della campagna di sensibilizzazione. Per il 2026 debutteranno quattro nuovi soggetti grafici: dopo la lumaca, i coniglietti, il nido e le paperelle dello scorso anno, i nuovi protagonisti dei materiali promozionali saranno una talpa, un riccio, una rana e un airone cenerino. 

Animali che, nello stile della campagna, sono sagomati utilizzando rifiuti abbandonati nel loro habitat naturale, per spingere l'osservatore a riflettere sul messaggio chiave: “Se ti sembra normale, è ora di cambiare”.

Proprio la campagna di RIFIUTANDO ha ricevuto i giorni scorsi un importante riconoscimento nazionale: il Premio Mediastars, il Premio Tecnico della Pubblicità Italiana.

Mediastars è uno dei più autorevoli premi indipendenti in Italia. Giunto alla sua 30ª edizione, si avvale di giurie composte da esperti del settore che valutano non solo l’idea creativa di una campagna pubblicitaria, ma anche la perizia tecnica e la strategia di diffusione, elementi che hanno permesso a RIFIUTANDO di emergere tra centinaia di progetti da tutta Italia.

Il riconoscimento è stato assegnato a Mixer Prod.Action, l’agenzia incaricata da Consorzio.it per l’ideazione e lo sviluppo della campagna, che ha saputo distinguersi per la qualità tecnica e la forza del messaggio in due specifiche categorie: 

  • Special Star per il Copy Strategy
  • Special Star per la Direzione Creativa

La forza della campagna nasce dalla scelta di creare un’immagine impattante, capace di usare ironia e leggerezza per lanciare un messaggio chiaro di sensibilizzazione: purtroppo basta fare una passeggiata nel nostro territorio per accorgersi che certe brutte abitudini, come i rifiuti abbandonati, sono diventate ormai la norma. In realtà non è affatto normale e non deve esserlo. 

Da qui nasce la risposta visiva e simbolica della campagna: immagini e video in cui i rifiuti “imitano” animali nel loro habitat, costringendo l’osservatore a guardare due volte. Un modo per attivare coscienza e senso critico attraverso il messaggio chiave: “Se ti sembra normale, è ora di cambiare”.

Il riconoscimento del Premio Mediastar suggella un percorso che ha saputo coniugare impegno civile e creatività,” dichiara Bruno Garatti, Amministratore Delegato di Consorzio.it. “RIFIUTANDO è la dimostrazione concreta di come la tutela dell'ambiente e il decoro urbano possano diventare leve straordinarie di cittadinanza attiva e di coesione sociale, capaci di generare un valore reale e misurabile per le nostre comunità. In questo contesto, la risposta immediata ed entusiasta dei Sindaci del Cremasco, che stanno già trasmettendo le proprie adesioni per l'edizione 2026, è il segnale più importante e gratificante. Conferma che tra le amministrazioni locali esiste una volontà politica chiara, diffusa e lungimirante nel voler consolidare questo percorso di civiltà. Come Consorzio.it, il nostro ruolo fondamentale è proprio questo: supportare i Comuni e fare rete, affinché la cura del bene comune non sia un evento isolato di una sola giornata, ma una visione condivisa e partecipata che unisce e valorizza l'intero Cremasco.”

“Ricevere questo premio ci riempie di orgoglio e premia una scelta comunicativa coraggiosa, fatta insieme a Consorzio.it” dichiara Melissa Ricci, art director di Mixer PA. “La sfida era ambiziosa: scuotere le coscienze senza puntare il dito, usando un linguaggio contemporaneo. Siamo partiti da un’esperienza quotidiana – lo scambio visivo tra natura e rifiuto – per creare uno storytelling autentico. Sapere che questa visione è stata premiata da una giuria tecnica e, soprattutto, che ha spinto migliaia di cittadini a scendere in campo contro l’abbandono dei rifiuti, è il miglior risultato possibile per un’agenzia di comunicazione.”

