Bandi e Finanziamenti

Bando RISC Richiesta somme urgenze comunali

Apertura e Chiusura

Apertura Tecnica: 01 Gennaio 2026 ore 10:00

Attenzione: Questa misura non ha una "data di chiusura" fissa, ma è attivata dall'evento calamitoso. Le scadenze sono calcolate in giorni a partire dall'evento stesso.

Apertura Operativa: La procedura si attiva al verificarsi dell'evento calamitoso.

Scadenze critiche: La domanda di contributo deve essere presentata entro 15 giorni dall'Ordine di Servizio (che a sua volta deve essere emesso entro 48 ore dalla constatazione danni).

Beneficiari

Possono accedere al contributo i Comuni lombardi che rientrano in queste categorie:

  • Comuni con popolazione residente fino a 20.000 abitanti.
  • Comuni situati in territori montani o parzialmente montani (ai sensi della l.r. 25/2007) con popolazione fino a 25.000 abitanti.

Requisito fondamentale: Il Comune deve essere dotato di un Piano di Protezione Civile comunale approvato.

Dotazione Finanziaria

Importo Massimo per intervento: Il contributo regionale è riconosciuto fino a un massimo di **€ 100.000,00** (IVA inclusa) per singolo intervento.

Eventuali eccedenze oltre i € 100.000 sono a carico dell'Ente richiedente.

Assegnazione Risorse

L'intensità del contributo varia in base alla popolazione del Comune:

Intensità del Contributo Popolazione del Comune
100% delle spese ammissibili per i Comuni fino a 5.000 abitanti.
80% delle spese ammissibili per i Comuni tra 5.000 e 20.000 abitanti.
80% delle spese ammissibili per i Comuni montani/parzialmente montani tra 20.000 e 25.000 abitanti.

Presentazione di Contributo

La procedura è strettamente legata a tempistiche perentorie. La presentazione avviene esclusivamente online tramite la piattaforma Bandi e Servizi (procedimento "RiSC - Richieste Somme urgenze Comunali").

Fasi e Scadenze (Timeline obbligatoria):

  • Constatazione del danno in Scheda Ra.S.Da entro 7 giorni dall’evento.
  • Invio Scheda Ra.S.Da entro 7 giorni dalla data di constatazione del danno.
  • Richiesta di sopralluogo all’UTR (Ufficio Territoriale Regionale) territorialmente competente contemporaneamente all’invio della scheda Ra.S.Da.
  • Istanza di contributo da trasmettere, entro 15 giorni dall’Ordine di Servizio, corredata dai documenti:
    • Verbale di Somma Urgenza (entro 24H dalla constatazione dei danni);
    • Ordine di Servizio (entro 48H dalla constatazione dei danni);
    • Relazione Tecnica e Perizia Giustificativa (entro 10GG dall’ODS)
    • Atto di approvazione dei lavori e della spesa (Delibera di Giunta e di Consiglio).
    • Scheda del Codice Unico di Progetto (CUP)
    • Fotografie e Corografia dell’area oggetto di intervento

Termini e Modalità Acquisto (Interventi Ammissibili)

Sono finanziabili solo lavori in "somma urgenza" (art. 140 D.Lgs 36/2023 o art. 163 D.Lgs 50/2016) su beni pubblici per rimuovere un pericolo immediato per la pubblica incolumità.

Tipologie ammesse:

  • Puntellamenti, demolizioni, sgomberi.
  • Ripristino acquedotti/fognature per igiene pubblica.
  • Ripristino funzionalità edifici strategici del Piano di PC o servizi essenziali.
  • Ripristino delle condizioni di agibilità di locali pubblici adibiti a servizi essenziali
  • Ripristino provvisorio del transito (strade e ponti) per garantire accesso a zone isolate o presidi primari a infrastrutture di primaria necessità (es. presidi medici-ospedalieri, strutture individuate nel piano di PC).

Costi ESCLUSI (Non ammissibili):

  • Spese tecniche (progettazione, direzione lavori, ecc.), espropri, imprevisti.
  • Lavori per mancata manutenzione ordinaria/straordinaria.
  • Interventi non validati dalla scheda Ra.S.Da.

Come Rendicontare

Terminati i lavori e pagate le spese, l'ente invia la richiesta di saldo tramite la piattaforma.

Documenti necessari:

  • Certificato di Regolare Esecuzione.
  • Relazione sul Conto Finale con determina di approvazione.
  • Fatture, mandati di pagamento e F24 (IVA).
  • DURC e CIG.
  • Equitalia per importi superiori a € 5.000,00
  • Documentazione fotografica post-intervento.

Tempistiche rendicontazione:

Deve essere trasmessa entro 30 giorni dall'ultima liquidazione delle spese e comunque entro 120 giorni dall'ultimazione lavori indicata nell'ordine di servizio.

Erogazione dei Contributi

L'erogazione avviene in due tranche:

  • Acconto del 60%: Erogato contestualmente all'atto di concessione del contributo (dopo esito positivo dell'istruttoria regionale).
  • Saldo: Erogato a seguito dell'esito positivo dell'istruttoria di rendicontazione finale.

Note Cruciali

Ecco alcuni punti critici su cui porre attenzione per non perdere il finanziamento:

  • 48 ore: Il cronoprogramma è rigidissimo. Dall'accertamento del danno (sopralluogo tecnico) all'avvio lavori (Ordine di Servizio) non devono passare più di 48 ore. Se i lavori partono dopo, la domanda viene rigettata automaticamente.
  • Spese Tecniche a carico del Comune: A differenza di altri bandi, qui le spese tecniche (progettazione, direzione lavori, ecc.) non sono rimborsate. Il contributo copre solo i "lavori" veri e propri.
  • Il nesso di causalità: È fondamentale che nella scheda Ra.S.Da. il danno sia chiaramente collegato all'evento calamitoso specifico. Se l'UTR non valida la scheda Ra.S.Da., il finanziamento salta.
  • Manutenzione vs. Calamità: Se il danno è causato da incuria (es. un ponte crollato perché marcio e non manutenuto, non per una piena eccezionale), la Regione non paga. La "regola d'arte" e la manutenzione pregressa sono requisiti di ammissibilità.

Contatti e Accesso

Piattaforme da usare:

Contatti e Informazioni:

Per informazioni è attiva la mail sommeurgenzecomunali@regione.lombardia.it.

Documentazione completa: Pagina web di Regione Lombardia (atti, procedure, modulistica).

10 Dicembre 2025

Contributi per antincendio e messa in sicurezza scuole

Avviso PNRR: Contributi antincendio e messa in sicurezza scuole. Scadenza 15 dicembre 2025.
2 Dicembre 2025

Bando Polizia Locale anno 2026

Bando in attesa di pubblicazione 

CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DI COFINANZIAMENTI AGLI ENTI LOCALI PER LE FUNZIONI DI POLIZIA LOCALE, PER L’ACQUISTO DI DOTAZIONI TECNICO STRUMENTALI, INSTALLAZIONE IMPIANTI, RINNOVO E INCREMENTO DEL PARCO VEICOLI, DESTINATI ALLA POLIZIA LOCALE - ANNO 2026 (L.R. 6/2015, ARTT. 8 E 25) 

Si informa che la Regione Lombardia pubblicherà a breve il bando per l'acquisto di dotazioni tecnico strumentali, installazione impianti, rinnovo e incremento del parco veicoli destinati alla POLIZIA LOCALE ANNO 2026.

Di cosa si tratta
Promuovere e incentivare la realizzazione di progetti finalizzati a sviluppare politiche di sicurezza urbana attraverso il cofinanziamento della spesa per l’acquisto di dotazioni tecnico strumentali, installazione impianti, e per il rinnovo e/o incremento del parco veicoli, da destinare alle polizie locali.

Chi può partecipare
Possono partecipare al bando gli enti locali che hanno un corpo o servizio di polizia locale con almeno 3 agenti a tempo indeterminato nel loro organico.
Questi enti includono:

  • Comuni singoli, Province, e la Città Metropolitana di Milano.
  • Enti Parco.
  • Enti associati, Comunità Montane, e Unioni di Comuni, a condizione che abbiano gestito in forma associata tutte le funzioni di polizia locale per almeno 5 anni.

Importante: Nel calcolo dei 3 operatori, non vanno conteggiati quelli che si trovano in distacco o comando presso un altro ente al momento della domanda.

Dotazione finanziaria
La Regione ha stanziato € 2.500.000,00 per sostenere l'acquisto di strumentazioni e veicoli per la polizia locale. 

I fondi sono suddivisi in base alla tipologia di ente richiedente:

  • Nuove forme associative (Unioni e associazioni di Comuni) € 600.000,00: Aggregazioni costituite a partire dal 1° febbraio 2025 per almeno 5 anni e avere un minimo di 3 agenti a tempo indeterminato. Il contributo copre l'80% del progetto, fino a un massimo di € 50.000,00.
  • Ampliamento di Unioni o associazioni esistenti € 500.000,00: Valgono le stesse condizioni "del punto sopra Nuove Forme associative". Il contributo copre il 60%, fino a € 40.000,00.
  • Enti associati, Unioni e Comunità Montane esistenti € 500.000,00:Devono già essere associati da almeno 5 anni e avere un minimo di 3 agenti a tempo indeterminato. Il contributo copre il 50%, fino a € 40.000,00.
  • Province e Città Metropolitana di Milano: € 200.000,00: Devono avere almeno 3 agenti a tempo indeterminato. Il contributo copre il 50%, fino a € 30.000,00.
  • Enti Parco € 100.000,00: Devono avere almeno 3 agenti a tempo indeterminato. Il contributo copre il 50%, fino a € 20.000,00.
  • Comuni singoli € 600.000,00: Devono avere almeno 3 agenti a tempo indeterminato. Il contributo copre il 50%, fino a € 20.000,00.

Progetti finanziabili
Il cofinanziamento regionale è destinato ai progetti la cui realizzazione prevede l’acquisto di:

  1. Mezzi di Mobilità e Trasporto:
    1. Biciclette elettriche a pedalata assistita con batterie a ricarica elettrica,
    2. Autovetture a basse emissioni inquinanti: elettriche, metano, GPL, ibride, bi-fuel, anche km zero;
    3. Dash cam: "dashboard camera" (telecamera da cruscotto),se acquistate unitamente ad una autovettura il costo della dash cam va indicato separatamente. Non finanziate auto "civetta".
    4. Moto e scooter: (anche km zero). Non finanziati caschi/abbigliamento.
    5. Unità mobile attrezzata:  ufficio mobile a basse emissioni o con carburante ecologico, anche km zero.
    6. Veicoli per unità cinofila:  furgoni allestiti, anche km zero.
    7. Mezzi di navigazione e soccorso.
    8. Tutti i veicoli e mezzi di navigazione devono essere comprensivi di allestimento conforme al regolamento regionale.
  2. Strumentazione Tecnologica e di Controllo:

    1. Droni: velivoli radiocomandati con pilota remoto, a solo scopo di sicurezza urbana e/o stradale, con obbligo di attestato pilota APR per almeno un operatore, salvo diverse disposizioni ENAC.
    2. Computer portatili, cellulari e tablet:  per attività fuori Comando. Finanziati solo strumento e sistema operativo, non licenze/software aggiuntivi. Non finanziati PC fissi e stampanti.
    3. Strutture fisse o mobili per centrale radio: ponti radio, antenne, apparati radio e radio portatili/veicolari. Non finanziati aggiornamenti software esistenti.
    4. Body cam: telecamere indossabili, con trasmissione in tempo reale a una centrale operativa di supporto.
    5. Fototrappola: attrezzatura portatile con caratteristiche di occultamento/mimetizzazione e priva di continuità nel posizionamento. Non finanziati cartelli segnaletici.
    6. Videosorveglianza urbana: telecamere fisse e mobili collegate alla centrale operativa per controllo territorio/aree sensibili; finanziate infrastrutture e cablaggi per telecamere fisse. Non sono finanziate telecamere mobili/veicolari.
  3. Sicurezza e Ausili per Intervento:

    1. Impianto di allarme controllo della sede comando: acquisto ed installazione di un impianto di allarme, via cavo e/o wireless completo di centrale di allarme, rilevatori che captano tentativi di intrusione, e dispositivi d’allarme locali e/o remoti (sirene, combinatori telefonici, etc.).  Non finanziati dispositivi di protezione passiva (es. porte blindate).
    2. Struttura per custodia soggetti in stato di fermo/arresto: predisposizione o modifica di camere di sicurezza, inclusi lavori strutturali, porte, videosorveglianza, arredi a norma.
    3. Struttura e/o armadio per custodia armi: armerie ubicate all’interno dell’edificio Comando con controllo degli accessi. Lavori per  adeguamento locali, porte blindate, armadi blindati/cassaforte, postazioni carico/scarico armi; conforme a D.M. 145/1987.
    4. Defibrillatore: semiautomatico portatile a bordo autovettura, con obbligo di attestato di utilizzo valido per almeno un operatore. 
    5. Arma comune a impulso elettrico (Taser): per sperimentazione semestrale di due unità con qualifica di agente di pubblica sicurezza, previa regolamento comunale e condizioni di legge.
    6. Etilometro: apparecchio portatile omologato.
    7. Strumento tecnico di coazione a distanza: strumento composto da un cavo che, innescato da cariche pirotecniche, ruotando si avvinghia al corpo del soggetto da immobilizzare..
    8. Strumentazione portatile per analisi falsi documentali: kit con strumenti per il riconoscimento di documenti d’identità falsi, alterati o contraffatti.
    9. Sniffer portatile: per rilevamento di esplosivi e/o riconoscimento rapido di droghe. Non finanziati drug test rapidi/kit reagenti.

Condizioni e Vincoli:

  • Non ammessi acquisti tramite noleggio o leasing.
  • I beni non possono subire cambi di destinazione d'uso per cinque anni.
  • La gestione associata delle funzioni di polizia locale deve essere di durata quinquennale (richiesto per gli enti associati). Enti in forma singola ammessi solo se con almeno 3 operatori.
  • I progetti devono essere realizzati e rendicontati dal responsabile del progetto entro e non oltre il 30 settembre 2026, senza possibilità di proroga.
  • La partecipazione multipla (singola e associata) di un Comune comporta l'esclusione di entrambe le domande.
  • Per le associazioni costituite/implementate, il servizio associato quinquennale deve decorrere tra il 1° febbraio 2025 e il 1° febbraio 2026.

Soglie emassime ammissibilità
Soglie massime di cofinanziamento:

  • Nuove Unioni o nuove convenzioni di Comuni con almeno 3 operatori: € 50.000,00
  • Ampliamento di Unioni o di convenzioni con almeno 3 operatori: € 40.000,00
  • Unioni di Comuni, CM o convenzioni esistenti con almeno 3 operatori: € 40.000,00
  • Province e Città metropolitana di Milano con almeno 3 operatori: € 30.000,00
  • Enti Parco con almeno 3 operatori: € 20.000,00
  • Comuni in forma singola con almeno 3 operatori: € 20.000,00

Presentazione domande
In attesa della pubblicazione del bando sul sito Bando e Servizi.

Istruttoria
La regione concluderà l'istruttoria delle domande entro 60 giorni dalla chiusura del bando. I progetti ammissibili saranno inseriti in una graduatoria basata su criteri di priorità che variano a seconda della tipologia di ente, ma che danno generalmente peso a:

  1. Numero di Comuni aggregati (o nuovi Comuni aggregati, per gli ampliamenti).
  2. Numero di operatori di Polizia Locale in servizio (o operatori aggiuntivi, per gli ampliamenti).
  3. Popolazione residente complessiva al 31/12/2025 (utilizzata come criterio residuale in caso di parità).

Per Provincia/Città Metropolitana di Milano, Enti Parco e Comuni singoli, la priorità è data primariamente al numero di operatori in servizio, seguito dalla popolazione residente.
Al termine dell'istruttoria, il dirigente competente approverà il piano di assegnazione entro i successivi 5 giorni. I progetti saranno cofinanziati solo per l'intero importo validato, senza possibilità di cofinanziamenti parziali.
I fondi verranno assegnati in un ordine sequenziale prestabilito, con le risorse residue di una categoria che confluiscono nella successiva:

  1. Nuove Unioni di Comuni o associazioni: Ricevono una quota iniziale di                    € 600.000,00. Le eventuali somme non assegnate passano alle Unioni o associazioni ampliate.
  2. Unioni di Comuni o associazioni ampliate: Ricevono una quota iniziale di               € 500.000,00, a cui si aggiungono le somme residue dalla categoria precedente. Le eventuali somme non assegnate passano agli enti associati esistenti.
  3. Unioni di Comuni, Comunità Montane o associazioni esistenti: Ricevono una quota iniziale di € 500.000,00, più le somme residue dalla categoria precedente. Le eventuali somme non assegnate passano alle Province o alla Città metropolitana di Milano.
  4. Province o Città metropolitana di Milano (in forma singola): Ricevono una quota iniziale di € 200.000,00, più le somme residue dagli enti associati esistenti. Le eventuali somme non assegnate passano agli Enti Parco.
  5. Enti Parco: Ricevono una quota iniziale di € 100.000,00, più le somme residue dalle Province/Città metropolitana di Milano. Le eventuali somme non assegnate passano ai Comuni in forma singola.
  6. Comuni in forma singola: Ricevono una quota iniziale di € 600.000,00, più le somme residue dagli Enti Parco. Qualsiasi somma residua finale non assegnata costituirà un'economia nel bilancio regionale.

Il contributo regionale sarà erogato agli Enti beneficiari entro il 31 dicembre 2026, a fronte della corretta rendicontazione delle spese sostenute.

29 Ottobre 2025

Bando Lombardia Style edizione 2026

Data di apertura ore 10:00 del 12 Novembre 2025 
Data di chiusura ore 12:00 del 26 Febbraio 2026


Si informa che la Regione Lombardia ha pubblicato il bando "Lombardia Style – Progetti di promozione unitaria per l’attrattività territoriale – edizione 2026"  che ha come obiettivo quello di sostenere la creazione e la promozione di eventi turistici (palinsesti) da parte di partenariati di comuni lombardi.

Le domande si possono presentare dal 12 novembre 2025 fino al 26 febbraio 2026.

Di cosa si tratta
Si informa che la Regione Lombardia ha pubblicato il bando "Lombardia Style – Progetti di promozione unitaria per l’attrattività territoriale – edizione 2026"  che ha come obiettivo quello di sostenere la creazione e la promozione di eventi turistici (palinsesti) da parte di partenariati di comuni lombardi.
Le domande si possono presentare dal 12 novembre 2025 fino al 26 febbraio 2026.

Chi può partecipare
La partecipazione è riservata ai Comuni lombardi che si uniscono in un Partenariato.

  • Numero minimo: Il partenariato deve essere formato da almeno cinque partner (capofila incluso).
  • Vincolo di esclusività: Ogni singolo soggetto (partner o capofila) può far parte di un solo partenariato e accedere a un solo contributo per questa edizione.
  • Limite di domande: Ogni partenariato può presentare al massimo una sola domanda.
  • Impegno finanziario: Tutti i partner sono tenuti a cofinanziare il progetto con una propria quota.

Qualsiasi Comune partner può essere scelto come Capofila. È l'unico referente nei confronti della Regione.
L’accordo di partenariato deve necessariamente prevedere:

  1. l’indicazione di uno dei partner quale capofila;
  2. l’indicazione del ruolo, delle responsabilità e dell’investimento di ciascun partner nella realizzazione del progetto;
  3. l’indicazione del progetto di collaborazione oggetto di domanda.

Compiti del Capofila:

  • Presentare la domanda e trasmettere tutta la documentazione richiesta.
  • Monitorare l'esecuzione del progetto da parte dei partner e segnalare eventuali inadempimenti alla Regione.
  • Trasmettere la rendicontazione finale delle spese.

Compiti dei Partner (Oltre al cofinanziamento):

  • Realizzare le attività di propria competenza nei tempi previsti.
  • Predisporre la documentazione e rendicontare le proprie spese, trasmettendo il tutto al Capofila per il coordinamento finale.

Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria è pari a € 1.828.250,00, salvo ulteriori risorse aggiuntive che si renderanno disponibili.

Caratteristiche dell'agevolazione
Contributo Base e Massimali

  • Intensità di aiuto massima: Il contributo massimo richiedibile è pari al 70% della spesa ammissibile per ciascun partner fatta salva la soglia di contributo massimo concedibile pari ad € 10.000,00.
  • Intensità effettiva: L'intensità di aiuto finale (che può essere inferiore al 70%) sarà determinata in sede di concessione dopo la valutazione delle spese e sarà mantenuta per la liquidazione del contributo in base alle spese rendicontate.
  • Forma tecnica: L'agevolazione è concessa come sovvenzione a fondo perduto.

Premialità

  • Bonus tematico: I progetti che valorizzano le eccellenze artigianali ed enogastronomiche (con storytelling dedicato) possono richiedere un importo premiale aggiuntivo di € 5.000,00.
  • Assegnazione premialità: Questo importo è assegnato esclusivamente al Capofila con un'intensità del 100% della spesa ammissibile, ed è vincolato all'acquisto di gadget brandizzati "Lombardia Style" da distribuire gratuitamente agli eventi. 

Regime e Cumulabilità

  • Regime degli aiuti: Il sostegno non rientra nell'ambito delle norme UE sugli aiuti di Stato, in quanto attività istituzionale non economica degli enti pubblici beneficiari.
  • Divieto di doppio finanziamento: Non è ammesso il doppio finanziamento (ovvero coprire lo stesso costo al di sopra del 100%).
  • Cumulo ammesso: È invece ammesso il cumulo tra diverse fonti di finanziamento, a condizione che la somma totale non superi il 100% del costo sostenuto.

Progetti finanziabili
Per essere ammissibili, i progetti devono obbligatoriamente prevedere: 
Attività Essenziali Minime

  1. Calendario Unico Coordinato: Definizione di un calendario di eventi con iniziative distribuite in modo non sovrapposto tra i Comuni, garantendo una valorizzazione sinergica del territorio.
  2. Comunicazione Digitale Mirata: Promozione del calendario attraverso una comunicazione prevalentemente digitale, mirata e tempestiva.
  3. Pubblicazione sul portale: Caricamento del calendario degli eventi sul portale ufficiale www.in-lombardia.it 

Elementi Obbligatori da Includere

    1. Un calendario completo di eventi di promozione turistica.
    2. Il segmento turistico prevalente (es. enogastronomico, culturale, attivo) e il mercato geografico prevalente (es. Italia, Europa) a cui si rivolge il palinsesto.
    3. L'organizzazione di almeno un evento a cura di ciascun partner, capofila compreso.
    4. La strategia di comunicazione istituzionale sia del palinsesto che dei singoli eventi.
    5. Le risorse dedicate all'implementazione delle attività.

Il mancato rispetto di questi obblighi comporta la decurtazione delle relative spese in fase di liquidazione del contributo.

Approvazione dei Materiali

  • I capifila devono trasmettere tutti i materiali promozionali esecutivi (gadget inclusi) all'indirizzo campagna@in-lombardia.it prima della loro realizzazione, per la preventiva verifica grafica da parte della Regione.
  • L'esito della verifica è comunicato entro 5 giorni lavorativi.

Uso Corretto dei Loghi e Dichiarazioni
L'utilizzo dei loghi dipende dallo stato di ammissione del progetto:

  • Candidato (non ancora ammesso): utilizzare i loghi "Regione Lombardia", "inLombardia" e "Lombardia Style" (SENZA la dicitura "con il contributo di").
  • Agevolazione concessa: utilizzare la dicitura "con il contributo di" e i loghi "Regione Lombardia", "inLombardia" e "Lombardia Style".

Divieti Assoluti:

  • È sempre vietato l'accostamento di loghi commerciali ai loghi istituzionali.
  • È vietata la presenza di loghi commerciali in materiali foto/video.
  • Nelle cartelle stampa e comunicati stampa va evidenziato che il progetto è realizzato "con il concorso di risorse di Regione Lombardia".

Raccordo con i Social Media

  • Le uscite pianificate sui social devono essere segnalate a campagna@in-lombardia.it  con almeno 10 giorni di anticipo per permettere a inLombardia di integrarle nel proprio piano editoriale.
  • I contenuti pubblicati devono obbligatoriamente contenere tag e mention dei profili social di inLombardia.

Pubblicazione sul Portale inLombardia

  • Prima del primo evento, il Capofila deve caricare la scheda relativa al palinsesto (compreso l'elenco delle singole iniziative) sul portale https://www.in-lombardia.it/ (sezione Eventi).
  • Se non ancora accreditato all'Ecosistema Digitale Turistico, il Capofila deve richiederne l'attivazione.

Scadenza: I progetti ammessi devono essere rendicontati entro il 31 dicembre 2026. Non sono ammesse proroghe.
Esclusioni: Non sono ammessi progetti o attività che generano entrate nette (progetti generatori di entrate, come tariffe pagate dagli utenti).

Spese ammissibili e soglie minime e massime.

Spese per ciascun partner (contributo base)

Spese premiali (solo per il capofila)

Regole Generali (Applicabili a Tutte le Spese)

  • Periodo di Ammissibilità: Sono ammissibili solo le spese relative a titoli di spesa e di pagamento (fatture e quietanze) emessi a partire dalla data di presentazione della domanda.
  • Scadenza: Tutte le spese devono essere sostenute (giustificativi di spesa) e quietanzate (giustificativi di pagamento) entro il 31 dicembre 2026 (termine ultimo per la rendicontazione finale).
  • IVA: Le spese si intendono al netto di IVA e altre imposte, a meno che l'IVA non sia realmente e definitivamente a carico del partner e non sia in alcun modo recuperabile.

Spese Non Ammesse
Sono escluse categoricamente:

  • Spese per investimenti di natura capitale (es. acquisto di beni durevoli).
  • Spese per il personale interno.
  • Spese di ordinaria amministrazione del soggetto richiedente.

Presentazione domande
Tempistiche di Presentazione

  • Apertura dei Termini: Dalle ore 10:00 del 12 novembre 2025.
  • Chiusura dei Termini: Entro e non oltre le ore 12:00 del 26 febbraio 2026.
  • Regola Generale: La domanda deve essere presentata almeno 30 giorni prima della data di inizio dell’evento di apertura del palinsesto.
  • Eccezione al Termine Minimo: I palinsesti che iniziano tra il 1° dicembre 2025 e il 15 gennaio 2026 sono ammessi a presentare domanda senza il vincolo dei 30 giorni.
  • Esclusioni: Non possono essere candidati palinsesti che prevedano eventi già conclusi alla data di presentazione della domanda.
  • Scadenza Progetto: Le iniziative devono essere realizzate e rendicontate entro il 31 dicembre 2026. I soggetti pubblici devono garantire l’imputazione dell’obbligazione giuridica sull'esercizio finanziario 2026.

Modalità di Presentazione
La domanda deve essere presentata esclusivamente in forma telematica dal Capofila, accedendo al portale Bandi e Servizi (www.bandi.regione.lombardia.it ).

Strumenti di Accesso
L'accesso è consentito solo tramite:

  • Identità digitale SPID.
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di Identità Elettronica) con PIN dispositivo.

Informazioni Obbligatorie nel Modulo Online
Il Capofila deve indicare, per sé e per tutti i partner:

  • Informazioni generali e anagrafiche complete.
  • Riferimenti bancari (conto di tesoreria unica).
  • Il Codice CUP (Identificativo di Progetto).
  • Il dettaglio finanziario: investimento e contributo totale, investimento e contributo per singolo partner (con la quota di comunicazione) ed eventuale premio richiesto.
  • Dati sui visitatori/turisti previsti (Baseline, Obiettivo, Unità di misura).

Documentazione Obbligatoria (Allegati)
Il Capofila deve allegare i seguenti documenti:

  1. Documenti con Firma Digitale/Elettronica Obbligatoria:
    1. Accordo di Partenariato (Allegato D): Sottoscritto dai Legali Rappresentanti di tutti i partner (Capofila compreso).
    2. Modulo di Adesione (Fac-simile Allegato A): Modulo generato automaticamente dal sistema, che il Legale Rappresentante del Capofila deve scaricare, firmare digitalmente/elettronicamente e ricaricare.
  2. Documenti Senza Firma:
    1. Scheda Progetto (Allegato B): Descrizione dettagliata delle iniziative. Le attività descritte devono corrispondere analiticamente alle voci di spesa.
    2. Prospetto delle Spese del Capofila (Allegato C2): File Excel con le spese del Capofila (incluse comunicazione ed eventuale premio).
    3. Prospetto delle Spese del Partner (Allegato C1): Un file Excel per ciascun partner (escluso il Capofila) con le rispettive spese e quelle di comunicazione, se previste.

Nota Finale: La domanda non richiede il pagamento dell'imposta di bollo. La trasmissione e la protocollazione avvengono solo dopo il completamento di tutti i passaggi e l'invio finale tramite il pulsante "Invia al protocollo".3

Procedura valutativa

L’agevolazione viene concessa tramite una procedura valutativa a sportello.
Questo significa che:

  1. Criterio Principale: I progetti vengono esaminati e ricevono il contributo seguendo l'ordine cronologico di presentazione della domanda.
  2. Ordine Cronologico: L’ordine è determinato dalla data e/o dal numero di protocollo identificativo e progressivo assegnato dalla piattaforma telematica (www.bandi.regione.lombardia.it) al momento dell'invio.
  3. Processo di Valutazione: Oltre alla semplice presentazione, la domanda deve:
    • Superare una istruttoria formale (verifica della completezza documentale).
    • Superare una valutazione dei requisiti di ammissibilità tecnica del progetto, effettuata da un apposito Nucleo di Valutazione.
  4. Assegnazione: Le risorse vengono assegnate seguendo l'ordine cronologico fino a esaurimento della dotazione finanziaria disponibile.