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8 Giugno 2026

PNRR Digitale: tutti conclusi con successo i progetti nei Comuni

Il Cremasco taglia con successo il traguardo della transizione digitale. Si sono concluse positivamente le attività legate agli avvisi del PNRR Digitale che hanno visto i Comuni del territorio protagonisti di una virtuosa trasformazione tecnologica. 

Un percorso complesso, coordinato e gestito da Consorzio.it, che ha trasformato le opportunità dei bandi in soluzioni concrete per amministratori e cittadini. 

I numeri

Nel complesso, è stato intercettato sul territorio un finanziamento complessivo e liquidato ad oggi pari a 10.856.971,00 euro.  

I fondi sono stati utilizzati per coprire ogni livello della macchina amministrativa:  

  • Misure Nazionali: ad oggi, per i comuni supportati da Consorzio.it, gli avvisi liquidati sono 283 per un totale di 8.389.998,60 di euro, destinati alle piattaforme abilitanti ovvero ai pagamenti digitali, all’utilizzo dell’appIO, all’attivazione di Spid e CIE e alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati oltre che all’avvio dei progetti di Notifiche Digitali (send). Una porzione importante di fondi è stata inoltre destinata alla migrazione al cloud e al rifacimento dei siti e servizi digitali, garantendo standard di sicurezza ed efficienza secondo linee guida nazionali e obiettivi di designer e developers Italia. Altri avvisi sono completati ma non ancora liquidati tra cui avvisi facenti parte delle famiglie precedentemente indicate e avvisi come ANSC (anagrafe nazionale stato civile) e ANNCSU (Archivio Nazionale dei Numeri Civici delle Strade Urbane). 
  • Misure Locali: una quota è stata invece declinata sulle specifiche esigenze dei singoli territori. Tra i vari interventi si segnalano, a titolo di esempio:
    • Forniture di strumentazione ICT
    • Suite di Collaboration (es: Google Workspace)
    • Software specifici
    • potenziamento connettività
    • digitalizzazione delle pratiche
    • adempimenti Piano Triennale
    • Servizi Delegati (backoffice Cimiteri e gestione siti internet)

Oltre il PNRR: la sfida dell'Analisi dei Processi e dell'Intelligenza Artificiale

La fine del PNRR Digitale non coincide però con un punto di arresto, ma anzi con l'inizio di una nuova fase evolutiva. Consorzio.it conferma infatti che la strategia digitale proseguirà capitalizzando i fondi residui (avanzi PNRR) per finanziare progetti ad alto valore tecnologico e trasformativo.  

Il futuro della digitalizzazione della PA territoriale si svilupperà attorno a due direttrici fondamentali:

  1. L'analisi dei Processi e il "Progetto Locali"
    L'obiettivo è scongiurare un rischio concreto: applicare le nuove tecnologie a modelli organizzativi vecchi e inefficienti, creando nuovi pesi gestionali invece di ridurli.
    Per questo, Consorzio.it ha avviato un'approfondita analisi in stretta collaborazione con il Politecnico di Milano. Il lavoro ha portato all'identificazione e alla mappatura di 19 “processi sentinella”, ossia le attività amministrative quotidiane più comuni e spesso critiche per un Ente Locale (Gestione Tributi, Servizi alla Persona, Territorio ed Edilizia, Anagrafe e Amministrazione).
    Effettuata l’analisi, il progetto si svilupperà nei prossimi mesi in collaborazione con i Comuni per analizzare i processi identificati (ed eventualmente altri, a seconda delle esigenze del singolo Comune), standardizzarli e quindi digitalizzarli.
  2. L'inserimento dell'Intelligenza Artificiale (AI)
    Questa mappatura scientifica rappresenta la base per la seconda direttrice del post-PNRR: l'inserimento dell’utilizzo dell'Intelligenza Artificiale (AI).
    L'integrazione dell'AI nei flussi di lavoro ridurrà gli errori manuali e lo stress da scadenza per i dipendenti comunali, liberandoli dalle mansioni ripetitive per permettere loro di dedicarsi alle pratiche più complesse. Questo si tradurrà, per i Sindaci, nella certezza di governare l’innovazione nel pieno rispetto della conformità normativa e, per i cittadini, nell'accesso a servizi più semplici, chiari e immediati.
    L’Intelligenza Artificiale e l’automazione più in generale saranno inoltre alleati strategici per far fronte alla carenza di personale, un problema destinato ad accentuarsi nei prossimi anni: il pensionamento della fascia over 60 coinvolgerà infatti circa il 30% dell’attuale organico dei nostri Comuni.