Istruttoria

Durata del Procedimento

  • Il termine massimo per la conclusione dell'intero procedimento è fissato a 60 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Fase A: Verifica di Ammissibilità Formale

Questa istruttoria è svolta dal Responsabile del procedimento e verifica i seguenti aspetti:

  • Tempistiche: Rispetto dei termini di presentazione della domanda.
  • Conformità Documentale: Regolarità e conformità di tutta la documentazione prodotta rispetto ai requisiti del bando.
  • Requisiti Soggettivi/Oggettivi: Sussistenza dei requisiti di ammissibilità del proponente e del progetto.

Richiesta di Integrazioni:

  • Il Responsabile del procedimento può chiedere al Capofila (tramite PEC) documenti o chiarimenti aggiuntivi.
  • Il termine per la risposta è di 5 giorni solari e consecutivi.
  • Sospensione dei Termini: In caso di richiesta di integrazione, i termini del procedimento sono sospesi fino alla ricezione della risposta.

Causa di Non Ammissibilità (Esclusione):

  • La mancata risposta del Capofila entro il termine di 5 giorni.
  • L'assenza o la mancata compilazione della Scheda Progetto (Allegato B) e/o del Prospetto delle Spese (Allegati C1 e C2).

Esito

Fase B: Valutazione di Merito (Tecnica)

  • Accesso: Solo le domande formalmente ammissibili accedono a questa fase, seguendo l'ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento delle risorse.
  • Valutazione: Le proposte sono valutate da un apposito Nucleo di valutazione nominato dalla Direzione Generale competente.
  • Attenzione: Il superamento dell'istruttoria formale non garantisce automaticamente l'accesso all'istruttoria di merito.

La valutazione delle proposte progettuali sarà effettuata sulla base dei criteri sottoindicati:

Verifica e Revisione delle Spese

  • Compito del Nucleo di Valutazione: Nell’ambito dell’analisi tecnica (in particolare il Criterio D), il Nucleo valuta la coerenza, congruità e pertinenza delle spese dichiarate dal Capofila e dai Partner rispetto al progetto proposto.
  • Potere di Revisione: Il Nucleo di Valutazione ha la facoltà di rivedere e rideterminare i valori delle spese ammissibili presentate.

Condizione per l'Ammissione

  • Per poter accedere all’agevolazione, i progetti devono ottenere esito positivo ("SÌ") per tutti gli indicatori previsti dai criteri di valutazione.

Assegnazione della Premialità

  • Requisiti: Il Nucleo di Valutazione può assegnare un importo premiale ai progetti che hanno conseguito esito positivo su tutti gli indicatori e che ne hanno fatto richiesta.
  • Motivazione: La premialità è assegnata per gli interventi che includono una chiara valorizzazione e uno storytelling delle eccellenze artigianali ed enogastronomiche dei territori.
  • Importo: L'attribuzione della premialità comporta il riconoscimento di un importo aggiuntivo di € 5.000,00.

Comunicazione esiti

Approvazione Periodica

Entro 60 giorni dalla presentazione della domanda, il Responsabile del procedimento approva periodicamente un elenco tramite proprio decreto.

  • Ordine di Pubblicazione: L'elenco è redatto seguendo l'ordine cronologico di presentazione e include:
    • Domande valutate e ammesse ad agevolazione.
    • Domande valutate e non ammesse ad agevolazione.
    • Domande formalmente ammissibili ma non valutate per esaurimento delle risorse.
  • Pubblicità: L'elenco completo è pubblicato sul sito internet www.bandi.regione.lombardia.it

Gestione delle Risorse Limitate (Ultimo Progetto)

  • Se le risorse residue sono solo parziali per l'ultimo progetto utile, l'importo disponibile viene distribuito in modo proporzionale tra i partner (Capofila compreso), in base al contributo ammesso in fase di istruttoria tecnica.
  • In questo caso, l'agevolazione ai partner ha priorità sull'eventuale premialità al Capofila.

Gestione delle Economie (Risorse Residue)

In caso di risorse che tornano disponibili (per rinunce, revoche, ecc.) entro la chiusura dei termini per l’accettazione:

  • Integrazione: L'eventuale agevolazione parziale (assegnata all'ultimo progetto) può essere integrata fino a raggiungere l'intero contributo richiesto.
  • Scorrimento: Le domande formalmente ammissibili che non erano state valutate in precedenza possono accedere alla valutazione di merito fino a esaurimento delle nuove risorse residue

Tempi di erogazione

Erogazione (Anticipo e Saldo)

L’agevolazione viene erogata a ciascun partner (Capofila compreso) in due fasi:

  • Anticipo (50%):
    • Viene erogato un anticipo pari al 50% del contributo concesso a ciascun soggetto partner.
    • Condizione: È subordinato all'accettazione del contributo da parte del Capofila per l'intero partenariato.
    • Nota: Le spese premiali sono escluse dall'anticipo e sono erogabili solo a saldo.
  • Saldo:
    • Viene erogato il saldo del contributo concesso a ciascun partner, più il saldo delle eventuali spese premiali al Capofila.
    • Condizione: È subordinato alla rendicontazione delle spese sostenute e ammesse.
    • Termine: La rendicontazione deve essere presentata entro e non oltre il 31 dicembre 2026.

Adempimenti Post-Concessione

  • Accettazione Obbligatoria: Il Capofila deve accettare l’agevolazione assegnata accedendo al sistema informativo www.bandi.regione.lombardia.it .
  • Termine: L'accettazione deve avvenire entro e non oltre 15 giorni solari e consecutivi dalla data di comunicazione regionale degli esiti.
  • Decadenza: La mancata accettazione entro il termine stabilito comporta l'automatica decadenza dal diritto all’agevolazione.

Rendicontazione

Scadenza Rendicontazione: Deve essere presentata dal Capofila tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026
Anticipo (50%): Erogato a ogni partner entro 90 giorni dall'accettazione del contributo (escluse spese premiali).
Saldo: Erogato dopo la verifica dei risultati e l'ammissibilità delle spese rendicontate.

Riepilogo

Informazioni

Per informazioni relative alla fase di adesione, concessione e liquidazione:

Per le richieste di assistenza tecnica alla compilazione on line e per i quesiti di ordine tecnico sulle procedure informatizzate:

  • MAIL: bandi@regione.lombardia.it 
  • TEL: Numero verde 800.131.151 (il numero verde è attivo dal lunedì al sabato, escluso festivi, dalle 8.00 alle 20.00. Al di fuori di questi orari o in caso di linee occupate, è sempre disponibile l’assistente virtuale)
28 Ottobre 2025

Bando Biblioteche: Avviso pubblico per acquisto libri

Data di apertura ore 12:00 del 29 Settembre 2025

 Data di chiusura ore 12:00 del 29 Ottobre 2025

Si informa che il Ministero della Cultura ha pubblicato un avviso attraverso il quale le biblioteche possono chiedere un contributo per l’acquisto di libri anche in formato digitale. 

Le richieste di contributo sono aperte dal 29 settembre e si potrà presentare domanda fino al 29 ottobre 2025.

Le eventuali richieste di assistenza per la presentazione dell’istanza potranno essere inviate fino alle ore 12:00 del 27.10.2025 esclusivamento all’indirizzo: contributoacquistolibri@cultura.gov.it

Di cosa si tratta

La Direzione Generale Biblioteche e istituti culturali ha pubblicato l’avviso per presentare domande di contributo da parte delle biblioteche per l’acquisto di libri, anche in formato digitale..

Chi può partecipare

I soggetti destinatari dei contributi sono:

  • Enti pubblici che hanno biblioteche aperte al pubblico.
  • Amministrazioni centrali dello Stato incluse nell'elenco ISTAT delle amministrazioni pubbliche.
  • Enti pubblici territoriali e le loro articolazioni, che possono partecipare sia autonomamente che in forma consorziata.
  • Istituzioni private senza scopo di lucro che hanno ricevuto contributi nel triennio 2023-2025 ai sensi della legge 17 ottobre 1996, n. 534, o dell'articolo 1, comma 40, della legge 28 dicembre 1995, n. 549.

Non possono ricevere i contributi i soggetti giuridici che, alla data di apertura dell'applicativo, non abbiano completato la rendicontazione dei contributi percepiti per le medesime finalità nel biennio 2022-2023

Requisiti dele biblioteche

Per poter ricevere i contributi, le biblioteche devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • Accesso libero e gratuito: Non devono richiedere quote di iscrizione o credenziali per l'accesso.
  • Servizi gratuiti: Offrire gratuitamente almeno i servizi di prestito o consultazione in sede per un minimo di 12 ore settimanali.

  • Eventi culturali: Organizzare almeno 12 eventi culturali all'anno, che possono includere presentazioni di libri, visite guidate, attività didattiche, ecc.

  • Chiusura limitata: I periodi di chiusura continuativa non devono superare le quattro settimane all'anno.

  • Iscrizione all'Anagrafe delle biblioteche italiane: La biblioteca deve avere un proprio codice ISIL ed essere iscritta all’Anagrafe delle biblioteche italiane (https://anagrafe.iccu.sbn.it/it/ ).  

I requisiti vengono attestati dal legale rappresentante del soggetto giuridico e l'amministrazione si riserva di verificare la veridicità delle informazioni fornite. La mancata corrispondenza dei dati porta al rigetto della domanda.

Presentazione domande

La procedura prevede una fase di registrazione e una successiva di invio delle domande, esclusivamente per il tramite dell’applicativo telematico al seguente link  https://biblioteche.cultura.gov.it/it/contributi/Contributo-alle-biblioteche-peracquisto-libri/  

Una volta registrato, l'utente può compilare la domanda per ogni biblioteca di interesse. 
I dati inseriti possono essere salvati come bozza e modificati più volte prima dell'invio definitivo. Per inviare la domanda, l'utente deve scaricare il modello PDF dall'applicativofirmarlo digitalmente in formato P7M e caricarlo nuovamente. 
La domanda, una volta caricata correttamente, è considerata consegnata e non è più modificabile, a meno che non venga richiesta la cancellazione via PEC.
Non saranno prese in considerazione domande inviate tramite altri mezzi o caricate in ritardo.

Assistenza alla procedura

Richieste di assistenza potranno essere inviate fino alle 27 ottobre 2025, esclusivamente all’indirizzo email non-PEC contributoacquistolibri@cultura.gov.it  indicato anche nella pagina web di accesso alla procedura, riportando come oggetto del messaggio: “Richiesta di assistenza per la presentazione di istanza di contributo alle biblioteche per l’acquisto di libri”, e avendo cura di specificare nel corpo della comunicazione la fase di registrazione o di compilazione domanda per la quale si richiede assistenza, e di allegare le schermate di errore ricevute. 

Erogazione contributo

  1. Notifica e erogazione dei contributi: L'assegnazione dei fondi sarà comunicata con la pubblicazione di un decreto sul sito della Direzione generale. I contributi potranno essere erogati in una o più rate, a seconda delle disponibilità di cassa e dei vincoli normativi.
  2. Rendicontazione: Sarà attivata una sezione specifica sull'applicativo informatico per la rendicontazione. L'utente dovrà inserire i dati di ogni libreria (coordinate, codice fiscale, denominazione, importo fatturato) e potrà specificare, se presente, la quota di acquisti di libri di autori o su tematiche locali. Le fatture dovranno avere una data successiva all'apertura ufficiale della fase di rendicontazione.
  3. Termini per la rendicontazione: La rendicontazione deve essere completata entro 120 giorni dalla ricezione del contributo. Eventuali proroghe devono essere richieste prima della scadenza, inviando una PEC motivata all'indirizzo contributoacquistolibri@cultura.gov.it 
15 Ottobre 2025

Bando CRESCO AWARD 2025

Data di apertura ore 10:00 del 30 Giugno 2025
Data di chiusura ore 23:59 del 29 Settembre 2025


Bando di Fondazione Sodalitas, con il patrocinio della Commissione Europea, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, di CSR Europe e di ANCI annuncia l'apertura del Bando CRESCO AWARD 2025

Le domande possono essere presentate dal 30/06/2025 e fino al 29/09/2025.

In linea con gli obiettivi di sostenibilità dell'Agenda ONU 2030 (Sustainable Development Goals-SDGs), Cresco Award premia la capacità dei Comuni di progettare e realizzare lo sviluppo sostenibile del territorio in coerenza con le tematiche degli SDGs.
Partecipando al Cresco Award gli ENTI hanno l’opportunità di valorizzare lo sviluppo sostenibile del proprio territorio, condividendo le buone pratiche attuate.

DI COSA SI TRATTA
Cresco Award intende premiare la capacità dei Comuni di progettare e realizzare lo sviluppo sostenibile del territorio in coerenza con le tematiche degli SDGs. 
Cresco Award è un’iniziativa di Fondazione Sodalitas realizzata in collaborazione con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e in partnership con aziende impegnate nella Sostenibilità.

CHI PUO' PARTECIPARE
La partecipazione al Cresco Award è aperta ai seguenti ENTI: 

  • Comuni 
  • Città Metropolitane/Province
  • Unioni/Raggruppamenti tra Comuni 
  • Comunità Montane 

che possono presentare uno o più progetti inerenti alle tematiche degli SDGs.

PROGETTI AMMISSIBILI:
Possono essere proposti progetti: 

  • in fase di sviluppo/realizzazione 
  • conclusi recentemente 
  • già presentati, ma con sviluppi significativi

ESEMPI DI PROGETTI:


RICONOSCIMENTI
I Riconoscimenti di Fondazione Sodalitas saranno assegnati nell’ambito delle seguenti classi demografiche: 

  • fino a 5.000 abitanti
  • da 5.001 a 10.000 abitanti
  • da 10.001 a 50.000 abitanti 
  • da 50.001 a 100.000 abitanti 
  • oltre 100.000 abitanti

I progetti accettati saranno valutati da Commissioni composte da esperti indipendenti e da componenti di Fondazione Sodalitas in base ai seguenti criteri:

A ciascun criterio sarà attribuito un punteggio da 1 a 10. La somma  ponderata dei criteri si tradurrà nel punteggio del progetto.

PRESENTAZIONE DOMANDE
L’inserimento dei progetti dovrà essere effettuato on line, tramite la Piattaforma Idea360
Per inserire i progetti occorre registrarsi a questo link CRESCO AWARD Città Sostenibili e, successivamente, inserire il proprio progetto ed inviarlo.

11 Luglio 2025

Bando IMPIANTI SPORTIVI 2025 Sostenibilità ed Efficienza Energetica degli Edifici Pubblici

Data di apertura ore 12:00 del 30 Giugno 2025 
Data di chiusura ore 12:00  del 29 Agosto 2025


Regione Lombardia ha emesso un bando le cui domande possono essere presentate dal 30/06/2025 e fino al 29/08/2025.

Riguarda l'assegnazione di contributi regionali a fondo perduto per interventi di rinaturalizzazione dei suoli degradati. L'obiettivo è contrastare il consumo di suolo ripristinando aree verdi pubbliche in ambito urbano e periurbano.

DI COSA SI TRATTA
Il Bando finanzia interventi di rinaturalizzazione dei suoli degradati. L'obiettivo è contrastare il consumo di suolo ripristinando aree verdi pubbliche in ambito urbano e periurbano mirando a migliorare i servizi ecosistemici, ridurre la CO2, contrastare le isole di calore e promuovere la rigenerazione urbana e sociale.