    L’analisi dei processi e l’approccio pragmatico di Consorzio.it hanno già mostrato la loro efficacia nel lavoro svolto con Comunità Sociale Cremasca (CSC): partendo dalle esigenze reali delle assistenti sociali anziché dal mero "programma da installare", si è costruito uno strumento digitale che mette il processo e l’operatore al centro e non lo rende più strumento al servizio di un programma.

«I risultati raggiunti con i bandi del PNRR Digitale non sono semplicemente numeri o finanziamenti ottenuti: sono la prova concreta di una comunità istituzionale che ha saputo lavorare insieme, con visione e responsabilità, commenta Bruno Garatti, Amministratore Delegato di Consorzio.it - Sindaci, amministratori e dipendenti comunali hanno dimostrato una capacità straordinaria di mettersi in gioco, cogliendo l’occasione del PNRR Digitale non come un adempimento, ma come una leva di trasformazione. In questi anni non abbiamo solo intercettato risorse: abbiamo iniziato a costruire l’infrastruttura organizzativa e digitale su cui si reggeranno i servizi pubblici locali del futuro. La prossima sfida sarà ancora più ambiziosa: partire dall’analisi dei processi, semplificare il lavoro degli enti e introdurre l’Intelligenza Artificiale in modo consapevole, utile e governato. L’obiettivo è chiaro: aiutare i Comuni a non subire il cambiamento, ma a guidarlo innovando, trovando il giusto equilibrio tra funzioni da svolgere, organizzazione, persone e tecnologia.»

1 Giugno 2026

Assemblea Soci: approvati all’unanimità il Bilancio 2025 e il Budget 2026

Si è tenuta ieri, mercoledì 29 aprile, l'Assemblea dei Soci di Consorzio.it, nel corso della quale - con una presenza di oltre il 95% della compagine societaria - sono stati approvati all’unanimità il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 e il Budget previsionale 2026

Nell’ambito dell’Assemblea è stato inoltre approvato, sempre all’unanimità, l'aumento del capitale sociale finalizzato all’entrata di nuovi potenziali Comuni soci.

II Bilancio 2025 e Budget 2026
Il Bilancio 2025 si è chiuso con un utile netto di € 328.738.
Il 2025, segnato da un ulteriore consolidamento di Consorzio.it quale “braccio operativo” dell’Area Omogenea cremasca, è stato contraddistinto da una gestione finanziaria attenta da cui emerge una struttura patrimoniale-finanziaria ulteriormente rafforzata.

Questi i principali risultati economici e valori patrimoniali del bilancio 2025:

  • Valore della produzione: € 5.490.291
  • Utile netto di  € 328.738
  • Totale attivo:  € 27.947.824
  • Patrimonio netto: € 22.425.995
  • Disponibilità liquide:  € 15.392.972

Le attività in corso
Questi risultati sono stati ottenuti nonostante il sostanziale “slittamento” dei progetti PNRR, inizialmente previsti per il 2025 ma spostati al 2026 in virtù di deroghe nazionali. 
Di conseguenza, il budget 2026 prevede un significativo aumento dei ricavi, stimati in oltre 8 milioni di euro, conseguente allo slittamento della messa a terra dei progetti finanziati dal PNRR nei settori digitale ed energetico.

Per ciò che attiene ai servizi ai Comuni si segnala un forte impulso dei servizi aggregati nei quali Consorzio.it funge da facilitatore e supporto tecnico (RTD, SUAP, SUE, Ufficio Tecnico, Polizia Locale, servizi a domanda individuale, ecc..). 

Questo modello operativo è stato individuato da Regione Lombardia come base di partenza per la futura sperimentazione delle cosiddette “Comunità di Pianura”, con ulteriori sviluppi attesi nel corso dell'anno.

Sul fronte delle ‘transizioni’, le attività procedono a ritmo serrato:

  • Transizione Digitale: conclusa la fase nazionale PNRR, è stata avviata la progettazione digitale “locale” per consentire a ogni Comune di reinvestire i risparmi ottenuti sulle misure nazionali in base alle proprie specifiche esigenze.
  • Transizione Energetica: ultimata la fase di costituzione e avvio delle 8 CER del territorio e la progettazione degli impianti fotovoltaici comunali, il 2026 vedrà la realizzazione dei primi impianti e il conseguente rafforzamento del sistema delle Comunità Energetiche del Cremasco.
  • Mobilità Sostenibile: si sono concluse tutte le progettazioni per il completamento della rete ciclabile cremasca (40 singole tratte progettate), passaggio fondamentale per accedere a potenziali futuri finanziamenti.

Nel 2025 la società ha inoltre ampliato notevolmente il proprio portafoglio clienti: sono ormai oltre 120 i Comuni che si rivolgono a Consorzio.it per servizi quali Centrale Unica di Committenza e Bandi e per i progetti legati alle transizioni digitale, energetica ed ambientale

Questo sviluppo è andato di pari passo con il supporto operativo all’Area Omogenea cremasca. Oltre alle attività di segreteria e organizzazione, si segnala l’evoluzione di alcuni progetti strategici come:

  • Lo sviluppo dei Distretti del Commercio in collaborazione con Confcommercio
  • Il rilancio dell'iniziativa ambientale “Rifiutando”
  • La costituzione del Distretto Cremasco del Cibo
  • Il supporto tecnico alle 8 CER del territorio
  • Lo sviluppo di una rete di percorsi cicloturistici in collaborazione con altri Enti (Parchi Adda, Serio e Oglio, Pianura da Scoprire ecc).
  • Lo sviluppo della piattaforma servizi per Comunità Sociale Cremasca, che proprio di recente ha ottenuto la menzione Assinter a Roma. 

Patrimonio aziendale
La struttura patrimoniale societaria risulta ulteriormente rafforzata anche grazie alla oculata gestione finanziaria. Da segnalare nello specifico l’aumentata disponibilità finanziaria della società ed il valore fortemente aumentato delle azioni A2A detenute in portafoglio (tramite la partecipata SCS srl) per oltre 15 milioni di euro.
Grazie al consolidamento della struttura finanziaria-patrimoniale societaria, Consorzio.it può confermarsi quindi come riferimento concreto per le possibilità di sviluppo e coesione territoriale degli Enti pubblici del territorio cremasco.

Aumento di capitale per nuovi soci

L’Assemblea di ieri ha inoltre rinnovato la procedura di aumento di capitale sociale al fine di poter continuare a tenere aperta la possibilità di ingresso in Consorzio.it, oltre ai Comuni cremaschi receduti a suo tempo da SCRP, eventualmente anche dai numerosi altri Comuni già oggi clienti di Consorzio.it. La modalità di aumento di capitale approvata (5% del capitale complessivo) è stata comunque definita in modo tale da non modificare nella sostanza gli equilibri attuali di “governance” detenuta dai Comuni cremaschi.