CHI PUO' PARTECIPARE
Possono partecipare al Bando Enti Locali della Regione Lombardia, inclusi Comuni, Unioni di Comuni, la Città Metropolitana di Milano, le Province e le Comunità Montane.
È essenziale che gli enti proponenti siano proprietari delle aree pubbliche interessate dagli interventi, o che ne prevedano l'espropriazione per pubblica utilità.

DOTAZIONE FINANZIARIA:
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha assegnato alla Regione Lombardia 18.536.470,00 € per la programmazione 2023-2027, destinati al "Fondo per il contrasto del consumo di suolo".

CARATTERISTICHE DELL' AGEVOLAZIONE
Il bando prevede un contributo a fondo perduto in conto capitale, coprendo fino al 100% della spesa ammissibile per ciascun intervento finanziato. È importante notare che le domande di finanziamento devono rientrare in un intervallo specifico:

Le domande che non rispettano queste soglie verranno automaticamente escluse dal sistema di candidatura online.
Gli Enti Locali possono anche integrare il contributo con propri fondi o altre risorse, a patto che siano coerenti con le normative finanziarie vigenti.

PROGETTI FINANZIABILI
I progetti ammissibili sono quelli che prevedono interventi di effettiva rinaturalizzazione dei suoli degradati o in via di degrado sul territorio lombardo, in ambito urbano o periurbano, su aree di proprietà pubblica, che non presentino vincoli territoriali o urbanistici ostativi alla realizzazione dell’intervento.
Ogni proposta di intervento dovrà riferirsi ad un’area chiaramente delimitata e territorialmente continua, oppure a un insieme di aree tra loro disgiunte, purché prossime e tra loro connesse dal punto di vista funzionale (ad esempio, ubicate lungo lo stesso asse viario, corso d’acqua, ecc.). Saranno, inoltre, valutate positivamente anche le proposte progettuali che, nell’ambito di un’unica domanda, includano più spazi urbani oggetto di rinaturalizzazione situati in diverse aree della città, purché coerenti con l’obiettivo di incrementare il verde urbano.

Le aree devono essere classificate come "verde ad uso pubblico" con vincolo di inedificabilità (o prevederne l'assunzione) e rientrare nelle definizioni di "suoli degradati" o "in via di degrado" come da rapporto ISPRA 2018:

  • consumo di suolo permanente: edifici, fabbricati; strade asfaltate; sede ferroviaria; aeroporti (piste e aree di movimentazione impermeabili/pavimentate); porti (banchine e aree di movimentazione impermeabili/pavimentate); altre aree impermeabili/pavimentate non edificate (piazzali, parcheggi, cortili, campi sportivi); serre permanenti pavimentate; discariche;
  • consumo di suolo reversibile: strade sterrate; cantieri e altre aree in terra battuta (piazzali, parcheggi, cortili, campi sportivi, depositi permanenti di materiale); aree estrattive non rinaturalizzate; cave in falda; campi fotovoltaici a terra; altre coperture artificiali la cui rimozione ripristina le condizioni iniziali del suolo.

Le proposte di intervento dovranno prevedere “Lavorazioni primarie” ed eventuali “Lavorazioni secondarie integrative” (subordinate alle lavorazioni primarie). A seguire l’elenco, esemplificativo e non esaustivo, delle lavorazioni: 

  • lavorazioni primarie:
    • lavorazioni di de-impermeabilizzazione di superfici artificiali o di suoli compattati che prevedono il ripristino della struttura e della funzionalità ecologica del suolo esistente, mediante asportazione di materiale di copertura ordinario con conferimento in discarica o riutilizzo, scarificazione e aratura di suolo compattato, rimaneggiamento e omogeneizzazione meccanica del suolo esistente, incremento del carbonio organico, inerbimento con specie erbacee selezionate. 
  • lavorazioni secondarie integrative (subordinate alle lavorazioni primarie):
    • lavorazioni di demolizione aggiuntivi: demolizione di piccoli manufatti edilizi, di piazzali, di strade presenti nell’area di intervento di rinaturalizzazione e relativo conferimento in discarica (sono escluse le demolizioni di manufatti edilizi di medio-grandi dimensioni, come complessi edilizi, capannoni, ecc., e relativo conferimento in discarica sono ammesse solo se oggetto di cofinanziamento); 
    • lavorazioni del terreno: riprofilatura, gradonatura, modellazione per drenaggio superficiale, ecc.;
    • lavorazioni di integrazione del suolo: aggiunta di nuovo suolo proveniente dal riutilizzo di terre da scavo, miscelazione meccanica dei suoli, ecc.; complessivamente il suolo finale dovrà avere uno spessore di almeno 50 cm;
    • lavorazioni di arricchimento del suolo: incremento del carbonio organico programmato, per favorire la fauna nel suolo, fertilizzazione periodica con concimi naturali, ecc.; 
    • piantumazioni di vegetazione arborea secondo le prescrizioni di riforestazione urbana locali o regionali e comunque con essenze autoctone del territorio;
    • piantumazione di vegetazione arbustiva di arredo e di delimitazione e comunque con essenze autoctone del territorio;
    • impianto irriguo in sub-irrigazione;
    • sistemi di recupero delle acque meteoriche: laghetti, cisterne, serbatoi, ecc., e relative opere accessorie (sistemi di pompaggio, ecc.);
    • formazione di settori di coltivazione ortaggi: orti pubblici, orti laboratorio, orti botanici, coltivazioni sperimentali, ecc.;
    • opere accessorie per l’arredo e per la sicurezza dell’area a verde (panchine, fontane, gazebo, recinzioni, sentieristica con materiali drenanti, piccole opere in pietra a secco, ecc.);
    • azioni non strutturali di carattere gestionale anche ai fini educativi e ricreativi (attività ricreative e educative con le scuole sull’importanza della tutela del suolo, della biodiversità, della vegetazione in ambito urbano, ecc.).

Tra le proposte di intervento non potranno essere finanziate quelle che:

  • alla data di accettazione del contributo e di sottoscrizione delle disposizioni tecnico amministrative da parte dell’Ente beneficiario abbiano già avviato le procedure di affidamento dei lavori;
  • risultino, al netto dell’eventuale cofinanziamento, già integralmente coperte da altre risorse pubbliche e/o private per la medesima spesa ammissibile (finanziamenti in sovrapposizione);
  • non abbiano assunto, qualora previsto, impegno formale con Deliberazione del Consiglio Comunale.

eventuali costi eccedenti dovranno o potranno essere coperti    attraverso forme di cofinanziamento così come i costi per le demolizioni di manufatti edilizi di medio-grandi dimensioni, come complessi edilizi, capannoni, ecc., e relativo conferimento in discarica, in quanto spese non ammissibili.

PRESENTAZIONE DOMANDE
Ogni Ente può presentare più domande, purché ogni richiesta si riferisca a interventi distinti e localizzati in aree diverse, ciascuno con un proprio Codice Unico di Progetto (CUP). Le domande sono esenti dall'imposta di bollo.
La procedura di compilazione e invio è interamente online, tramite la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia.
Dopo la compilazione online, il modulo di domanda generato dovrà essere scaricato e firmato digitalmente dal Legale Rappresentante dell'Ente o da un suo delegato, e successivamente ricaricato sulla piattaforma insieme agli allegati obbligatori:

  1. Gli elaborati relativi ai "Contenuti minimi della proposta di intervento".
  2. Il "Modulo per la valutazione della priorità regionale e per l'istruttoria in Rendis-web".
  3. L'atto di approvazione degli elaborati della proposta (Deliberazione di Giunta).
  4. La Scheda CUP.

In caso di delega per la sottoscrizione, sarà necessario caricare anche i seguenti moduli:

  1. modulo per il conferimento dell’incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della domanda (a firma del solo delegante, ovvero del Legale rappresentante – Modulo 2 del Bando);
  2. modulo di accettazione dell’incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della domanda (a firma del solo delegato, ovvero della persona incaricata – Modulo 3 del Bando).

A pena di esclusione, dovranno essere caricati, all’interno della domanda i seguenti elaborati dei “Contenuti minimi della proposta di intervento”, con la medesima numerazione e denominazione indicati nella tabella a questo link.
Dovranno, inoltre,  essere caricati anche i moduli e atti che trovate nella tabella a questo link.

È, inoltre, possibile allegare ulteriore documentazione ritenuta, dall’Ente proponente, utile e/o necessaria per la valutazione della proposta di intervento nella sezione “Altri Documenti” della domanda. 

Contenuti della Delibera di Giunta: 

  1. l’approvazione degli elaborati relativi ai “Contenuti minimi della proposta di intervento” 
  2. la dichiarazione che la proposta di intervento non riguarda interventi di compensazione o mitigazione di altri interventi approvati che di per sé devono già prevedere azioni di compensazione o mitigazione del consumo di suolo;
  3. la dichiarazione di assenza di vincoli territoriali o urbanistici ostativi alla realizzazione dell’intervento;
  4. dichiarazione che l’area o le aree oggetto d’intervento, secondo la certificazione urbanistica ante operam, sia/siano già classificate come “area verde ad uso pubblico” e soggetta/e a vincolo di inedificabilità; qualora tale uso e/o vincolo non risultassero già vigenti il/i Comune/i territorialmente competente/i dovrà/dovranno assumere, con Deliberazione di Giunta, un impegno preliminare a introdurli nella propria pianificazione comunale. Tale impegno dovrà essere successivamente formalizzato, ai fini dell’accettazione del contributo, con apposita Deliberazione del Consiglio Comunale.

L’assegnazione del contributo, per le proposte risultate ammissibili e finanziabili sarà subordinata all’impegno formale, mediante Deliberazione del Consiglio Comunale, a modificare lo strumento urbanistico vigente assegnando al sito/ ai siti di intervento la destinazione urbanistica di “area verde ad uso pubblico” con vincolo di inedificabilità. 

TIPOLOGIA DI PROCEDURA
La tipologia di procedura utilizzata è valutativa a graduatoria: le domande saranno valutate in base al punteggio totale conseguito su un massimo di 30 punti. 
La valutazione delle domande si articola in tre fasi consequenziali, affidate a Enti diversi, ciascuno dei quali assegna un punteggio sulla base di propri criteri specifici elencati nella tabella a questo link.  

La graduatoria di finanziamento degli interventi, valutati ammissibili, è determinata attraverso la sommatoria dei punteggi assegnati in ciascuna delle fasi di valutazione.
Fase 1-Valutazione della priorità regionale delle proposte di intervento
Trovate la tabella con i criteri, la descrizione ed il punteggio a questo link.
Fase 2 - ADBPO, d’intesa con Regione Lombardia: istruttoria tecnica
Trovate la tabella con i criteri, la descrizione ed il punteggio a questo link.

Fase 3-MASE con il supporto scientifico di ISPRA e tecnico-operativo dell’ADBPO e della Regione Lombardia: valutazione della significatività ambientale 

Ai fini della valutazione viene attribuito un punteggio compreso tra 0 e 9 secondo i criteri afferenti: 

  • alla significatività di ubicazione dell’intervento nell’ambito urbano (ubicazione rispetto al perimetro urbano); 
  • alla significatività di estensione dell’intervento (superficie in mq dell’area di intervento); 
  • alla significatività delle azioni di rinaturalizzazione del suolo in termini di compresenza di:
    • percentuale di superficie che prevede la de-impermeabilizzazione e successivo inerbimento (>90% dell’area di intervento); 

    • percentuale di superficie che prevede l’impianto di vegetazione arborea (>50% dell’area di intervento riferita alla superficie complessiva coperta dalle chiome determinata in relazione alla specie arborea prevista); 
    • recupero delle acque meteoriche per l’irrigazione minima dell’area verde.

MODALITA' E TEMPI EROGAZIONE
L’erogazione delle risorse agli Enti locali beneficiari avverrà secondo le modalità indicate nella tabella a questo link.

Non è necessaria l’acquisizione della documentazione antimafia.

REVOCHE O RINUNCE
Il finanziamento concesso può essere revocato in diverse situazioni, come:

  • Insufficienza delle risorse
  • Mancato avvio della gara
  • Mancata alimentazione del sistema di monitoraggio
  • Dichiarazioni false o mendaci

La rinuncia al contributo può avvenire in due modi:

  • In fase di accettazione
  • Successivamente all'accettazione

PROROGHE ESECUZIONE INTERVENTI
Le proroghe per le scadenze relative al certificato di collaudo, di regolare esecuzione dei lavori, e per la trasmissione della documentazione di rendicontazione finale, possono essere concesse a condizione che la richiesta soddisfi congiuntamente tre requisiti:

  1. Sia adeguatamente motivata
  2. Sia corredata da un cronoprogramma aggiornato
  3. Sia trasmessa formalmente e per tempo

RIEPILOGO DATE E TERMINI TEMPORALI
Trovate la tabella con con il riepilogo a questo link

11 Luglio 2025

Bando SEED PA

Bando SEED PA  Sostenibilità ed Efficienza Energetica degli Edifici Pubblici

Bando di Regione Lombardia le cui domande possono essere presentate dal 12/05/2025 e fino al 08/08/2025.
Riguarda la promozione della riqualificazione energetica profonda e il miglioramento della sostenibilità e della resilienza agli effetti dei cambiamenti climatici di fabbricati esistenti (es. municipi, scuole, centri civici, biblioteche, palestre, strutture sanitarie, ecc...).

Data di apertura: ore 12:00 del 12/05/2025
Data di chiusura: ore 12:00 del 08/08/2025

DI COSA SI TRATTA
Il finanziamento sarà finalizzato alla promozione di riqualificazione energetica profonda e il miglioramento della sostenibilità e della resilienza agli effetti dei cambiamenti climatici di fabbricati esistenti, di proprietà esclusiva degli Enti Locali che ALER.

CHI PUO' PARTECIPARE
LINEA A - Per l’azione 2.1.1 destinata a edifici pubblici ad uso pubblico:

  • gli enti locali della Lombardia e soggetti pubblici presenti nell’elenco delle amministrazioni pubbliche annualmente pubblicato dall'ISTAT.

LINEA B - Per l’azione 2.1.2 destinata a servizi abitativi pubblici:

  • le Aziende Lombarde per l’Edilizia Residenziale pubblica - ALER e i comuni appartenenti alle prime cinque classi di fabbisogno “In aumento”, “Elevato”, “Critico”, “Da capoluogo” e “Acuto di Milano” definite nel PRERP 2014-2016.

DOTAZIONE FINANZIARIA
€ 33.850.000,00 così ripartiti:

  • € 28.500.000,00 sull’Azione 2.1.1
  • € 5.350.000,00 sull’Azione 2.1.2, eventualmente incrementabili a seguito di economie sul precedente Bando ECOSAP.