“Consorzio.it dimostra di essere non solo una società solida, ma il vero motore operativo per la crescita del nostro territorio - conclude Gianni Rossoni, Presidente dell’Area Omogenea e del Comitato di Indirizzo e Controllo di Consorzio.it -  Il voto dei Sindaci testimonia la validità della scelta di delegare a questa struttura la 'messa a terra' delle strategie politiche dell'Area Omogenea. La capacità di gestire transizioni complesse e di aggregare servizi ci pone all'avanguardia in Lombardia, definendo un modello di efficienza che la stessa Regione ha deciso di prendere a riferimento per le future politiche di gestione territoriale”.

L’approvazione unanime di questo bilancio è la prova tangibile della fiducia che i Sindaci ripongono nella nostra società,” ha commentato Alessandra Vaiani, Presidente di Consorzio.it. “Abbiamo definito obiettivi chiari e realistici, puntando sulla forte sinergia tra i soci e sulla qualità professionale della nostra struttura. Questo risultato conferma la volontà del territorio di muoversi in modo compatto verso una gestione sempre più efficiente e vicina alle esigenze dei piccoli e grandi Comuni.

Consorzio.it si conferma l’acceleratore di innovazione per il Cremasco” ha sottolineato l’Amministratore Delegato Bruno Garatti, “Con una governance coesa e una struttura finanziaria solida, guardiamo al futuro con la consapevolezza di essere lo strumento operativo strategico per sostenere i nostri Comuni nella fase di cambiamento che stiamo attraversando, garantendo competenze tecniche che singolarmente gli enti farebbero fatica a reperire e quindi rappresentare un punto di riferimento certo e quotidiano. Così stiamo sostenendo, concretamente, anche l’avvio sperimentale dell’Area Omogenea verso l’ipotizzata Comunità di Pianura”.

30 Aprile 2026

Un progetto concreto per rendere efficienti i servizi dei Comuni

 

Alleanza tra ConsorzioIT e Politecnico di Milano 
per mappare i processi e integrare l'IA nei servizi comunali

Come rendere davvero più efficienti i servizi comunali dopo gli investimenti del PNRR in ambito digitale? Una prima risposta arriva dal progetto di mappatura dei processi promosso da ConsorzioIT in collaborazione con il Politecnico e presentato la scorsa settimana nella prestigiosa cornice del Rettorato dell’ateneo milanese.

Il progetto nasce per rispondere a un problema concreto: il rischio che le nuove tecnologie e gli investimenti del PNRR vengano applicati a modelli organizzativi vecchi e inefficienti, creando nuovi pesi gestionali invece di ridurli.

Per scongiurare questo rischio e quindi per ottimizzare le procedure comunali, ConsorzioIT ha analizzato come gli uffici degli enti del territorio lavorano quotidianamente e quali sono i processi che sottendono le erogazioni dei principali servizi pubblici.

L’analisi, avviata circa 12 mesi fa in stretta collaborazione con il prof. Luca Gastaldi del Politecnico e con il supporto di ComPA FVG e della Soprintendenza di Milano, ha portato all’identificazione e alla mappatura di 19 “processi sentinella”. Si tratta delle attività amministrative più comuni e spesso critiche per un Ente Locale.

Tra queste rientrano quelle relative ad alcuni dei servizi più utilizzati dai cittadini e più importanti per gli uffici comunali, come per esempio: 

  • Gestione Tributi: denuncia, iscrizione e accertamento TARI e IMU
  • Servizi alla persona: iscrizione ad asili nido, mense scolastiche e richiesta di assistenza domiciliare 
  • Territorio ed Edilizia: permessi di costruzione, accesso agli atti e autorizzazioni per manomissione del suolo pubblico
  • Anagrafe e Amministrazione: cambi di residenza e gestione del ciclo passivo dei pagamenti.

Il progetto punta a creare un’amministrazione 'intelligente'. Non si tratta solo di installare software di IA, ma di rendere il Comune capace di lavorare in modo più fluido e preciso, basando ogni attività su dati certi e procedure semplificate, riducendo sprechi di tempo e incertezze. Ciò significa:

  • Per i dipendenti: riduzione dello stress da scadenza e degli errori manuali, eliminando le mansioni ripetitive per dedicarsi a pratiche complesse e avere più tempo da dedicare alle esigenze dei cittadini
  • Per i sindaci: possibilità di governare l'innovazione con strumenti che garantiscono la conformità normativa
  • Per i cittadini: servizi più semplici, chiari e accessibili. 

Questo approccio è stato recentemente utilizzato da ConsorzioIT con Comunità Sociale Cremasca (CSC). Ed ha dimostrato tutta la sua efficacia: con l’obiettivo di ottimizzare la gestione amministrativa e restituire agli operatori sociali tempo prezioso da dedicare all'assistenza diretta, non si è partiti dal “programma da installare”, ma dal processo vivo e dalle esigenze reali. Analizzando i flussi di lavoro del personale di CSC e iniziando a coinvolgere le assistenti sociali, è in costruzione un nuovo strumento digitale che evolve con i bisogni dell’ente e del territorio. Un modello che in futuro potrà coinvolgere sindaci, cooperative e anche il cittadino stesso come parte attiva. Un progetto che ha di recente ottenuto anche la “menzione” Assinter a Roma.

Quello che l’altro giorno è stato presentato dal dott. Andrea Tironi (referente di ConsorzioIT per il digitale) al Politecnico di Milano non è per noi un qualcosa di teorico, ma una visione strategica che stiamo già calando nel quotidiano di molti nostri Comuni. La nostra missione è chiara: essere il supporto operativo che permette anche all'ente più piccolo di confrontarsi con le migliori best practices nazionali - dichiara l’Amministratore Delegato di ConsorzioIT, Bruno Garatti - Il Cremasco si conferma un laboratorio di innovazione dove la tecnologia è, prima di tutto, un alleato invisibile dell'efficienza e della prossimità”.

Il progetto proseguirà con incontri diretti presso i Municipi per confrontare i risultati della mappatura con le operatività locali. L'obiettivo è assicurare che ogni Comune diventi “nativamente digitale”, capace di offrire servizi semplici e accessibili ai cittadini del futuro.

28 Aprile 2026

Premio nazionale per il progetto di digitalizzazione del welfare locale

La visione territoriale ha portato ancora una volta il Cremasco sul podio nazionale dell’innovazione pubblica. Il progetto di digitalizzazione e automazione dei servizi welfare di Comunità Sociale Cremasca, promosso dai Sindaci del territorio e realizzato da ConsorzioIT, ha ricevuto nei giorni scorsi la Menzione Speciale “Digitale per il Valore Sociale” nell'ambito del Premio Nazionale Assinter (l’associazione nazionale che riunisce le società ICT in house della Pubblica Amministrazione). 

Il riconoscimento sancisce il valore di un’iniziativa nata dalla visione strategica dei Sindaci del Cremasco, che hanno scelto di unire le forze per trasformare le opportunità del PNRR digitale in servizi permanenti per il territorio.

Il progetto si è distinto per la sua capacità di generare un impatto sociale concreto. Sebbene sia un’iniziativa ancora nelle sue fasi iniziali, ha convinto la giuria di Assinter con la seguente motivazione: “Il progetto viene premiato per aver saputo orientare l'innovazione tecnologica verso chi ne ha più bisogno, liberando gli operatori sociali dal carico burocratico e restituendo loro tempo e risorse da dedicare all'assistenza diretta delle persone fragili, in una logica virtuosa di collaborazione tra pubblico e terzo settore.”

Il progetto

Il progetto nasce per rispondere a un bisogno concreto: ottimizzare la gestione di utenti, interventi e dati connettendo in tempo reale i Comuni, CSC e gli enti sociali che erogano i servizi. 

Grazie all'automazione dei flussi burocratici e della rendicontazione, la nuova piattaforma informatica in fase di realizzazione libererà gli operatori sociali dal carico amministrativo per restituire loro tempo prezioso da dedicare all'assistenza diretta.