AIUTI DI STATO
Gli interventi dovranno essere realizzati nel pieno rispetto della normativa europea, nazionale e regionale vigente in materia di ambiente, aiuti di stato, concorrenza, appalti pubblici e tutela dei lavoratori, nonché in conformità ai criteri approvati dal Comitato di Sorveglianza (CdS) del PR FESR 2021-27.
Gli impianti di produzione di energia elettrica tramite l’utilizzo delle fonti rinnovabili devono essere collegati alle utenze elettriche dell’edificio oggetto dell’intervento e convenientemente dimensionati sulla base dei fabbisogni energetici dello stesso, per finalità prevalente di autoconsumo.
Per l’Azione 2.1.1:
il contributo non rileva per quanto concerne la normativa in tema aiuti di stato in quanto destinato a enti locali e soggetti pubblici per opere di proprietà pubblica nelle quali non è svolta attività economica. 

Gli edifici oggetto della domanda di partecipazione:

  1. non devono essere adibiti a fini abitativi e/o residenziali o a fattispecie assimilabili, ad eccezione dell’abitazione del custode (se presente);
  2. non devono essere utilizzati per l’esercizio di attività economiche volte alla produzione di beni o servizi su un dato mercato.

 Tuttavia, è ammessa l’attività economica purché abbia carattere puramente locale oppure ancillare tale che la superficie utilizzata per tale attività non superi il 20% della superficie utile climatizzata dell’edificio o degli edifici oggetto di domanda. 

Per l’Azione 2.1.2:
Il contributo costituisce aiuto compatibile, ai sensi della Decisione della Commissione 2012/21/UE riguardante gli aiuti di Stato concessi sotto forma di compensazione degli obblighi di servizio pubblico a determinate imprese incaricate della gestione di servizi di interesse economico generale (S.I.E.G.).
Gli aiuti saranno monitorati attraverso il modello approvato con DGR X/6002 del 19/12/2016 e con successiva DGR n. XII/727 del 24/07/2023.
Trattandosi di interventi su alloggi sociali, qualificati come servizi di interesse economico generale (S.I.E.G.) ai sensi del d.m. 22 aprile 2008 e della l.r. 30 marzo 2016, n. 8, il soggetto attuatore è consapevole di accettare incondizionatamente gli obblighi relativi e le modalità di calcolo della compensazione, previsti per non incorrere in situazione di aiuti di stato vietati dalla disciplina comunitaria.
Si specifica che il mantenimento dei requisiti ai fini dell’inquadramento nel regime di non aiuto è obbligatorio, la variazione delle condizioni può essere causa di decadenza del contributo.

AGEVOLAZIONE
Ogni beneficiario può presentare complessivamente un massimo di tre (3) progetti per la Linea A e un massimo di un (1) progetto per la Linea B, fermo restando il limite di contributo massimo per singolo progetto.
Finanziamento a fondo perduto, fino al 100% dei costi ammissibili e comunque fino ad un massimo di € 1.000.000 per ciascun progetto.
Potranno beneficiare della agevolazione progetti di importo minimo ammissibile pari a € 200.000,00 della voce A “Lavori” risultante dal quadro economico. Interventi con costi dei lavori di valore inferiore non saranno ammissibili.
Non è prevista la cumulabilità con altre agevolazioni di natura regionale, statale e comunitaria per le medesime opere di eco-efficientamento energetico ammesse e finanziate. Sono esclusi inoltre qualsiasi complementarietà e cumulo con risorse derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) destinate ai progetti finanziati dal presente bando.
Solo per gli impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili il limite del finanziamento a fondo perduto è fissato al 40% e al rispetto delle Regole operative per l’accesso al servizio di autoconsumo diffuso e al contributo PNRR - Appendice E, redatte dal GSE.

INTERVENTI AMMISSIBILI
Opere di efficientamento energetico del sistema involucro e impianti tecnologici, mirate al raggiungimento degli standard più elevati di prestazione energetica ed emissiva che interessino:

  1. LINEA A - Per l'azione 2.1.1
    • Solo per edifici destinati a caserme;
    • Edifici adibiti a uffici e assimilabili;
    • Edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili;
    • Solo edifici adibiti ad attività ricreative, sale di riunioni per congressi;
    • Edifici adibiti a mostre, musei e biblioteche;
    • Edifici adibiti ad attività sportive quali piscine, palestre, servizi di supporto alle attività sportive;
    • Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili.
  1. LINEA B - Per l'azione 2.1.2
    • Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili.

La proprietà dei fabbricati deve essere esclusiva dei soggetti beneficiari. Gli immobili oggetto di intervento non devono essere alienati per almeno 10 anni successivi alla data di collaudo dei lavori, pena la revoca del beneficio concesso.
Gli edifici dovranno essere certificabili ai sensi della normativa sulla certificazione energetica degli edifici sia nelle condizioni pre intervento e post intervento.
Eventuali recuperi di strutture o fabbricati esistenti appartenenti alle suddette fattispecie, non rientrano nelle operazioni finanziabili in quanto non si configurano come interventi di efficientamento energetico ai sensi del presente bando.
Nelle opere ammissibili sono inclusi l’eventuale installazione di sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili eventualmente integrati da sistemi di accumulo posti al servizio dei fabbricati stessi, nonché interventi di sostenibilità ambientale in termini di mitigazione delle emissioni climalteranti e/o incremento della capacità di adattamento ai cambiamenti climatici.
Gli interventi dovranno soddisfare il principio DNSH e essere conformi alla verifica climatica (la scheda dovrà essere firmata dal Legale Rappresentante) per la resilienza.

Le opere di eco-efficientamento energetico ammissibili dovranno essere oggetto di procedura di affidamento dei lavori o perizia di variante contrattuale ai sensi del Codice degli Appalti avviata dopo la pubblicazione della graduatoria.
Nel caso di edifici che presentano porzioni a destinazione d’uso non ammessa dal presente bando per ciascuna linea, il progetto sarà considerato ammissibile a condizione che la superficie utile climatizzata complessiva di tali porzioni sia inferiore o uguale al 20% della superficie utile climatizzata totale.
Sono esclusi interventi che comportino:

  • manutenzione ordinaria
  • demolizione integrale e ricostruzione del fabbricato;
  • il cambio di destinazione d’uso (solo per l’Azione 2.1.2);
  • la mobilità di tutti o parte degli inquilini residenti se contestuale all’avvio e
  • realizzazione dell’intervento (solo per l’Azione 2.1.2).

Sono esclusi interventi riferiti alle sole pertinenze. Le pertinenze possono essere oggetto di intervento solo se contestualmente è previsto un intervento anche sull'intero edificio di cui sono pertinenza.
Eventuali ampliamenti dell’edificio e/o installazione di impianti energetici alimentati da fonti fossili rientrano tra le operazioni ammissibili ma non finanziabili dal bando.

CRITERI AMMISSIBILITA' LINEA A E LINEA B

  1. essere oggetto di progettazione di livello minimo PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico- Economica) redatto ai sensi del D.lgs. n. 36/2023, del D.lgs. n. 209/24 e ss.mm.ii.;
  2. essere conformi alle operazioni di interventi ammissibili
  3. rispettare i requisiti minimi per le ristrutturazioni importanti (di I° o di II° livello) ai sensi del dduo n. 18546/2019 in attuazione della Dgr n. 3868/2015 e Dgr n. 2480/2019, nonché delle successive modifiche al D.Lgs. n.192/2005 introdotte con il D.Lgs. n. 199/2021; tale requisito sarà verificato attraverso lo stralcio di relazione tecnica da allegare in adesione (“Relazione ex l. 10/91”);
  4. essere dotati di diagnosi energetica dai contenuti minimi previsti dall’Allegato 2 del D.Lgs. 102/2014 e s.m.i.;
  5. escludere l’installazione di impianti alimentati a gasolio;
  6. per l'installazione di impianti alimentati a biomassa, dovranno essere rispettati i requisiti ambientali previsti dalla normativa regionale in vigore. Si precisa che per gli impianti alimentati a biomassa aventi una potenza superiore a 35 kW è stata approvata la DGR N° XII / 3649 del 16.12.2024, relativa ai nuovi requisiti emissivi,
  7. escludere la trasformazione di impianti centralizzati in impianti autonomi;
  8. rispettare i tempi previsti e la conformità alle disposizioni normative vigenti in materia di appalti pubblici (D.lgs. 36/2023, D.lgs. n. 209/24 e ss.mm.ii.);
  9. essere dotati di un cronoprogramma allegato al progetto che garantisca il rispetto delle tempistiche del bando
  10. garantire la conformità al principio DNSH (Do No Significant Harm) tenendo conto degli specifici elementi di valutazione e di mitigazione (all. 4)
  11. garantire la conformità con gli esiti dalla Verifica climatica, includendo eventuali interventi aggiuntivi risultanti in esito alla compilazione;
  12. gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili devono essere installati sugli edifici oggetto di intervento o sulle relative pertinenze, devono essere collegati alle utenze elettriche dell’edificio oggetto dell’intervento;
  13. i beneficiari dovranno garantire la sostenibilità finanziaria degli interventi realizzati (all 5);
  14. dovrà essere garantito l’adeguamento dell’edificio alla normativa sulla accessibilità degli edifici anche a soggetti con disabilità;

Criteri di ammissibilità specifici per la Linea A:

  1. essere dotati di attestato o attestati di prestazione energetica (APE) dell’edificio nel suo stato ante operam, realizzato utilizzando la procedura di calcolo CENED+ 2.0, corredato da classe energetica, indici EPgl,nren e EPgl,tot (kWh/m2 anno) e CO2 emessa (kg/m2 anno);
  2. essere dotati di simulazione di attestato o attestati di prestazione energetica dell’edificio nel suo stato post operam, realizzato utilizzando la procedura di calcolo CENED+ 2.0 corredato da classe energetica, indici EPgl,nren e EPgl,tot (kWh/m2 anno) e CO2 emessa (kg/m2 anno);
  3. garantire una riduzione di almeno il 30% degli indici EPgl,nren ed EPgl,tot complessivi dell’intero fabbricato rispetto allo stato ante operam;
  4. garantire una riduzione di almeno il 30% delle emissioni annue di CO2 per unità di superficie utile rispetto allo stato ante operam. Ai fini delle verifiche di cui ai precedenti punti c) e d), nel caso di edificio dotato di più APE, si considereranno i valori di media pesata degli indici, calcolata rispetto alla superficie utile climatizzata.

Criteri di ammissibilità specifici per la Linea B:

  1. essere dotati di simulazioni di attestato di prestazione energetica dell’intero fabbricato realizzata utilizzando la procedura di calcolo CENED+ 2.0 prevista nel caso di contratto Servizio Energia, che riportino rispettivamente lo stato del fabbricato ante operam e post operam corredato da classe energetica, indici EPgl,nren e EPgl,tot (kWh/m2 anno) e CO2 emessa (kg/m2 anno);
  2. garantire una riduzione di almeno il 35% degli indici EPgl,nren ed EPgl,tot complessivi dell’intero fabbricato rispetto allo stato ante operam;
  3. garantire una riduzione di almeno il 35% delle emissioni annue di CO2 per unità di superficie utile rispetto allo stato ante operam.

TEMPISTICHE E REALIZZAZIONE INTERVENTI AMMESSI
Gli interventi di eco-efficientamento energetico devono prevedere il rispetto della seguente tempistica nella loro fase di realizzazione:

  • la pubblicazione della procedura di affidamento dei lavori o la stipula del contratto di perizia di variante: entro il 15/05/2026. A tale termine è possibile concedere una proroga, a fronte di motivata formale richiesta, non superiore a 90 giorni, a pena di revoca dell’agevolazione;
  • avvio dei lavori: entro il 25/09/2026. A tale termine è possibile concedere una proroga, a fronte di motivata formale richiesta, non superiore a 90 giorni, a pena di revoca
  • dell’agevolazione;
  • fine lavori: entro il 24/09/2027;
  • rendicontazione sul Sistema Informativo “Bandi e Servizi” entro 90 giorni dall’avvenuta conclusione delle opere.

La prima rata di contributo in anticipazione e la seconda rata di contributo ad avanzamento dei lavori potranno essere erogate a partire dal mese di gennaio 2026.
Le rate a saldo di eventuali interventi conclusi e rendicontati prima del 31/12/2026 potranno essere erogate a partire dal mese di gennaio 2027.

SPESE AMMISSIBILI:

In particolare, sono ammissibili i costi sostenuti per:

  1. lavori, compresi oneri della sicurezza, per l’eco-efficientamento energeticodell’involucro del fabbricato e i suoi impianti tecnologici. Gli interventi potranno pertanto riguardare (a titolo esemplificativo ma non esaustivo):
    • Coibentazione dell’involucro edilizio, inclusa la sostituzione dei serramenti;
    • Realizzazione di pareti ventilate;
    • Realizzazione di opere per l’ottenimento di apporti termici gratuiti;
    • Ristrutturazione dell’impianto termico, del sistema di distribuzione, di regolazione ed eventuale contabilizzazione del calore;
    • Acquisto e installazione di generatori di calore solo se alimentati da fonti rinnovabili (quali, ad esempio, pompe di calore elettriche o generatori a biomassa se conformi ai requisiti della normativa vigente);
    • Acquisto e installazione di sonde geotermiche;
    • Acquisto e installazione di impianti solari termici e relativi sistemi di accumulo;
    • Acquisto e installazione di impianti per la produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili compreso eventuali opere edili strettamente necessarie e relativi sistemi di accumulo;
    • Acquisto e Installazione di sistemi e dispositivi per il monitoraggio e/o gestione e/o controllo dei consumi energetici e/o della produzione di impianti a fonti rinnovabili;
    • Opere di de-impermeabilizzazione su aree pertinenziali, incluso l’acquisto e la messa a dimora di nuove dotazioni arboree e/o arbustive;
    • Riqualificazione delle coperture orizzontali (tetti) e/o verticali con interventi in grado di contribuire al comportamento climatico del sistema edilizio;
    • Opere di schermatura, anche naturale, e di sistemi solari passivi;
    • Altre opere di adattamento ai cambiamenti climatici tra quelle risultanti dalla verifica climatica.
  2. Spese tecniche, riconosciute fino ad un massimo del 10% del valore dell’importo delle pere (lavori più oneri sicurezza) a base d’asta relative a:
    1. Progettazione (PFTE, esecutivo);
    2. Direzione Lavori, sicurezza in fase di progettazione/esecuzione, supporto al RUP;
    3. collaudo tecnico amministrativo, collaudo tecnico funzionale degli impianti;
    4. diagnosi energetica, certificazione energetica (APE e/o simulazioni ante e post operam);
  3. Attività tecnica interna art. 45, co. 2 del D.lgs. 36/2023 totale somma prevista dalla stessa normativa, in misura non superiore al 2% di a), a base d’asta;
  4. spese a disposizione degli Enti beneficiari strettamente correlate con gli adempimenti di legge per l’espletamento delle procedure di gara (pubblicizzazione gara, contributo ANAC);
  5. Imprevisti, fino a max 10% di a) contrattualizzato;
  6. cartellonistica per la pubblicizzazione dell’agevolazione pubblica, nel limite massimo di € 500,00 (cinquecento) lordi per progetto;
  7. IVA sulle voci di costo ammissibili, qualora non recuperabile o compensabile da parte del soggetto richiedente.