Dal punto di vista tecnico, il progetto si poggia su un ecosistema digitale d’avanguardia che integra tre pilastri fondamentali:

  • un sistema centrale cloud che funge da System Integrator per tutti i flussi di dati;
  • una piattaforma che orchestra automaticamente le attività, dalla richiesta iniziale dell'assistente sociale tramite firma digitale fino all'assegnazione del servizio alla cooperativa incaricata;
  • un processo di Intelligenza Artificiale Conversazionale attraverso il quale gli operatori potranno interrogare il sistema con un linguaggio naturale (es. "Qual è il budget impegnato sul SAAP di Crema?") per ricevere risposte immediate.

Una scelta strategica di territorio: il "modello 5%"

Il successo di questa iniziativa risiede in una visione politica strategica: l’indicazione, da parte dei Comuni soci di ConsorzioIT, di destinare il 5% dei propri fondi PNRR Digitali per finanziare progetti IT condivisi territorialmente, così da massimizzare l'impatto delle risorse europee, evitando spese frammentate e creando strumenti robusti a beneficio di tutto il territorio. 

In questo contesto, ConsorzioIT si è confermato il braccio operativo dei Comuni del Cremasco, gestendo la complessità tecnica e amministrativa necessaria per mettere a terra il progetto in sinergia con l’altro Ente partecipato dai Comuni del cremasco (Comunità Sociale cremasca).

E’ il risultato di un lavoro di squadra che parte dai Sindaci e si è definito operativamente nella sinergia tra  ConsorzioIT e CSC - dichiara Bruno Garatti, Amministratore Delegato di ConsorzioIT - E’ un ulteriore esempio di quanto la collaborazione, grazie anche e soprattutto all’impiego strategico di fondi PNRR, sia un motore di efficientamento, in questo caso nel settore del welfare, per rispondere con più tempo e velocità ai bisogni della nostra comunità. Ricevere questa menzione speciale da Assinter nel contesto delle più importanti società ICT “in house" regionali, conferma  ancora una volta che la nostra dimensione non è un limite ma un punto di forza quando si lavora uniti”.

Chiara Tomasetti, Presidente di Comunità Sociale Cremasca aggiunge: “Siamo orgogliosi di lanciare un progetto che mette al centro il valore del tempo nel lavoro sociale. La nuova piattaforma digitale ci permetterà di modernizzare il welfare territoriale: grazie alla sinergia tra CSC e ConsorzioIT - due realtà pubbliche che agiscono come bracci operativi dei Comuni, ognuna con le proprie competenze specifiche - avremo un sistema di gestione che trasformerà i dati in informazioni preziose per programmare meglio i servizi. Meno tempo davanti a un monitor significa più tempo dedicato all'ascolto e alla cura delle persone fragili. È questo il vero senso della rivoluzione digitale, finalmente messa a servizio della comunità”.

Dopo una fase intensa di progettazione e test, il progetto entrerà ufficialmente nel vivo a partire dalla prossima estate. 

Il progetto rappresenta solo l'inizio di un percorso che vede il Cremasco come centro di competenza, capace di coniugare innovazione tecnologica e solidarietà sociale per costruire un futuro più inclusivo e digitale.

21 Aprile 2026

Nasce il nuovo Corpo Intercomunale di Polizia Locale

Una firma importante per il Cremasco. Ieri pomeriggio, presso la sede di ConsorzioIT, è stata siglata ufficialmente la Convenzione per la nascita del Corpo Intercomunale di Polizia Locale, frutto della sinergia tra 21 Comuni del territorio.

Si tratta di un’operazione di sistema che trasforma radicalmente la gestione della sicurezza urbana territoriale, garantendo ai cittadini un presidio costante e qualificato anche nei Comuni sprovvisti fino ad oggi di tale servizio.

I numeri
Gli Enti aderenti sono in tutto 19: Comuni di Offanengo (Comune Capofila), Capralba, Camisano, Casaletto Ceredano, Chieve, Credera Rubbiano, Fiesco, Izano, Montodine, Moscazzano, Pianengo, Ricengo, Ripalta Arpina, Ripalta Guerina, Salvirola, Sergnano, Trigolo, Castel Gabbiano e l’Unione dei Fontanili (che riunisce i Comuni di Casaletto di Sopra, Romanengo e Ticengo). 
Il Corpo Intercomunale potrà contare su un organico iniziale di 8 agenti (che verrà progressivamente incrementato appena espletate le procedure di reclutamento) in servizio per 36 ore settimanali ciascuno, per un totale di 288 ore di copertura alla settimana.

Le attività

Il nuovo Corpo Intercomunale, guidato dal Comandante Marco Cattaneo, prevede un'organizzazione capillare sul territorio suddivisa in tre zone operative per garantire la massima copertura durante la giornata, per un monte ore complessivo di circa 15.000 ore/anno.

Tra le principali attività che verranno svolte in modo coordinato figurano:

  • Pronto intervento con centrale operativa attiva al numero 0373 247300
  • Accertamenti anagrafici e verifiche domiciliari
  • Gestione atti giudiziari e notifiche amministrative
  • Controlli sul commercio e spunta del mercato

L'efficienza della nuova Funzione Associata passerà anche attraverso l'unificazione e l'efficientamento delle procedure attraverso un Sistema Informativo Unificato (estensione a tutti i Comuni del sistema in dotazione a Offanengo) che permetterà di centralizzare i verbali, la gestione dei punti patente e l'anagrafica dei procedimenti.

L’operazione è stata coordinata da ConsorzioIT, a cui il Comune di Offanengo, in qualità di capofila, conferirà incarico formale per la gestione amministrativa del servizio, così da permettere agli agenti di occuparsi delle mansioni più operative di loro competenza e quindi di garantire un maggiore presidio del territorio sulle strade.

"La nascita di questo Corpo Intercomunale non è un semplice atto burocratico, ma una scelta di campo per il futuro. Come Presidente dell'Area Omogenea e come Sindaco del Comune capofila del Corpo Intercomunale, credo fermamente che questo modello di gestione associata rappresenti la via maestra per garantire sicurezza per il nostro territorio e prossimità ai nostri cittadini”, dichiara Gianni Rossoni

“La nascita del nuovo Corpo Intercomunale di PL non è un evento isolato, ma si inserisce nel solco di una visione territoriale in cui la sicurezza non si ferma ai confini amministrativi dei singoli paesi - gli fa eco l’Amministratore Delegato di ConsorzioIT Bruno Garatti - “Questa sinergia tra i Comuni, con il nostro supporto,  ha già permesso anche nel passato di attivare progetti e strumenti di gestione associata all'avanguardia. Ne sono un esempio il Sistema Varchi, un’infrastruttura tecnologica tra le più estese a livello nazionale, o il progetto “Serate Sicure” che la scorsa estate ha permesso di garantire pattugliamenti serali e notturni capillari attraverso squadre miste di agenti provenienti da diversi Comandi, assicurando protezione anche ai piccoli Comuni sprovvisti di un proprio comando locale”.

“Oggi presentiamo un modello di Polizia Locale che guarda avanti, che unisce le forze e che mette al centro la sicurezza reale delle nostre comunità - dichiara il Comandante Marco Cattaneo - Il nuovo Servizio di Polizia Locale Intercomunale introduce un modello innovativo che unisce i Comandi e punta a una sicurezza più moderna e vicina ai cittadini. Grazie al supporto della società in house ConsorzioIT, inoltre, gli agenti saranno sollevati da molte attività amministrative e potranno quindi dedicare più tempo al territorio. Il progetto è concepito come una startup istituzionale, pensata per diventare un modello replicabile da altri Comandi, per costruire una sicurezza realmente condivisa, fondata sulla cooperazione tra Comuni e sull’interoperabilità con tutte le altre forze di polizia”.

9 Aprile 2026