(Nel caso di progettazione, direzione lavori, sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione e collaudo in corso d’opera o finale delle opere, è ammessa la possibilità di affidare tali incarichi a personale interno della Amministrazione Pubblica, nella misura di cui all’art. 45 del d.lgs. n. 36/2023 e d.lgs. n. 209/2024. In tal caso la spesa ammissibile accantonata nel Quadro Economico (allg 3) corrisponderà alla somma stanziata ai sensi dell’art. 45 del d.lgs. n. 36/2023 e d.lgs. n. 209/2024).
Non sono ammesse spese relative ad ampliamenti volumetrici o per l’installazione di impianti energetici alimentati da fonti fossili.
Le fatture elettroniche presentate ai fini della rendicontazione delle spese devono essere annullate riportando nell’oggetto la seguente dicitura:

  • Spesa agevolata per € [●],[●]
  • A valere sulla Linea A [oppure] sulla Linea B del “bando SEED PA” del PR FESR 2021-2027
  • ID Progetto [●]
  • Edificio oggetto di intervento
  • Intestatario della fattura

DOCUMENTI DOMANDA:

A pena di esclusione, alla domanda di agevolazione dovrà essere allegata la seguente documentazione:

  1. dichiarazione ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e s.m.i. attestante la proprietà esclusiva dell’immobile per il quale viene richiesto il finanziamento e la relativa individuazione catastale firmata digitalmente dal Legale Rappresentante o da suo delegato;
  2. progetto di livello minimo PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica) o esecutivo redatto ai sensi del D.lgs. n. 36/2023, D.lgs. n. 209/2024 e ss.mm.ii. e DPR 207/2010, relativo all’intervento di eco-efficientamento energetico, corredato almeno dagli allegati richiesti nel bando, pena l’inammissibilità. I documenti progettuali dovranno essere datati e sottoscritti da professionista abilitato/a;
  3. atto di approvazione del progetto di cui al precedente punto b);
  4. Stralcio della Relazione Tecnica di cui all’Allegato C del DDUO n. 18546 del 18/12/2019 (“Relazione ex Legge L.10/91”) comprovante il rispetto minimo dei requisiti in caso di ristrutturazione di I° o II° livello firmata da progettista;
  5. diagnosi o audit energetico dell’edificio, contenente le informazioni minime di cui all’Allegato 2 del D.lgs. 102/2014 e s.m.i., datato e firmato da professionista che l’ha redatta;
  6. per domande presentate sulla Linea A: Attestato o attestati di Prestazione Energetica dell’edificio nello stato ante operam redatto/i ai sensi della procedura CENED+ 2.0 e protocollato dal sistema CENED;
  7. per domande presentate sulla Linea B: simulazione di APE ante operam redatta utilizzando la procedura di calcolo CENED+2.0 nel caso di Servizio Energia comprovante gli indici prestazionali e la classe energetica dell’edificio e rispettivo file di calcolo XML, datata e sottoscritta da tecnico iscritto all’albo regionale dei certificatori energetici;
  8. Simulazione APE post operam redatta utilizzando la procedura di calcolo CENED+2.0 e rispettivo file di calcolo XML, entrambe datate e sottoscritte da tecnico iscritto all’albo regionale dei certificatori energetici, attestante gli indici prestazionali e la classe energetica attesi a progetto realizzato;
  9. Cronoprogramma comprovante il rispetto delle scadenze firmato dal Legale
  10. Rappresentante dell’Ente richiedente o suo delegato;
  11. Scheda di verifica di conformità al principio DNSH compilata e firmata dal Legale Rappresentante (ALLEGATO 04 - Scheda di verifica di conformità al principio DNSH);
  12. Scheda di riepilogo delle caratteristiche di sostenibilità ambientale, finalizzata alla valutazione del criterio 4 e al monitoraggio, compilata e firmata dal LegalevRappresentante (ALLEGATO 08a - Scheda di rilevazione delle caratteristiche di sostenibilità ambientale e monitoraggio;);
  13. Scheda per la verifica climatica per la resilienza compilata e firmata dal Legale Rappresentante (ALLEGATO 07b - Scheda per la verifica climatica per la resilienza;
  14. Dichiarazione di sostenibilità dell’intervento compilata e firmata dal Legale Rappresentante (ALLEGATO 05 - Dichiarazione di sostenibilità dell’intervento).

In caso di intervento per il quale è necessario il rilascio di autorizzazioni, alla domanda dovrà essere allegata documentazione attestante l’autorizzazione acquisita o l’avvio del procedimento autorizzativo previsto, pena l’inammissibilità.
Pena la non ammissibilità: i progetti presentati dovranno contenere la documentazione minima sottoelencata:

  • Relazione tecnica descrittiva dell’intervento;
  • Quadro economico di progetto;
  • Computo metrico estimativo;
  • Elaborati grafici progettuali;
  • Cronoprogramma di progetto.

ISTRUTTORIA
L’istruttoria si articola in due fasi:

  1. valutazione dell’ammissibilità formale della richiesta di agevolazione, nel corso della quale si procederà alla verifica in ordine alla completezza della documentazione presentata ed al possesso dei requisiti previsti dal bando;
  2. valutazione di merito tecnico che presuppone il positivo esito delle verifiche di cui al precedente punto 1) nel corso della quale si procederà all’attribuzione di un punteggio per ciascun fabbricato oggetto di progettazione sulla base dei criteri riportati nella seguente tabella: 
N. CRITERI DI VALUTAZIONE (Ci) DESCRIZIONE PUNTEGGIO (Pi) MODALITA' DI ASSEGNAZIONE
1 Riduzione del fabbisogno di energia primaria globale totale
complessiva dell'interventoi (Kw/anno)

Il risparmio energetico annuo (kWh) e di emissioni di CO2 (KgCO2) è determinato dal
prodotto tra i valori di EPgl,tot e CO2 dell'APE dello stato di fatto per la Linea A
(o simulazione per Linea B) e la superficie utile climatizzata 

0-20

Il punteggio Pi (i=1,2) più alto (P =20 punti) è assegnato al progetto con il valore di energia
primaria globale totale o CO2 risparmiate più elevato C1max, il punteggio P=0 è assegnato
al progetto con il valore energia o CO2 risparmiata minimo C min, I punteggi degli altri j
interventi saranno assegnati in base alla formula: Pij= 20*(Cij-Cimin)/(Cimax-Cimin).

2

Riduzione delle emissioni di CO2 complessive dell’intervento
(KgCO2/anno)

0-20
3

Installazione di sistemi di monitoraggio,controllo o gestione che rientrino in una o
entrambe delle due categorie seguenti:

a) Smart Buildings: sistemi intelligenti di telecontrollo, regolazione, gestione,
monitoraggio e ottimizzazione dei consumi energetici dell’intero fabbricato e
delle unità immobiliari facenti parte dell’edificio.
b) Domotica: installazione di specifici ausili ed automatismi di facile utilizzo e
accesso, anche in riferimento a particolari fasce di utenza (es. persone anziane, persone con disabilità).

L’installazione di tali sistemi deve essere documentata in
specifica sezione o paragrafo del progetto PFTE o esecutivo e nel computo metrico estimativo allegato.
0-12 Il punteggio P3 verrà attribuito secondo il tipo di grandezze e servizi interessati:
P3a: 0 - 6 punti
P3b: 0 - 6 punti
P3= (P3a+P3b)
4 Sostenibilità ambientale e resilienza dell’edificio e delle sue pertinenze rispetto ai cambiamenti climatici,
riduzione degli impatti e delle emissioni di CO2 nel ciclo di vita, utilizzo di metodologie tecniche
innovative in grado di ridurre i tempi, i costi e l’impatto ambientale, recupero dei  materiali nella fase di fine vita dell’edificio.

Vengono valutati:
copertura dei fabbisogni energetici con impianti FER, soluzioni progettuali
bioarchitettoniche e bio-climatiche, riduzione degli impatti e delle emissioni di CO2 nel ciclo di vita.
I sotto criteri sono riportati nell’Allegato 8b.

0-35 Vedasi Allegato 8b
5

Priorità per edifici che presentano le peggiori caratteristiche dal punto di vista energetico,
rispetto al sistema di certificazione energetica vigente.

Appartenenza dell’edificio alle classi energetiche E, F, G in base all’APE o alla simulazione di APE dello stato di fatto. 0-10

Classe E: P5 = 3 punti
Classe F: P5 = 7 punti
Classe G: P5 =10 punti

6 Livello di progettazione Presentazione in adesione del progetto esecutivo già approvato. 0-3

Se presente e approvato: 3 punti
Altrimenti: 0 punti

    TOTALE 100  

A ciascun progetto di intervento verrà assegnato il punteggio totale dato dalla somma dei punteggi parziali ottenuti e saranno formate 2 graduatorie distinte, rispettivamente dei progetti presentati sulla Linea A e di quelli presentati sulla Linea B.

In caso di medesimo punteggio associato a progetti presentati nella stessa Linea, l’ordine in graduatoria sarà determinato dando priorità all’edificio che presenta classe energetica di partenza più bassa (APE o simulazione APE ante operam) e, nel caso di persistenza di parità, per la Linea A sarà data priorità all’edificio con il volume climatizzato maggiore, mentre per la Linea B sarà data priorità all’edificio con il maggior numero di alloggi.
Al termine della fase 1) si procederà all’invio della comunicazione di esclusione ai soggetti non ammessi alla successiva fase di valutazione.
All’esito dell’istruttoria e sulla base del punteggio attribuito a ciascun fabbricato, l’Amministrazione Regionale provvederà con proprio decreto, entro 90 giorni dal termine ultimo per la presentazione della richiesta di agevolazione alla approvazione e pubblicazione della graduatoria dei progetti ammessi e della relativa agevolazione assegnata, tenendo conto del limite di massimale definito per progetto.
I beneficiari titolari degli interventi risultati ammessi e finanziati dovranno presentare formale accettazione del contributo assegnato entro 10 giorni consecutivi dalla suddetta comunicazione tramite la piattaforma Bandi e Servizi.
Entro il termine del 15/05/2026, il soggetto assegnatario dovrà presentare, tramite piattaforma Bandi e Servizi:

  1. il progetto esecutivo con relativo quadro economico a base di gara, corredato dagli allegati progettuali, incluso l’esame paesistico, e dall’atto di approvazione, qualora non fosse già stato presentato in fase di adesione;
  2. a documentazione attestante l’avvenuto avvio della procedura di affidamento dei lavori per gli interventi oggetto di agevolazione oppure, in caso di variante contrattuale, dichiarazione che indichi il soggetto già contrattualizzato tramite precedente procedura di evidenza pubblica e gli estremi del contratto in essere che si intende sottoporre a perizia di variante.
    La proroga massima concedibile per questo termine è di 90 giorni, pena l’esclusione e revoca dell’agevolazione assegnata.

MODALITA' DI EROGAZIONE 
L’agevolazione pubblica è erogata a titolo di contributo a fondo perduto, per ogni intervento, in tre tranche nel modo seguente:

  1. 40% in anticipazione alla presentazione del contratto (o perizia di variante) dei lavori stipulato e dell’altra documentazione indicata nel successivo sottopunto “Erogazione della prima rata in anticipazione”;
  2. 40% alla rendicontazione di spese ammesse di importo pari almeno alla quota ricevuta in anticipazione e alla presentazione di quanto indicato al successivo sottopunto “Erogazione della seconda rata di agevolazione”;
  3. 20% a saldo, alla presentazione della rendicontazione finale, del collaudo e/o Certificato di Regolare Esecuzione Opere, APE dell’edificio a opere realizzate (o, nel caso di Linea B, simulazione con procedura CENED + 2.0 nel caso di Servizio Energia) e dell’altra documentazione prevista.
    Eventuali variazioni in aumento del costo complessivo dell’intervento non determinano in nessun caso un incremento dell’ammontare del costo totale considerato ammissibile.

TERMINI DI REALIZZAZIONE
Collaudo o il certificato di regolare esecuzione delle opere di efficientamento energetico: entro il 24/09/2027 salvo proroga.
Rendicontazione finale: entro 90 giorni dopo il collaudo.

OBBLIGHI SOGGETTO BENEFICIARIO
Il soggetto beneficiario, partecipando al presente bando si impegna a rispettare i seguenti obblighi:

  1. accettare integralmente e senza riserva la normativa di riferimento, i contenuti ed i criteri di funzionamento di “SEED PA – BANDO PER LA SOSTENIBILITÀ ED EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI PUBBLICI” in attuazione della DGR n. XII/3741 del 30/12/2024;
  2. non alienare gli immobili e gli alloggi oggetto di intervento, per almeno 10 (dieci) anni successivi alla data di collaudo dei lavori, pena la revoca del beneficio concesso ai sensi del Regolamento (UE) 2021/1060, art. 65;
  3. di impegnarsi a produrre ogni ulteriore documentazione, anche sotto forma di autocertificazione, che Regione Lombardia riterrà utile richiedere ai fini delle attività istruttorie del Bando;
  4. accettare incondizionatamente gli obblighi relativi e le modalità di calcolo della compensazione, previsti per non incorrere in situazione di aiuti di stato vietati dalla disciplina comunitaria relativa;
  5. evidenziare che il Progetto è realizzato con il concorso di risorse dell’Unione Europea, dello Stato italiano e di Regione Lombardia, secondo le modalità declinate nel “Brand Guidelines PR FESR 2021-2027” e riassunte nel paragrafo “Informazione e promozione/Pubblicizzazione dell’aiuto”;
  6. tenere un sistema di contabilità separata o una codificazione contabile adeguata a tutte le transazioni finanziarie relative al progetto finanziato, concernenti i costi ammissibili effettivamente sostenuti, che permetta di ottenere estratti riepilogativi dettagliati e schematici o, in alternativa, attraverso la predisposizione di un prospetto di raccordo che evidenzi, per ogni spesa, gli estremi di registrazione della stessa all’interno della contabilità;
  7. conservare per un periodo di 10 (dieci) anni a decorrere dal pagamento del saldo la documentazione di spesa;
  8. garantire il rispetto del principio del DNSH e delle indicazioni di cui all'ALLEGATO 04 - Scheda di verifica di conformità al principio DNSH;
  9. rispettare le considerazioni finali che emergono dalla Verifica climatica;
  10. per gli interventi realizzati nella Linea B, garantire che gli interventi siano realizzati senza la mobilità degli inquilini residenti nell’immobile oggetto di agevolazione.

VARIANTI
Eventuali modifiche in corso d’opera degli interventi finanziati potranno essere ammesse a condizione che:

  • non peggiorino le prestazioni energetiche finali attese e riportate nella relazione di cui all’allegato C del dduo n. 18546/2019; 
  • non modifichino le destinazioni d’uso dell’edificio e non pregiudichino il possesso degli altri requisiti previsti dal bando;
  • non peggiorino il punteggio complessivo assegnato in graduatoria.

Solo nel caso in cui le varianti progettuali comportino una modifica a quanto riportato nell’ALLEGATO 07b - Scheda per la verifica climatica per la resilienza; sulla verifica climatica, sarà necessario ricompilare tale allegato e trasmetterlo unitamente alla restante documentazione.

MONITORAGGIO E INDICATORI DI RISULTATO
Il beneficiario è tenuto a compilare e inviare, nella fase di adesione e nella fase di richiesta del saldo del contributo, la scheda di rilevazione delle caratteristiche di sostenibilità, ai fini del monitoraggio ambientale (ALLEGATO 08a - Scheda di rilevazione delle caratteristiche di sostenibilità ambientale e monitoraggio;).
Il beneficiario partecipando al presente bando, si impegna a fornire ulteriori informazioni e/o dare disponibilità a partecipare, a titolo gratuito, ad eventuali successive campagne di monitoraggio in situ degli edifici e degli impianti oggetto degli interventi, realizzate da Regione Lombardia o da altri soggetti da essa incaricati, e finalizzate alla raccolta e all’analisi di dati tecnici a scopo scientifico e conoscitivo.
Al fine di misurare l’effettivo livello di raggiungimento degli obiettivi di risultato collegati a questa misura, gli indicatori di risultato relativi alla misura stessa sono approvati nell’ambito del PR FESR 2021 - 2027 e sono costituiti da:

  • diminuzione del consumo annuo di energia primaria degli edifici pubblici [MWh/anno];
  • diminuzione annua stimata dei gas a effetto serra [ton CO2 eq/anno].
  • Indicatore di output
  • Superficie (utile climatizzata) oggetto dell’intervento [mq].

 

16 Maggio 2025

Sport e periferie 2025

Bando emesso dal Dipertimento per lo Sport che mira a contrastare il degrado sociale e aumentare la sicurezza urbana attraverso interventi mirati.

I progetti  si concentrano sul recupero, completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti per l'attività agonistica ma, anche, la realizzazione di nuovi palazzetti dello sport multifunzionali ed efficienti dal punto di vista energetico.

Data apertura bando: 05 Maggio 2025 ore 12:00
Data chiusura bando: 16 Giugno 2025 ore 12:00

DI COSA SI TRATTA
Il Dipartimento per lo Sport si propone di raggiungere i seguenti obiettivi:

  1. Contrastare la marginalizzazione e il degrado sociale nelle aree urbane problematiche, mirando a eliminare le disparità socio-economiche e a rafforzare la sicurezza.
  2. Migliorare la qualità urbana e riqualificare il tessuto sociale complessivo.
  3. Aumentare la sicurezza urbana, anche attraverso la promozione dello sport agonistico.

AMBITI DI INTERVENTO
Gli interventi potranno essere proposti esclusivamente nell’ambito di una delle seguenti linee:

  • linea di intervento A, recupero e/o completamento e/o adeguamento degli impianti sportivi esistenti, con destinazione all’attività agonistica attraverso la messa in sicurezza, l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’efficientamento energetico;  
  • linea di intervento B, realizzazione di nuovi Palazzetti per lo Sport multifunzionali e a energia quasi zero (nZEB), inclusa la demolizione di palazzetti esistenti e la loro ricostruzione, secondo uno Schema Progettuale (all. B.4), con destinazione all’attività agonistica. 

CHI PUO' PARTECIPARE

  • Per la linea di intervento A: i Comuni con popolazione oltre i 5.000 abitanti ovvero ai Comuni con una popolazione pari o inferiore ai 5.000 abitanti, ma in grado di raggiungere la soglia dei 5.000 abitanti attraverso un accordo con altri Enti Locali limitrofi.  
  • Per la linea di intervento B: i Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti (secondo l’ultimo censimento ISTAT). 

Ciascun Comune potrà presentare una sola candidatura e per una sola delle due linee di intervento.
Per entrambe le linee di intervento possono presentare domanda i Comuni a condizione che gli stessi non abbiano già direttamente beneficiato di contributi assegnati nell’ambito degli Avvisi pubblici di Sport e Periferie, relativamente alle annualità 2020, 2022, 2023 e 2024, salvo che l’intervento finanziato sia stato compiutamente realizzato. 

DOTAZIONE FINANZIARIA

Al presente Avviso è destinato un finanziamento complessivo pari ad € 110.000.000,00 che potrà essere integrato con ulteriori risorse eventualmente disponibili. 
Le risorse sono così ripartite tra le due linee di intervento: 

  • € 65.000.000,00 per la linea di intervento A 
  • € 45.000,000,00 per la linea di intervento B

PRESENTAZIONE DOMANDE
La domanda di ammissione al finanziamento deve essere compilata sulla piattaforma informatica raggiungibile all’indirizzo https://avvisibandi.sport.governo.it  compilando regolarmente tutti i campi previsti. 

RICHIESTE DI CHIARIMENTO
Per eventuali chiarimenti gli enti interessati possono scrivere a sporteperiferie@governo.it entro e non oltre, a pena di irricevibilità, le ore 12:00 del giorno 6 giugno 2025.
Le risposte ai chiarimenti saranno pubblicate con qualificazione di “faq” sul sito istituzionale https://www.sport.governo.it

LINEA DI INTERVENTO "A"
Rivolta ai Comuni con popolazione oltre i 5.000 abitanti ovvero ai Comuni con una popolazione pari o inferiore ai 5.000 abitanti, ma in grado di raggiungere la soglia dei 5.000 abitanti attraverso un accordo con altri Enti Locali limitrofi. 

PROGETTI AMMISSIBILI
Progetti ammissibili a titolo esemplificativo e non esaustivo: 

  • Miglioramento/Adeguamento sismico; 
  • Abbattimento delle barriere architettoniche; 
  • Attrezzature e/o spazi dedicati all’utilizzo dell’impianto da parte dei disabili; 
  • Pavimentazione/rivestimenti; 
  • Impianto fotovoltaico; 
  • Impianto solare termico (ACS);  
  • Cappotto termico; 
  • Infissi; 
  • Rifacimenti manti; 
  • Blocco edile (spogliatoi e servizi); 
  • Tribune/spalti per spettatori; 
  • Recinzioni, illuminazione e parcheggi (strettamente necessari per l’utilizzo del centro sportivo); 
  • Impianti tecnologici; 
  • L'installazione di tecnologie di building automation. 

Per ogni domanda potrà essere richiesto un contributo massimo pari a € 1.500.000,00.
Il Comune che fa richiesta di finanziamento deve contribuire con una quota propria:

  • Almeno il 10% se il finanziamento richiesto è inferiore o uguale a € 750.000,00.
  • Almeno il 15% se il finanziamento richiesto supera € 750.000,00.

Sarà consentito al Comune beneficiario di coprire la quota di compartecipazione a proprio carico attraverso altre fonti di finanziamento sia nazionali che locali, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo i finanziamenti messi a disposizione dall’Istituto del Credito Sportivo e Culturale (I.C.S.C.) o gli incentivi relativi ai meccanismi di incentivazione gestiti dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE S.p.A.). 

PRESENTAZIONE DOMANDE
Le domande sottoscritte dal Legale rappresentante, dovranno essere presentate attraverso la piattaforma precedentemente menzionata inserendo, a pena di esclusione, la Scheda tecnica di progetto (All. A.1) e l’Asseverazione (All. A.2), sottoscritti dal Responsabile Unico del Progetto, ed i seguenti dati e dichiarazioni:

  • soggetto richiedente (indicazione Comune, Provincia e Regione); 
  • dati relativi al legale rappresentante; 
  • contatto e-mail e indirizzo pec;
  • contatto telefonico del referente tecnico-amministrativo; 
  • codice fiscale dell’ente richiedente il contributo; 
  • dichiarazioni rispondenza ai criteri richiesti per l’assegnazione dei punteggi; 
  • atto di impegno che garantisca il rispetto, per le procedure di appalto come previsto dal d.lgs 36/2023;
  • dichiarazione del Comune che l’impianto sportivo per i quali è richiesto il finanziamento dell’intervento sia ubicato in una zona di particolare degrado sociale e urbano e impegno ad inserire l’intervento negli atti di programmazione dell’Ente;  
  • autorizzazione al trattamento dei dati personali, ai fini dell’espletamento della procedura; 
  • Codice Univoco assegnato dal Censimento Impiantistica Sportiva (Sport e Salute);  
  • discipline sportive praticabili nell’impianto tra quelle riconosciute dal CONI e dal CIP (Comitato Paralimpico Internazionale), praticate a livello agonistico, la pratica agonistica di quest’ultime dovrà essere certificata tramite trasmissione di appositi documenti che rilevino l’effettiva iscrizione allo svolgimento di tornei, campionati etc.;  
  • dichiarazione che l’intervento non riguardi impianti sportivi oggetto di contenzioso giudiziario o insista su aree o terreni a loro volta oggetto di contenzioso giudiziario;
  • importo totale dell’intervento; 
  • importo del contributo richiesto; 
  • importo della quota di compartecipazione finanziaria a carico del soggetto richiedente;
  • dichiarazione del Comune di soddisfare i criteri di ammissione stabiliti nel presente bando;
  • dichiarazione di presa visione ed accettazione del format di Accordo (Allegato A.3);
  • scheda tecnica di progetto, come da allegato A.1;  
  • asseverazione di cui all’allegato A.2;
  • delibera di Giunta comunale attestante la volontà espressa dell’Ente a partecipare all’Avviso “Sport e Periferie 2025”, accettando tutte le condizioni ivi disposte, con contestuale approvazione del format dell’Accordo di cui all’allegato A.3, e di tutti gli altri allegati, inclusa la Scheda tecnica di progetto A.1. Nell’ambito della medesima Delibera dovrà, inoltre, essere esplicitata la volontà dell’Ente a compartecipare finanziariamente alla realizzazione dell’intervento, nelle modalità e percentuali previste dall’Avviso, fermo restando che il reperimento delle relative risorse rimane nella esclusiva responsabilità della stessa Amministrazione comunale.

Sono  escluse le richieste: 

  1. relative ad interventi che già usufruiscano di altri finanziamenti o benefici economici di qualsiasi tipo di carattere europeo, nazionale, regionale e locale, a completa copertura dei costi di intervento, o a copertura di una quota di intervento che ecceda il valore della compartecipazione dichiarata in sede di partecipazione all’Avviso; 
  2. che non prevedano una compartecipazione nella misura minima prevista dal presente bando; 
  3. relative a impianti/terreni sportivi oggetto di contenzioso giudiziario o che insistono su aree a loro volta oggetto di contenzioso giudiziario; 
  4. non corredate dal livello minimo di redazione documentale richiesta; 
  5. pervenute prive della documentazione e delle dichiarazioni richieste dall’avviso.

ISTRUTTORIA E VALUTAZIONE AMMISSIBILITA'
Le proposte saranno ammesse al finanziamento in ordine di arrivo al raggiungimento del punteggio soglia, fino alla concorrenza delle risorse disponibili. Saranno considerate escluse le proposte che non raggiungeranno il punteggio soglia. 
Il punteggio massimo è di 100 punti, il punteggio minimo è fissato in 55 punti.
Per consultare i criteri di valutazione con i relativi punteggi cliccare su questo link.

SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le seguenti spese:

  • lavori; 
  • forniture; 
  • servizi tecnici e di progettazione, ivi compresa la redazione della Diagnosi Energetica e dell’Attestato di prestazione energetica (APE); 
  • incentivi per funzioni tecniche; 
  • imprevisti; 
  • pubblicità; 
  • attrezzature sportive necessarie per l’allestimento di strutture e impianti, nei limiti del 10% del contributo richiesto;
  • altre voci di costo previste nei quadri economici di lavori pubblici; 
  • eventuali varianti in corso d’opera, nel rispetto del d.lgs 36/2023, strettamente necessarie alla realizzazione del progetto preventivamente autorizzate, contenute all’interno della spesa complessiva del quadro economico approvato. 

Non sono ammissibili:

  1. eventuali costi di esproprio o di acquisto del terreno su cui insiste l’impianto; 
  2. eventuali costi per l’acquisto di strutture sportive ovvero di strutture da adibire a centri sportivi; 
  3. sistemazione delle aree esterne se non strettamente connesse alla riqualificazione dell’area sportiva; 
  4. servizi e/o lavori affidati dall’ente in violazione delle disposizioni previste dal decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, accertate con provvedimento dell’Autorità Nazionale Anticorruzione o dell’Autorità giurisdizionale, con carattere definitivo, non più impugnabile o passato in giudicato.

MODALITA' EROGAZIONE FINANZIAMENTO
Il finanziamento verrà erogato nel rispetto dei seguenti termini: 

  1. acconto del 20% a seguito dell’avvio dei lavori, documentato mediante il verbale di consegna dei lavori, calcolato al netto del ribasso d’asta;  
  2. erogazioni intermedie a fronte degli stati di avanzamento lavori (SAL) regolarmente approvati, previa dimostrazione dell’effettivo completo utilizzo degli importi erogati;
  3. saldo del 10% ad avvenuto collaudo o approvazione del certificato di regolare esecuzione dell’opera nella misura del contributo concesso, rideterminato in applicazione del ribasso d’asta.

LINEA DI INTERVENTO "B"
La presente linea di intervento è rivolta a tutti i Comuni con popolazione residente superiore ai 15.000 abitanti, secondo l’ultima rilevazione Istat.  

PROGETTI AMMISSIBILI
Per questo tipo di finanziamento, saranno ammessi solo i progetti che riguardano la costruzione di un nuovo Palazzetto dello Sport. Si può anche demolire un palazzetto già esistente e costruirne uno nuovo, ma deve essere usato per competizioni sportive e seguire il progetto di esempio (Allegato B.4). 
I progetti che non rispettano queste condizioni non potranno essere finanziati.
Per ogni candidatura potrà essere richiesto un contributo massimo pari a €  3.000.000,00. 
La quota di compartecipazione finanziaria a carico del Comune richiedente dovrà essere pari ad almeno il 20% del contributo richiesto.  
Sarà consentito al Comune beneficiario di coprire la quota di compartecipazione a proprio carico attraverso altre fonti di finanziamento sia nazionali che locali, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo i finanziamenti messi a disposizione dall’Istituto del Credito Sportivo e Culturale (I.C.S.C.) o gli incentivi relativi ai meccanismi di incentivazione gestiti dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE S.p.A.).

DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
Le domande sottoscritte dal Legale rappresentante, dovranno essere presentate attraverso la piattaforma precedentemente menzionata inserendo, a pena di esclusione, la Scheda tecnica di progetto (All. B.1) e l’Asseverazione (All. B.2), sottoscritti dal Responsabile Unico del Progetto, ed i seguenti dati e dichiarazioni:

  • soggetto richiedente (indicazione Comune, Provincia e Regione); 
  • dati relativi al legale rappresentante; 
  • contatto e-mail e indirizzo pec;
  • contatto telefonico del referente tecnico-amministrativo; 
  • codice fiscale dell’ente richiedente il contributo; 
  • dichiarazioni rispondenza ai criteri richiesti per l’assegnazione dei punteggi; 
  • atto di impegno che garantisca il rispetto, per le procedure di appalto come previsto dal d.lgs 36/2023;
  • dichiarazione del Comune che l’impianto sportivo per i quali è richiesto il finanziamento dell’intervento sia ubicato in una zona di particolare degrado sociale e urbano e impegno ad inserire l’intervento negli atti di programmazione dell’Ente;  
  • autorizzazione al trattamento dei dati personali, ai fini dell’espletamento della procedura; 
  • Codice Univoco assegnato dal Censimento Impiantistica Sportiva (Sport e Salute);  
  • discipline sportive praticabili nell’impianto tra quelle riconosciute dal CONI e dal CIP (Comitato Paralimpico Internazionale), praticate a livello agonistico, la pratica agonistica di quest’ultime dovrà essere certificata tramite trasmissione di appositi documenti che rilevino l’effettiva iscrizione allo svolgimento di tornei, campionati etc.;  
  • dichiarazione che l’intervento non riguardi impianti sportivi oggetto di contenzioso giudiziario o insista su aree o terreni a loro volta oggetto di contenzioso giudiziario;
  • importo totale dell’intervento; 
  • importo del contributo richiesto; 
  • importo della quota di compartecipazione finanziaria a carico del soggetto richiedente;
  • dichiarazione del Comune di soddisfare i criteri di ammissione stabiliti nel presente bando;
  • dichiarazione di presa visione ed accettazione del format di Accordo (Allegato B.3);
  • scheda tecnica di progetto, come da allegato B.1;  
  • asseverazione di cui all’allegato B.2;
  • delibera di Giunta comunale attestante la volontà espressa dell’Ente a partecipare all’Avviso “Sport e Periferie 2025”, accettando tutte le condizioni ivi disposte, con contestuale approvazione del format dell’Accordo di cui all’allegato B.3, e di tutti gli altri allegati, inclusa la Scheda tecnica di progetto B.1. Nell’ambito della medesima Delibera dovrà, inoltre, essere esplicitata la volontà dell’Ente a compartecipare finanziariamente alla realizzazione dell’intervento, nelle modalità e percentuali previste dall’Avviso, fermo restando che il reperimento delle relative risorse rimane nella esclusiva responsabilità della stessa Amministrazione comunale. 

Sono  escluse le richieste:

  1. relative ad interventi che già usufruiscano di altri finanziamenti o benefici economici di qualsiasi tipo di carattere europeo, nazionale, regionale e locale, a completa copertura dei costi di intervento, o a copertura di una quota di intervento che ecceda il valore della compartecipazione dichiarata in sede di partecipazione all’Avviso; 
  2. che non prevedano una compartecipazione nella misura minima prevista dal presente bando; 
  3. relative a impianti/terreni sportivi oggetto di contenzioso giudiziario o che insistono su aree a loro volta oggetto di contenzioso giudiziario; 
  4. non corredate dal livello minimo di redazione documentale richiesta; 
  5. pervenute prive della documentazione e delle dichiarazioni richieste dall’avviso.

ISTRUTTORIA E VALUTAZIONE AMMISSIBILITA'
Le proposte saranno ammesse al finanziamento in ordine di punteggio, fino alla concorrenza delle risorse disponibili.
Il punteggio massimo assegnabile è di 100 punti.
Per consultare i criteri di valutazione con i relativi punteggi cliccare su questo link.

SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le seguenti spese:

  • lavori; 
  • forniture; 
  • servizi tecnici e di progettazione, ivi compresa la redazione della Diagnosi Energetica e dell’Attestato di prestazione energetica (APE); 
  • incentivi per funzioni tecniche; 
  • imprevisti; 
  • pubblicità; 
  • attrezzature sportive necessarie per l’allestimento di strutture e impianti, nei limiti del 10% del contributo richiesto;
  • altre voci di costo previste nei quadri economici di lavori pubblici; 
  • eventuali varianti in corso d’opera, nel rispetto del d.lgs 36/2023, strettamente necessarie alla realizzazione del progetto preventivamente autorizzate, contenute all’interno della spesa complessiva del quadro economico approvato.  

Non sono ammissibili:

  1. eventuali costi di esproprio o di acquisto del terreno su cui insiste l’impianto; 
  2. eventuali costi per l’acquisto di strutture sportive ovvero di strutture da adibire a centri sportivi; 
  3. sistemazione delle aree esterne se non strettamente connesse alla riqualificazione dell’area sportiva; 
  4. servizi e/o lavori affidati dall’ente in violazione delle disposizioni previste dal decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36.

MODALITA' EROGAZIONE FINANZIAMENTO
Il finanziamento verrà erogato nel rispetto dei seguenti termini: 

  1. acconto del 20% a seguito dell’avvio dei lavori, documentato mediante il verbale di consegna dei lavori, calcolato al netto del ribasso d’asta;  
  2. erogazioni intermedie a fronte degli stati di avanzamento lavori (SAL) regolarmente approvati, previa dimostrazione dell’effettivo completo utilizzo degli importi erogati;
  3. saldo del 10% ad avvenuto collaudo o approvazione del certificato di regolare esecuzione dell’opera nella misura del contributo concesso, rideterminato in applicazione del ribasso d’asta. 
16 Maggio 2025

Avviso Unico Cultura 2025

Data di apertura bando 16 Aprile 2025 ore 10:00
Data di chiusura bando 15 Maggio 2025 ore 16:00

DI COSA SI TRATTA

Regione Lombardia intende:

  • valorizzare iniziative che stimolino lo sviluppo di nuove idee, sperimentazioni e forme di divulgazione, con l’obiettivo di rendere la cultura uno strumento di aggregazione, di rivitalizzazione dei territori e delle comunità
  • realizzare progetti che consentano una migliore e più ampia fruizione dei luoghi di cultura da parte del pubblico e dei visitatori
  • sostenere progetti e iniziative negli ambiti Promozione educativa e culturale, Musei, Archivi, Biblioteche e Catalogazione, Promozione dello spettacolo dal vivo e del cinema, Investimenti per Sale cinematografiche e da spettacolo e Patrimonio culturale

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse ammontano complessivamente a € 5.050.000.00 ripartite nei seguenti ambiti:

€ 1.100.000,00 per la concessione dei contributi di promozione educativa e culturale
€ 1.850.000,00 per la concessione di contributi a favore di musei, archivi, biblioteche e catalogazione così ripartito nelle seguenti linee di intervento:
Linea 1 «Attività di musei»: € 400.000,00
Linea 2 «Attività di biblioteche e archivi storici»: € 500.000,00
Linea 3 «Catalogazione e inventariazione del patrimonio culturale»: € 200.000,00
Linea 4 «Investimenti degli istituti MAB»: € 500.000,00
Linea 5 «Realizzazione di una Biblioteca/Centro di aggregazione culturale»: € 250.000,00
C1 - € 700.000,00 per la concessione di contributi per la promozione dello spettacolo dal vivo e del cinema (i soggetti beneficiari non sono gli enti pubblici)
C2 - € 700.000,00 per la concessione di contributi per investimenti in conto capitale relativi a sale cinematografiche e sale da spettacolo (i soggetti beneficiari non sono gli enti pubblici)
€ 700.000,00 per la concessione di contributi per patrimonio culturale così ripartito nelle seguenti linee di intervento:
Linea 1.A «Riconoscimenti UNESCO e aree e parchi archeologici non statali–Attività e iniziative culturali»: € 150.000,00
Linea 2.A «Patrimonio immateriale – Attività e iniziative culturali»: € 150.000,00
Linea 3.A «Itinerari culturali e cammini – Attività e iniziative culturali»: € 100.000,00
Linea 1.B «Riconoscimenti UNESCO e aree e parchi archeologici non statali–Investimenti»: € 100.000,00
Linea 2.B «Patrimonio immateriale – Investimenti»: € 100.000,00
Linea 3.B «Itinerari culturali e cammini – Investimenti»: € 100.000,00

PROCEDURA DI SELEZIONE

Per gli ambiti A, B (tranne linea 4) e D, si applica la procedura valutativa a graduatoria.

Per la linea 4 dell'ambito B si applica la procedura a sportello.

CHI PUO' PARTECIPARE

Soggetti pubblici e privati che operano in campo culturale indicati nei diversi ambiti/linee di intervento dell'Avviso:

ALLEGATO A - PROMOZIONE EDUCATIVA E CULTURALE

Soggetti beneficiari:

  • Comuni, Comunità montane, Unioni di Comuni, Province, Città Metropolitana e Consorzi tra amministrazioni locali lombarde.
  • Enti, associazioni, fondazioni e altri soggetti di diritto privato che operino in ambito culturale senza fine di lucro.

Non sono ammesse domande da parte dei soggetti di seguito elencati, che potranno fare domanda su altro specifico ambito:

  • siti Unesco;
  • archivi storici;
  • biblioteche e sistemi bibliotecari;
  • ecomusei.

ALLEGATO B - Linea 1 MUSEI

Soggetti beneficiari:

  • Enti pubblici e soggetti privati senza fini di lucro che siano titolari o gestori di musei o raccolte museali non statali, formalmente istituiti e che siano presenti nel sistema informativo LdC-Luoghi della Cultura;
  • sistemi museali locali formalmente istituiti e censiti nel sistema informativo LdC-Luoghi della Cultura;
  • reti regionali di musei.

ALLEGATO B - Linea 2 ATTIVITA' DI BIBLIOTECHE E ARCHIVI STORICI

Soggetti beneficiari:

  • Enti pubblici e soggetti privati senza fini di lucro, proprietari o gestori di biblioteche nel territorio lombardo, di cui garantiscano l’apertura al pubblico e che siano associate a un sistema bibliotecario;
  • Sistemi bibliotecari o Reti della Lombardia;
  • Enti pubblici e soggetti privati senza fini di lucro proprietari o gestori di archivi storici conservati in Lombardia e accessibili al pubblico.

ALLEGATO B - Linea 3 CATALOGAZIONE E INVENTARIAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE

Soggetti beneficiari:

Enti pubblici e soggetti privati senza fini di lucro che, rispetto ai beni catalogati:

  • siano proprietari, depositari o comodatari;
  • oppure ne abbiano competenza territoriale;
  • oppure siano stati incaricati con atto formale della loro valorizzazione e/o gestione.

Per i progetti di catalogazione del patrimonio bibliografico in SBN, i soggetti beneficiari devono far parte del polo SBN di Regione Lombardia “LO1”.

ALLEGATO B - Linea 4 INVESTIMENTI DEGLI ISTITUTI MAB

Soggetti beneficiari:

  • Enti pubblici e soggetti privati senza fini di lucro che siano titolari o gestori di musei o raccolte museali non statali, e che siano presenti nel sistema informativo LdC-Luoghi della Cultura;
  • Sistemi museali locali formalmente istituiti e censiti nel sistema informativo LdC-Luoghi della Cultura;
  • Reti regionali di musei;
  • Enti pubblici e soggetti privati senza fini di lucro, proprietari o gestori di biblioteche nel territorio lombardo, di cui garantiscano l’apertura al pubblico e che siano associate a un sistema bibliotecario;
  • Sistemi bibliotecari o Reti della Lombardia;
  • Enti pubblici e soggetti privati senza fini di lucro proprietari o gestori di archivi storici conservati in Lombardia e accessibili al pubblico.

ALLEGATO B - Linea 5 BIBLIOTECA/CENTRO DI AGGREGAZIONE CULTURALE

Soggetti beneficiari:

  • Comuni lombardi che intendano realizzare una nuova biblioteca e centro culturale di cui garantiscano l’apertura al pubblico.

ALLEGATO D - PATRIMONIO CULTURALE - Linea 1.A RICONOSCIMENTI UNESCO E AREE E PARCHI ARCHEOLOGICI NON STATALI – ATTIVITA’ E INIZIATIVE CULTURALI

Soggetti beneficiari:

  • Enti pubblici,
  • organismi di diritto pubblico,
  • soggetti privati senza finalità di lucro.

Tutti i soggetti devono avere la disponibilità dei beni o essere formalmente individuati per la loro gestione e/o valorizzazione, inclusa la titolarità di concessione di scavo archeologico.

Aree e parchi archeologici non statali non inseriti nei Siti UNESCO dovranno essere fruibili al pubblico e dovranno essere censiti nel sistema informativo LdC-Luoghi della Cultura.

ALLEGATO D - PATRIMONIO CULTURALE - Linea 1.B RICONOSCIMENTI UNESCO E AREE E PARCHI ARCHEOLOGICI –INVESTIMENTI

Soggetti beneficiari:

  • Enti pubblici,
  • organismi di diritto pubblico,
  • soggetti privati senza finalità di lucro.

Tutti i soggetti devono avere la disponibilità dei beni o essere formalmente individuati per la loro gestione e/o valorizzazione, inclusa la titolarità di concessione di scavo archeologico.

Aree e parchi archeologici non statali non inseriti nei Siti UNESCO dovranno essere fruibili al pubblico e dovranno essere censiti nel sistema informativo LdC-Luoghi della Cultura.

ALLEGATO D - PATRIMONIO CULTURALE - Linea 2.A PATRIMONIO IMMATERIALE - ATTIVITA’ E INIZIATIVE CULTURALI

Soggetti beneficiari:

  • Enti pubblici e organismi di diritto pubblico
  • Istituzioni private senza fine di lucro che operino in ambito culturale
  • Istituzioni culturali
  • Ecomusei riconosciuti
  • Università
  • Fondazioni
  • Centri di ricerca

ALLEGATO D - PATRIMONIO CULTURALE - Linea 2.B PATRIMONIO IMMATERIALE - INVESTIMENTI

Soggetti beneficiari:

  • Enti pubblici e organismi di diritto pubblico
  • Istituzioni private senza fine di lucro che operino in ambito culturale
  • Istituzioni culturali
  • Ecomusei riconosciuti
  • Università
  • Fondazioni
  • Centri di ricerca

ALLEGATO D - PATRIMONIO CULTURALE - Linea 3.A ITINERARI CULTURALI E CAMMINI – ATTIVITA’ E INIZIATIVE CULTURALI

Soggetti beneficiari:

  • Soggetti pubblici o privati senza finalità di lucro
  • Ecomusei riconosciuti
  • Organismi di diritto pubblico, che abbiano consolidata esperienza (almeno biennale) in progetti di promozione, valorizzazione, riqualificazione, fruizione di cammini ed itinerari culturali

ALLEGATO D - PATRIMONIO CULTURALE - Linea 3.B ITINERARI ITINERARI CULTURALI E CAMMINI – INVESTIMENTI

Soggetti beneficiari:

  • Soggetti pubblici o privati senza finalità di lucro
  • Organismi di diritto pubblico, individuati con atto formale per la valorizzazione e/o gestione dei cammini e degli itinerari

Per itinerario culturale si intende un itinerario tematico riconosciuto dal Consiglio d’Europa, nonché gli itinerari culturali così come indicato nella documentazione per il riconoscimento degli Ecomusei regionali.

Per cammini si intendono percorsi inseriti nell’Atlante Digitale MiC dei Cammini d’Italia, nel Catalogo dei cammini religiosi italiani del Ministero del Turismo o già inseriti all’interno di specifici progetti regionali.

22 Aprile 2025